L’Amstel Gold Race 2025 sembrava avviata ad un esito scontato, ed invece non solo si è rivelata una piccola perla di spettacolo nel finale, ma ha riservato la sorpresa della vittoria del classico terzo incomodo: il danese Mathias Skjelmose. Un redivivo Julian Alaphilippe (Tudor) ha aperto le ostilità ai -48km sul Gulperberg (1 km al 4,8 %), lanciando involontariamente Tadej Pogačar (UAE), che ne ha approfittato per scoccare il suo ormai distintivo attacco da lontano.
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Non c’è posto per gli altri. Nel ciclismo di oggi vincono soltanto i fenomeni. Varia il numero - quattro, cinque, sei al massimo - di quelli che fanno parte del circolo dei migliori, ma non cambia il concetto: sono troppo più forti degli altri, e si spartiscono tutte le gare che contano. Ma come, lo diciamo proprio oggi che Matthias Skjelmose ha vinto l’Amstel battendo in volata Tadej Pogacar e Remco Evenepoel? Sì, oggi.
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L'Amstel Gold Race è di Mattias Skjelmose. Il corridore danese della Lidl-Trek si è imposto al termine dello sprint a tre, battendo nientemeno che il campione del mondo in carica, Tadej Pogacar, e il campione olimpico in carica, Remco Evenepoel. Skjelmose, corridore di 24 anni, già vincitore nel 2023 della classifica generale del Giro di Svizzera, è balzato agli onori della cronaca lo scorso anno proprio nel corso…
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Tadej Pogačar dà segni di umanità. E una parte del gruppo, ovviamente, ringrazia. Lo sloveno è stato battuto per la terza volta su cinque nelle Classiche disputate in questi primi due mesi di stagione. Dopo il terzo posto alla Sanremo dietro a Van der Poel e Ganna e il secondo alla Roubaix sempre alle spalle di VdP, il Campione del Mondo si è dovuto inchinare anche a un insospettabile Mattias Skjelmose all’Amstel Gold Race, la classica della birra che regala sempre spuma sui 34 “berg” (salite) che la contraddistinguono.
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Il danese incredulo: "Non credevo di poter fare mai qualcosa del genere" Due campioni del mondo. Uno Tadej Pogacar, nuovo cannibale, iridato su strada in carica, 8 classiche monumento all'attivo, con il dente avvelenato dopo la sconfitta di una settimana fa nella Parigi Roubaix, unica gemma ancora mancante nel palmares dello sloveno. L'altro, Remco Evenepoul, iridato e olimpionico a cronometro oltre che in linea, al rientro dopo…
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Remco Evenepoel non ha molto di cui lamentarsi dell’Amstel Gold Race, la sua seconda corsa della stagione. Terzo al traguardo dopo Skjelmose, dopo Pogacar e soprattutto dopo molti mesi lontano dalle competizioni. Tuttavia, Evenepoel – giustamente convinto di avere un’ottima forma – pensa che non fosse stato per una caduta causata da Jonathan Narvaez a cento chilometri dall’arrivo probabilmente avrebbe anche vinto.
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Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), 10 e lode: Che fosse un corridore di qualità non lo scopriamo certo oggi, ma mettersi alle spalle il campione del mondo e quello olimpico nella stessa gara è da fenomeno. Il danese non sbaglia nulla, sceglie il momento giusto per lanciarsi all'inseguimento di Pogačar e poi, una volta raggiunto da Evenepoel, resiste alla sua…
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Un podio inaspettato Mattias Skjelmose, giovane ciclista danese, ha sorpreso tutti con una vittoria straordinaria all’Amstel Gold Race. “Puntavo ad un posto sul podio, mi sarei accontentato, non posso credere di avere vinto”, ha dichiarato Skjelmose, ancora incredulo per il risultato ottenuto. La gara, che ha visto la partecipazione di grandi nomi come Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, si è conclusa con una volata decisiva in cui Skjelmose ha superato i suoi avversari.
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"Non credo ancora a quello che ho fatto. Dicevo sempre a Evenepoel che ero nei guai e 'per favore, tira in salita, sono al limite', e quando ci siamo fermati per la volata ho tirato solo perché puntavo al podio". Così il danese Mattias Skjelmose vincitore dell'Amstel Gold race 2025. "Entrare tra i primi tre sarebbe stato un risultato davvero importante per me. Ho cercato di tenere il gruppo in corsa.
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Tra van Aert e Evenepoel parte Skjelmose Jensen: il danese cerca la rimonta su Pogacar, rivivi l'attacco AMSTEL GOLD RACE - Tutti si aspettano una reazione tra van Aert e Evenepoel, ma i due belgi aspettano prima di reagire all'attacco di Pogacar. Chi risponde, invece, è Skjelmose Jensen che capisce che col gruppetto di contrattaccanti non riuscirà mai a raggiungere Pogacar e prova a mettersi in proprio.
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Gli attacchi da lontano di Tadej Pogacar, come visto all’Amstel Gold Race, non si risolvono tutti con la sua vittoria. Può anche essere recuperato e battuto: l’ha dimostrato perfettamente, contro ogni probabilità, Mattias Skjelmose. «È stata una bella gara – commenta a caldo Pogacar – Anche se la linea dell’arrivo era cinque metri più lontana e quindi… secondo classificato». Come in ogni gara a cui partecipa, il campione del mondo non ha tardato a dare spettacolo…
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Tra i due fenomeni, un ottimo ciclista gode. Il vecchio adagio trova il suo riadattamento a Valkenburg, sede di arrivo dell’Amstel gold race, in terra olandese. Il danese Mattias Skjelmose, uno che ha le stimmate del campione, sul traguardo brucia i due giganti del ciclismo, Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, due che si rispettano, ma si temono. Eccome. Si sono annusati, guardati, nel timore di fare la mossa sbagliata, sul Cauberg, l’asperità finale.
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Secondo 2° posto consecutivo per Tadej Pogačar in una settimana. Dopo essere stato sconfitto da Mathieu Van Der Poel alla Parigi-Roubaix, il campione del mondo si è dovuto inchinare a Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) all'Amstel Gold Race 2025, venendo rimontato dal danese alo sprint. Lo sloveno della UAE Team Emirates XRG non ha fatto anche oggi mancare il suo consueto spettacolo, seguendo l'attacco di…
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La Pasqua del ciclismo è ricca di sorprese. Merito dell'Amstel Gold Race 2025, che scopre il lato vulnerabile (e forse stanco) di Tadej Pogacar nonostante l'attacco sferrato a 42,5 km dal traguardo e quello invece coraggioso di Mattjas Skjelmose, che di fatto avvia l'inseguimento condotto poi con Remco Evenepoel prima di raccogliere il massimo fatturato possibile in una situazione in teoria molto sfavorevole.
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Tra i due litiganti campioni del mondo, il terzo gode. Finale bellissimo quanto sorprendente della 59esima edizione della Amstel Gold Race, la classica olandese della birra nonché prima corsa del trittico delle Ardenne che proseguirà mercoledì con la Freccia Vallone e domenica con la Doyenne, la gara più antica, la Liegi-Bastogne-Liegi. La vittoria è andata a Mattias Skjelmose, danese della Lidl-Trek.
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Sì è ribaltato il mondo sul traguardo dell’Amstel Gold Race, Mattias Skjelmose ha beffato Tadej Pogacar e Remco Evenepoel in una volata a tre che non si sarebbe sognato. Ma ha stramaledettamente meritato. Pogacar era scattato senza neanche volerlo, 42,5 chilometri prima, andando dietro ad Alaphilippe. Forse lo sapeva di non essere poi al massimo, ma mica puoi lasciare andare via uno com Alaphilippe.
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On Mattias Skjelmose's face, disbelief has settled almost like a mask and seems unwilling to leave. The twenty-four-year-old Danish Lidl Trek rider repeats it once, twice, ten times: "I really have no idea what happened..." And he recounts his race with utmost sincerity: "When they were chasing Pogacar, I was completely exhausted, I kept telling Remco that I was empty, that he needed to pull on the climb
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Sul volto di Mattias Skjelmose l'incredulità si è installata quasi fosse una maschera e sembra non volersene andare più. Il ventiquattrenne danese della Lidl Trek lo ripete una, due, dieci volte: «Non ho davvero idea di cosa sia successo...». E racconta la sua corsa con la massima sincerità: «Quando inseguivano Pogacar ero completamente esausto, continuavo a dire a Remco che ero vuoto, che doveva tirare lui in salita.
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Spesso mi attiro critiche quando commento in modo negativo le tattiche di quei grandi campioni che fanno parte del ristretto club degli extra terrestri di questa generazione di corridori, ma l’Amstel Gold Race 2025 è stato il perfetto riassunto di ciò che può andare storto durante una gara ma che viene (quasi) sempre compensato dalle incredibili prestazioni di questi campioni. Salvo quando un buon corridore, anzi un campione, sebbene non faccia parte del club degli extra terrestri…
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Mattias SKJELMOSE. 10 e lode. Provate a chiedere a questo 24enne ragazzo danese cosa significa vincere un’Amstel battendo sia Pogacar che Evenepoel, vale a dire il campione del mondo e quello olimpico. Provate a chiedergli cosa si provi, quale sia la libidine, altro che noia e corse scontate. Questo è possibile perché ci sono due corridori universalmente più grandi degli altri, Tadej e Remco, completi come pochi (Van der Poel è fuoriclasse assoluto per un certo tipo…
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Alaphilippe accende Pogacar, Evenepoel lo riprende ma vince Skjelmose Jensen. Van Aert ancora 4°: gli highlights AMSTEL GOLD RACE - Questa volta Pogacar parte, ma viene ripreso. Lo sloveno sembrava avere tutto sotto controllo dopo essere partito ai -48 con Alaphilippe, facendo poi da solo dai -42. Sono rientrati però Skjelmose Jensen e Evenepoel e, al fotofinish finale, a vincere è stato il danese che ha beffato tutti.
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Il finale che non ti aspetti, al termine di una corsa assolutamente imprevedibile e spettacolare. Raccontiamola dal momento chiave: gli ultimi 45km. Tadej Pogacar attacca sul Kruisberg, in poche pedalate fa il vuoto e sembra involarsi verso l'ennesimo trionfo da padrone. Dietro, però, questa volta non ci stanno. Reagiscono. Una strana coppia formata da Remco Evenepoel e Mattias Skjelmose si lancia all'inseguimento…
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Beffa totale per Pogacar e Evenepoel! Vince il "terzo incomodo" Skjelmose Jensen al fotofinish: rivivi il pazzo arrivo AMSTEL GOLD RACE - Finale da urlo. Evenepoel raggiunge Pogacar e passa indenne il Cauberg, ma c'è anche Skjelmose Jensen con loro. E, al traguardo, è proprio il danese della Lidl Trek a trionfare in una incredibile volata decisa solamente al fotofinish. Pogacar fa 2°, Evenepoel - stremato per…
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Un'altra corsa spettacolare in questo 2025 che ci sta abituando davvero troppo bene: il trittico delle Ardenne (Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi) non poteva iniziare meglio. La Amstel Gold Race 2025 ha regalato emozioni, colpi di scena e un vincitore a sorpresa, dimostrando che anche il più forte di tutti può essere battuto sul suo terreno. La gara si è accesa negli ultimi 50 km: ai -48 è il francese Alaphilippe ad aprire le danze con uno scatto a cui…
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La primavera della classiche 2025 resterà nella memoria di chi ama il grande ciclismo. E abbiamo ancora una Freccia-Vallone e una Liegi-Bastogne-Liegi prima di chiudere le Ardenne di pensare al Giro. L'Amstel Gold Race, parente sempre meno povera delle Monumento, ha regalato un'altra giornata ricca di salti sul divano agli appassionati. Vince Mattias Skjelmose, di sicuro il meno atteso in un gruppetto a tre che comprendeva anche Tadej Pogacar e Remco Evenepoel
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L'Amstel Gold Race 2025 esplode a 42,5 km dal traguardo, quando Tadej Pogacar fa il vuoto come suo solito, lanciandosi apparentemente per la solita vittoria da lontanissimo. Invece stavolta il copione è ben diverso, per merito di Mattias Skjelmose e soprattutto Remco Evenepoel, che portano avanti un lungo e fruttuoso inseguimento. I tre si controllano e si preparano alla volata dopo l'ultimo passaggio sul Cauberg
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Che spettacolo all'Amstel Gold Race: Skjelmose supera allo sprint il campione del mondo Pogacar e il campione olimpico Evenepoel Pogacar va in fuga, viene ripreso ad otto chilometri dal traguardo. Sull'ultima salita nessuno parte e, allora, l'edizione 2025 della prima delle "classiche" delle Ardenne si decide in volata con il giovane danese che batte due campioni del mondo (e il belga è anche…
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Il copione sembrava il solito: domenica, a poco meno di 50 chilometri dal traguardo dell’Amstel Golda Race, la classica «quasi monumento» del ciclismo vallone-olandese, il Marziano Tadej Pogacar si metteva a ruota di Julian Alaphilippe, lo saltava dopo una manciata di minuti di testa a testa e iniziava la sua corsa solitaria verso il traguardo della celebre Corsa della Birra, già vinta due anni fa.
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La prima sfida della stagione fra Tadej Pogacar e Remco Evenepoel non ha sorriso né al primo, né al secondo, visto che la Amstel Gold Race è andata al danese Mattias Skjelmose. Lo sloveno, partito a 60km dall’arrivo con Julian Alaphilippe (staccatosi poi 17km più tardi), è stato in seguito ripreso negli ultimi 8km di gara dalla coppia Evenepoel-Skjelmose, che sono stati in grado di colmare un distacco arrivato a una trentina di secondi.
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Wout Van Aert (Visma) vince lo sprint dei battuti e chiude 4° Al fotofinish Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) ha vinto l’Amstel Gold Race beffando sul traguardo in volata Tadej Pogacar (Uae) e il belga Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step). Wout Van Aert (Visma) vince lo sprint dei battuti e chiude 4°. LaPresse
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Vittoria sul filo di lana per Mattias Skjelmose che ha conquistato a sorpresa l'Amstel Gold Race. Il danese della Lidl-Trek ha anticipato al fotofinish Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) e Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step). Un colpo inaspettato che ha visto il corridore del Nord Europa gestire al meglio le energie lasciando sfogare prima il campione del mondo e poi quello olimpico ottenendo così il primo successo in carriera nella classica olandese
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Tra i due litiganti, il terzo gode: l'edizione numero 59 dell'Amstel Gold Race va a Mattias Skjelmose (Lidl Trek) che al termine di 256 km da Maastricht a Berg en Terblijt "uccella" allo sprint i due grandi duellanti Tadej Pogacar (2°) e Remco Evenepoel (3°) regalando a sé stesso la vittoria più importante della carriera e al team di Luca Guercilena la più importante fin qui nel 2025! Niente trittico completo delle Ardenne neanche quest'anno per il leader…
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Mattias Skjelmose batte Pogacar e Evenepoel Il ciclista danese Mattias Skjelmose è nato a Copenaghen il 26 settembre 2000. Con un peso di 65 kg e un’altezza di 1.80 m, ha dimostrato di essere un atleta versatile. Le sue statistiche mostrano un notevole talento nelle corse su strada e nelle classifiche generali. Nel corso della sua carriera, sono stati ottenuti risultati significativi. Tra questi, spiccano il GC Tour de Suisse e l’Amstel Gold Race.
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Dopo il Giro della Fiandre, per la prima volta in Italia anche l'Amstel Gold Race sarà trasmessa in esclusiva da Eurosport 1, domenica 20 aprile alle 14:30 e in streaming su Discovery+, (visibile su Sky, Dazn, Tim Vision e sul channel extra di Amazon Prime) e live streaming su Discovery+ con il commento di Luca Gregorio, Riccardo Magrini e Moreno Moser, protagonisti poi del post-gara sul CANALE YOUTUBE DI EUROSPORT ITALIA.
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In testa sono rimasti solo 4 corridori: Remi Cavagna, Michel Hessmann, Cedric Beullens e Jelle Johannink. Accelera ancora il gruppo, a 85 km dal traguardo è in vista dell'aggancio ai fuggitivi. I 4 all'inseguimento sono a soli 15" dal gruppetto di testa. Il gruppo con i big è a 35". Dylan van Baarle e Quinn Simmons raggiungono Clarke e Thomspon nell'inseguimento del gruppetto di testa. Mancano 102 km al traguardo di Valkenburg
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Archiviata la Parigi-Roubaix con il successo di Mathieu van der Poel, domenica 20 aprile il calendario World Tour delle Classiche si sposta nelle Ardenne. È in programma l’Amstel Gold Race, nella scorsa edizione vinta da Thomas Pidcock. Saranno 255,9 chilometri da Maastricht a Valkenburg con 34 «muri». La gara potrebbe decidersi sul circuito finale di 20 chilometri. Non ci sarà van der Poel, come detto vincitore della Roubaix, ma saranno presenti altri big.
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