La Banca Centrale Europea (Bce) ha annunciato nei giorni scorsi la tanto attesa (e promessa) riduzione dei tassi di interesse di 25 punti base. Questa decisione, che entrerà in vigore il 12 giugno, è stata anticipata dal mercato, con l'Euribor a un mese che è sceso dal 3,85% al 3,68% tra il 6 maggio e il 5 giugno. La diminuzione dei tassi di interesse comporterà una riduzione delle rate mensili per i mutui variabili, il cui costo è direttamente influenzato dall'Euribor.
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Ascolta ora 00:00 00:00 Indebitarsi conviene? Diciamo che dopo il (lieve) taglio del costo del denaro, deciso dalla Bce, indebitarsi è un po’ meno doloroso. Insomma, la riduzione - peraltro attesa - decisa a Francoforte non è stata colossale, anzi. Tanto è vero che i titoli bancari hanno fatto festa: la remunerazione su prestiti personali e mutui resterà pingue. La piccola sforbiciata è stata poi accompagnata da un monito: “non aspettatevi tagli lineari” ha detto Christine Lagarde; tradotto…
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Talmente tanto atteso da non sorprendere le Borse, arriva il primo taglio dei tassi della Bce. Il ciclo di rialzi più rapido e ripido della storia, partito a luglio 2022 e poi proseguito con una lunga pausa da settembre 2023, si chiude ora con un riduzione da 25 punti base che porta il tasso sui rifinanziamenti principali dal 4,50% a 4,25%, quello sui depositi dal 4% al 3,75%, e quello sui prestiti marginali dal 4,75% al…
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Come ampiamente previsto, la Banca Centrale Europea (Bce) ha annunciato ieri il suo primo taglio dei tassi in quasi cinque anni, un giorno dopo il Canada, che è stato il primo paese del G7 a ridurre i tassi d’interesse. Con una riduzione dei tassi di 25 punti base, la Bce ha anticipato la Federal Reserve (Fed), avendo ritenuto che l’obiettivo di inflazione del 2% nell’Eurozona fosse alla sua portata.
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Il taglio dei tassi al 4,25% ufficializzato dalla Bce consentirà agli istituti di credito di diminuire gli interessi sui mutui e rilancerà il Pil. “Il taglio di un quarto di punto consentirà alle famiglie di avere vantaggi significativi per comprare casa, automobili o elettrodomestici” ha affermato Lando Maria Sileoni (in foto), segretario generale della Fabi, il principale sindacato dei bancari italiani.
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Da alcuni mesi le banche, in previsione di un ritorno a una politica monetaria meno restrittiva da parte della Bce, hanno anticipato la prevista riduzione dei tassi di interesse e la discesa potrebbe proseguire nei prossimi mesi. E' quanto emerge dall'indagine del Fabi (Federazione autonoma bancari italiana) sui tassi praticati dalle banche alla clientela. Le famiglie indebitate in Italia sono 6,8 milioni, pari a circa il 25% del totale: di queste, 3 milioni e mezzo hanno un mutuo per…
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Dottor Marco Valli, capo economista di Unicredit, tutto come previsto il taglio di 25 punti? «Il taglio e la sua entità sono in linea con le previsioni nostre e di mercato, quindi nessuna sorpresa. Quello che ha sorpreso un po’ di più è il fatto che Christine Lagarde non abbia voluto dare nessuna indicazione su quella che potrebbe essere la futura traiettoria dei tassi. Il mercato si era già posizionato per una situazione di scarsa visibilità sulle…
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La Bce di Lagarde taglia i tassi, la reazione del governo Meloni. Il commento di Giorgetti e l’attacco di Salvini In attesa del giorno clou delle elezioni europee dei prossimi 8-9 giugno, l’Italia del governo Meloni ma anche dei partiti di opposizione accoglie con favore il primo taglio dei tassi di interesse dell’area euro, chiedendo tuttavia alla Bce di Christine Lagarde di fare di più. Decisamente severo il giudizio del…
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Lagarde: "La Bce taglia i tassi di 25 punti base" Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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Il tanto atteso momento del primo taglio dei tassi di interesse da parte della Bce dopo il biennio della grande inflazione è finalmente arrivato. , la Banca centrale di Francoforte ha portato il tasso di riferimento principale dal 4,5% al 4,25%, con una sforbiciata di 25 punti base. L’attesa era grande, ma le conseguenze sulle quotazioni e sui rendimenti delle obbligazioni sono in parte già incorporate nei prezzi.
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Il tanto atteso momento del primo taglio dei tassi di interesse da parte della Bce dopo il biennio della grande inflazione è finalmente arrivato. , la Banca centrale di Francoforte ha portato il tasso di riferimento principale dal 4,5% al 4,25%, con una sforbiciata di 25 punti base. L’attesa era grande, ma le conseguenze sulle quotazioni e sui rendimenti delle obbligazioni sono in parte già incorporate nei prezzi.
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La Bce ha confermato le attese: è arrivato il taglio dei tassi dello 0,25%, con il tasso di riferimento che scende dal 4,50% al 4,25%. Si tratta della prima riduzione decisa dalla Banca centrale europea dal settembre del 2019, guardando al tasso sui depositi (dal 4% al 3,75%). E se si guarda al tasso sui principali rifinanziamenti (dal 4,50% al 4,25%) e a quello sulle operazioni marginali (dal 4,75% al 4,5%) è il primo taglio deciso dalla presidente della Banca…
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