Il Patto sulla Migrazione e l'Asilo, una delle riforme più complesse e dibattute nella storia recente dell'Unione Europea, si appresta a entrare in una fase cruciale. Con l'entrata in vigore formale e vincolante prevista per giugno 2026, tutti i 27 Stati membri dovranno allinearsi a un nuovo quadro normativo concepito per affrontare e ridurre l'immigrazione irregolare verso il blocco. La riforma è un mosaico di atti legislativi interconnessi, ognuno dei quali mira a rafforzare la…
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La Commissione europea ha presentato ufficialmente la proposta per il Piano dell’Unione per il reinsediamento e l’ammissione umanitaria per il biennio 2026-2027. L’iniziativa prevede l’istituzione di 15.230 posti totali destinati a persone bisognose di protezione internazionale. Questi posti sono stati stimati sulla base dei contributi volontari offerti da nove Stati membri. Il piano si inserisce in un quadro normativo strutturato dal Regolamento (Ue) 2024/1350, che stabilisce…
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La stretta della Commissione europea in termini di politiche migratorie non è solo nella sostanza, ma ora anche nella forma. L’esecutivo guidato da Ursula von der Leyen ha infatti adottato una modifica lessicale che è indice del cambio di atteggiamento nella gestione dei flussi. Nei documenti legali pubblicati l’altro giorno sul Patto migrazione e asilo – quelli in cui si stabilisce che l’Italia …
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L’annuncio del primo ciclo di gestione annuale dell’asilo e della migrazione arriva mentre l’Unione prova a recuperare terreno su un dossier che negli ultimi anni ha corroso relazioni, creato sfiducia e spinto molti governi a gestire i flussi a colpi di deroghe. In aula, a Strasburgo, il passaggio del commissario alla Migrazione Magnus Brunner è arrivato come un tentativo di ricucitura: “abbiamo aperto un cantiere di riforma totale, voltato pagina, compiuto…
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La Commissione parla di “solidarietà europea”, mentre di fatto attacca la solidarietà reale della società civile in mare e nei territori. Non affronta le profonde disuguaglianze tra gli Stati membri né la mancanza di un meccanismo reale di condivisione di responsabilità. Il meccanismo di solidarietà prevede il ricollocamento dei migranti in uno schema di compensazioni economiche o materiali che consente agli Stati di evitare l’accoglienza, sostenendo la costruzione di infrastrutture di frontiera come Cpr, muri e fili spinati.
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Migranti, la Commissione europea ha confermato che l’Italia potrà accedere al fondo di solidarietà dell’Unione Europea nel 2026, destinato a sostenere gli Stati membri sottoposti a pressioni migratorie. La decisione si inserisce nell’ambito delle norme previste dal nuovo Patto europeo sulle migrazioni e l’asilo. Migranti: fondo di solidarietà e
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Un gruppo di undici Paesi membri dell’Unione europea, tra cui Croazia, Germania, Belgio, Bulgaria, Estonia, Francia, Finlandia, Irlanda, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi e Polonia, potrà chiedere di non accogliere ulteriori migranti provenienti da altri Stati membri fino alla fine del 2026. Lo prevede l’analisi del commissario europeo per gli Affari interni Magnus Brunner, nell’ambito del nuovo Meccanismo di solidarietà inserito nella riforma del sistema europeo di asilo (GEAS).
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Il nuovo meccanismo offrirà una visione complessiva della situazione migratoria nell’Unione, individuando le aree di maggiore pressione e proponendo una riserva annuale di solidarietà per sostenere gli Stati membri più esposti. L’Italia tra i Paesi sotto pressione migratoria Secondo la valutazione della Commissione, Italia, Grecia, Cipro e Spagna affrontano un livello di pressione migratoria sproporzionato, legato soprattutto agli arrivi via…
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L’Italia si trova «sotto pressione migratoria», insieme a Spagna, Grecia e Cipro, e potrà quindi ricevere la solidarietà degli altri Paesi Ue sotto forma di ricollocamenti e di aiuti economici. Ma per farlo, dovrà fare i “compiti a casa” e rispettare gli obblighi sui movimenti secondari in base al regolamento di Dublino. Dovrà, cioè, “riprendere” (o scomputare dal conteggio dei ricollocamenti) chi, dopo l’arrivo, si sposta in maniera irregolare in un altro Stato Ue.
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BRUXELLES. Il numero dei migranti sbarcati in Italia in seguito a operazioni di ricerca e soccorso «è di un’entità tale da creare obblighi sproporzionati rispetto alla situazione generale nell’Unione», per questo Roma ha diritto a beneficiare degli appositi fondi Ue, ma soprattutto del nuovo meccanismo di solidarietà che obbliga tutti gli altri Paesi a dare un contributo. Lo ha stabilito la Commi…
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Spagna, Italia, Grecia e Cipro sono "sotto pressione migratoria". Lo afferma la Commissione europea, nel suo primo Rapporto annuale su asilo e migrazione, presentato martedì. Questi Paesi sono stati interessati lo scorso anno da un "livello sproporzionato" di arrivi di migranti, compresi quelli salvati in mare. Nel 2026 beneficeranno, quindi, della solidarietà degli altri Stati membri dell'Ue, che potrebbe esprimersi con la…
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Bruxelles – Prende corpo il farraginoso meccanismo di solidarietà tra i Paesi dell’UE previsto dal Patto per la migrazione e l’asilo. Con non poca difficoltà (e ritardo) la Commissione europea ha presentato oggi (11 novembre) la prima relazione annuale che sancisce il livello di pressione migratoria degli Stati membri e chi tra i 27 potrà richiedere l’aiuto delle altre capitali. Italia, Spagna, Grecia e Cipro sono i…
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