Un anno fa Giorgia Meloni prometteva un tetto del 40% alla pressione fiscale, addirittura scolpito in Costituzione. Oggi il dato ufficiale racconta un’altra storia: 42,6%. Una stangata silenziosa, che pesa sulle tasche degli italiani mentre il carrello della spesa continua a correre fuori controllo. Non è solo percezione, è realtà fotografata dai numeri di Assoutenti e confermata dall’ultimo rapporto Istat
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L’ultima rilevazione dell’ISTAT relativa ai dati sulla produzione industriale di luglio 2025, evidenziano un incremento dello 0,4% rispetto al mese precedente, segnale di una lieve ripresa congiunturale di breve periodo (finestra mensile). Nel periodo relativo al trimestre maggio-luglio, la crescita si è invece attestata allo 0,2% rispetto al trimestre precedente, confermando di fatto una sorta di stabilità produttiva.
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Gli ultimi dati sul manifatturiero, tornato in crescita ad agosto, e quelli sull'occupazione, ancora in aumento a luglio, lasciavano presagire che il dato di luglio sulla produzione industriale sarebbe stato quanto meno positivo. L'incremento dello 0,4% rispetto a giugno stimato dall'Istat ha però ampiamente battuto le attese (+0,1% dopo il +0,2% del mese precedente). Anche nella media del periodo maggio-luglio si registra un aumento del livello della produzione rispetto ai tre mesi precedenti, ma dello 0,2%.
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A luglio 2025 la produzione industriale torna a crescere. Secondo le stime diffuse dall’Istat, l’indice destagionalizzato segna un aumento rispetto a giugno dello 0.4% e il bilancio del trimestre maggio-luglio mostra un andamento positivo rispetto ai tre mesi precedenti. L’analisi per comparti evidenzia un calo congiunturale soltanto per l’energia, mentre risultano in aumento i beni di consumo, quelli strumentali e gli intermedi.
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Il mese di luglio offre un dato incoraggiante per l’industria italiana: la produzione torna a crescere, segnando un incremento dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. È il secondo mese consecutivo con variazioni positive, a conferma di un andamento che, pur in un quadro di cautela, restituisce un po’ di fiducia al settore. La forza dei comparti non energetici Ciò che rende il dato particolarmente rilevante è che la crescita non è stata trainata dall’energia, ma dai settori non energetici, e in particolare dai beni di…
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Secondo i dati raccolti da Prometeia, a luglio la produzione industriale italiana è aumentata dello 0.4% rispetto a giugno, contro una previsione della stessa società di consulenza di un -0.2%. L’acquisito per il terzo trimestre è lievemente positivo (un modesto 0.3%) ma consolida i segnali di tenuta dell’attività industriale nel 2025, in moderata ripresa già nel primo semestre dell’anno dopo due anni ininterrotti di caduta.
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Economia Istat, a luglio la produzione industriale cresce (ancora) dello 0,4% Dopo mesi altalenanti, luglio conferma l’andamento positivo di giugno: +0,4% sul mese, +0,9% sul ‘24. Cresce in modo diffuso la manifattura, ma crolla l’energia (-7,8%). Tuttavia, secondo il rapporto Cnel, la produttività è ferma dal 2019 frenata da micro-imprese, lavoratori poco qualificati e pochi investimenti sul digitale.
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ROMA (ITALPRESS) – A luglio l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento congiunturale; si osserva una crescita anche su base trimestrale. Ad esclusione dell’energia, unico aggregato in diminuzione, l’incremento congiunturale mensile si estende a tutti i principali raggruppamenti di industrie. In termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, l’indice generale è in aumento a luglio.
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A luglio 2025 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,4% rispetto a giugno. Nella media del periodo maggio-luglio si registra un aumento del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti, secondo l’Istat. Tuttavia negli ultimi 5 anni, tra il 2019 e il 2024, la produttività in Italia è rimasta sostanzialmente ferma, nel suo complesso.
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Per luglio 2025 l'Istat ha stimato che l'indice destagionalizzato della produzione industriale in Italia sia aumentato dello 0,4% rispetto a giugno (contro attese per +0,1% e il +0,2% del mese precedente). Nella media del periodo maggio-luglio si registra un aumento del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2025 l'indice generale aumenta in termini tendenziali dello…
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Roma, l’associazione dei Consumatori Codici, Centro per i Diritti del Cittadino, ci manda il seguente comunicato __________ I dati diffusi dall’ISTAT per luglio 2025 mostrano che la corsa dei prezzi non si ferma. Rispetto a giugno, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,5%, con una crescita annua dell’1,6%. Sul mercato interno l’aumento è ancora più evidente: +0,6% mensile e +2,4% rispetto al 2024.
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Nel mese di luglio, è tornato a crescere l'indice della produzione industriale elaborato dall'Istat, con un doppio segno positivo: +0,4% rispetto al mese precedente e, segnale forse ancora più incoraggiante, un aumento del +0,9% nel confronto con lo stesso mese dell'anno scorso. Nei primi sette mesi dell'anno, la produzione contiene così la perdita al -0,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Passando al comparto degli articoli in plastica e gomma, l'indice segna, invece, una doppia contrazione: del -1,2%…
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A luglio l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,4% rispetto a giugno. Corretto per gli effetti di calendario, a luglio l'indice generale è cresciuto, in termini tendenziali, dello 0,9% con i giorni lavorativi di calendario che sono stati 23 come a luglio 2024. Lo ha reso noto l'Istat. Nella media del periodo maggio-luglio si registra un aumento del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi…
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Codici: inflazione e materie prime, i rincari pesano sui consumatori I dati diffusi dall’ISTAT per luglio 2025 mostrano che la corsa dei prezzi non si ferma. Rispetto a giugno, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,5%, con una crescita annua dell’1,6%. Sul mercato interno l’aumento è ancora più evidente: +0,6% mensile e +2,4% rispetto al 2024. I settori più colpiti sono quelli che incidono direttamente sulla spesa delle famiglie: alimentari e bevande, che all’estero…
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Secondo le stime dell’Istat, a luglio 2025 la produzione industriale italiana ha registrato un aumento congiunturale dello 0,4% rispetto al mese di giugno. Il trend positivo si conferma anche su un orizzonte trimestrale, con un incremento dello 0,2% nella media del periodo maggio-luglio rispetto ai tre mesi precedenti. Su base annuale, l’indice generale, corretto per gli effetti del calendario, segna un aumento tendenziale dello 0,9%, a parità di giornate lavorative rispetto a luglio…
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Macchinari e alimentari. Ma anche farmaceutica ed elettronica. L’elenco dei settori in crescita per una volta è corposo e si traduce in un dato positivo medio per la manifattura italiana a luglio, che in termini di produzione avanza sia su base mensile (+0,4%) che annua (+0,9%). Medie per la verità frenate dall’unica macroarea in calo, l’energia, mentre limitando l’analisi alla sola manifattura la crescita tendenziale sale al 2%.
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ROMA A luglio 2025 l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenta dello 0,4% rispetto a giugno. Nella media del periodo maggio-luglio si registra un aumento del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. Mentre l'indice generale, corretto per gli effetti del calendario, aumenta in termini tendenziali dello 0,9% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 23 come a luglio 2024).
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I prezzi non rallentano e continuano a pesare sul portafoglio delle famiglie italiane L’Istat conferma: i prezzi non rallentano e continuano a pesare sul portafoglio delle famiglie italiane. A luglio 2025, l’inflazione alla produzione segna un +0,5% rispetto a giugno e +1,6% su base annua. Sul mercato interno la crescita è ancora più marcata: +0,6% mensile e +2,4% rispetto allo stesso mese del 2024.
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L'ISTAT registra a luglio 2025 un aumento dei prezzi alla produzione dell'industria: +0,5% su giugno e +1,6% su base annua. Alimentari, bevande e trasporti i settori più colpiti. Associazione Codici: ''Serve un intervento urgente del Governo''.
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I dati Istat indicano una lieve crescita a luglio 2025 per la produzione industriale (link ai dati completi in pdf) che fa registrare un incremento dello 0,4% rispetto a giugno, secondo i dati destagionalizzati. Nella media del trimestre maggio-luglio, si osserva una crescita dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti, segnalando una dinamica moderatamente positiva per il settore. L’analisi congiunturale evidenzia un calo solo nel comparto dell’energia, che segna una flessione del 7,8%.
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L’inflazione non dà tregua in Italia: i dati ISTAT relativi a luglio 2025 evidenziano un aumento dei prezzi alla produzione dell’industria dello 0,5% rispetto a giugno e dell’1,6% su base annua. Sul mercato interno la crescita è ancora più marcata: +0,6% mensile e +2,4% rispetto allo stesso mese del 2024. I settori più colpiti sono quelli che incidono direttamente sulle tasche delle famiglie. Alimentari e bevande registrano aumenti vicini al 4% all’estero, mentre i mezzi di trasporto segnano un…
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Industria: Istat, produzione +0,4% a luglio, +0,9% su anno (RCO) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 10 set - A luglio si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,4% rispetto a giugno. Su base tendenziale, sia l'indice corretto per gli effetti di calendario sia quello grezzo segnano un aumento dello 0,9% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 23 come a luglio 2024).
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L’ultimo report ISTAT conferma che l’inflazione continua a pesare sul portafoglio delle famiglie italiane. Nel mese di luglio 2025, i prezzi alla produzione dell’industria sono aumentati dello 0,5% rispetto a giugno, registrando un +1,6% su base annua. Sul mercato interno l’incremento è ancora più marcato: +0,6% mensile e +2,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. I settori più colpiti rimangono quelli che incidono direttamente sulla spesa quotidiana: alimentari e bevande registrano…
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Nel mese di luglio 2025 l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha riportato un incremento dello 0,4% nell’indice destagionalizzato della produzione industriale in Italia rispetto a giugno, superando le previsioni degli analisti che si aspettavano un aumento dello 0,1%. Questo risultato segna un miglioramento rispetto al +0,2% registrato nel mese precedente. Considerando il periodo maggio-luglio, si osserva un incremento medio dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.
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ECG o ecocardiogramma: quali differenze? di Nicoletta Carbone 10 settembre 2025 In questa puntata, Nicoletta Carbone dialoga con il dottor Carlo De Vincentiis, Responsabile dell’Unità di Cardiochirurgia Adulti del Policlinico San Donato, per parlare di due esami fondamentali: elettrocardiogramma ed ecocardiogramma. Esami semplici, ma preziosi per capire davvero come sta il nostro cuore
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Secondo i nuovi dati Istat, a luglio l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,4% rispetto a giugno. Corretto per gli effetti di calendario, a luglio l’indice generale è cresciuto, in termini tendenziali, dello 0,9% con i giorni lavorativi di calendario che sono stati 23 come a luglio 2024. Lo ha reso noto l’Istat. Nella media del periodo maggio-luglio si registra un aumento del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.
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Un manifestante brandisce un fumogeno vicino a una barricata in fiamme durante una manifestazione del movimento di protesta "Bloquons tout" ("Blocchiamo tutto"), a sud-est di Parigi, il 10 settembre 2025. L'ampia campagna antigovernativa, denominata "Bloquons tout" ("Blocchiamo tutto"), prevede un blocco della Francia il 10 settembre con una serie di azioni di protesta e disobbedienza civile in tutto il Paese, mentre il passaggio di poteri tra il nuovo Primo Ministro e il suo predecessore…
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Roma, 10 set. A luglio l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,4% rispetto a giugno. Corretto per gli effetti di calendario, a luglio l'indice generale è cresciuto, in termini tendenziali, dello 0,9% con i giorni lavorativi di calendario che sono stati 23 come a luglio 2024. Lo ha reso noto l'Istat.Nella media del periodo maggio-luglio si registra un aumento del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.
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Rincari sui consumatori Marsala/Roma – I rincari sui consumatori tornano al centro del dibattito dopo la pubblicazione dei dati ISTAT di luglio 2025. Rispetto a giugno, i prezzi alla produzione dell’industria crescono dello 0,5%, con un +1,6% su base annua. Sul mercato interno l’incremento è ancora più evidente: +0,6% mensile e +2,4% rispetto al 2024. Questi movimenti, come sottolinea l’associazione Codici, si riflettono sul carrello della spesa e sul bilancio quotidiano delle…
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La centrale elettrica israeliana di Rutenberg, ad Ashkelon, sullo sfondo mentre i veicoli si muovono lungo la strada costiera utilizzata dagli sfollati che evacuano da Gaza City in direzione sud, a Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. (Eyad Baba / AFP) Un bambino siede in cima alle lenzuola caricate su un carro trainato da un asino mentre i palestinesi, sfollati a causa dell'offensiva militare israeliana, si riparano in una tendopoli a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
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Il 10 settembre al CNEL la presentazione del rapporto annuale sulla produttività 10 settembre 2025 Il 10 settembre, a partire dalle 16.00, viene presentato al CNEL il Rapporto annuale sulla Produttività 2025. Il Rapporto è frutto del lavoro svolto dal Comitato Nazionale Produttività, istituito dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro in coerenza con la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 20 settembre 2016
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Usa: Dimon (JpMorgan), l'economia Usa "si sta indebolendo" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 9 set - L'economia statunitense "si sta indebolendo". Lo ha detto l'amministratore delegato di JpMorgan, Jamie Dimon. AAA-Pca (RADIOCOR) 09-09-25 18:58:39 (0585) 3 NNNN
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I familiari portano i corpi delle sorelle palestinesi Layan Salem, 2 anni, ed Eman Salem, 5 anni, uccise secondo i medici in un attacco israeliano notturno contro una tenda, durante il loro funerale a Gaza City, 8 settembre 2025. (REUTERS) Un elicottero Apache israeliano spara nel cielo di Gaza, visto dal lato israeliano del confine con Gaza, in Israele, 8 settembre 2025. (REUTERS) Un missile dell'esercito israeliano colpisce una torre nell'area Rimal di Gaza City, l'8 settembre 2025, dopo che Israele ha annunciato di…
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I vigili del fuoco lavorano all'esterno di un edificio residenziale a più piani danneggiato, a seguito di quello che le autorità locali russo-insediate hanno definito un attacco militare ucraino, nel corso del conflitto tra Russia e Ucraina a Makiivka (Makeyevka) nella regione di Donetsk, un'area controllata dalla Russia in Ucraina. (REUTERS/Alexander Ermochenko) Specialisti dei servizi di emergenza si trovano accanto al corpo di una vittima all'esterno di un edificio residenziale multipiano danneggiato, in seguito a quello che le autorità locali…
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Cupra ha sempre avuto il coraggio di osare con design aggressivi e colori originali. Con la nuova Tindaya, presentata al Salone di monaco 2025, conferma la propria vocazione e propone forme nuove e materiali innovativi. La showcar prende il nome da una montagna vulcanica che si innalza sull’isola di Fuerteventura, nelle Canarie, e anche i colori sono un richiamo alle terre vulcaniche: il colore opaco della carrozzeria della Tindaya cambia tonalità in maniera graduale dal frontale al posteriore, passando da un grigio…
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Militari ucraini abbattono un missile russo mentre si alza del fumo dalla città durante un attacco missilistico russo a Kyiv, Ucraina. (REUTERS/Gleb Garanich) L'esplosione di un missile illumina il cielo durante un attacco missilistico russo, a Kiev. (REUTERS/Gleb Garanich) Il fumo riempie il cielo della città mentre i soccorritori spengono un incendio in un condominio colpito da un drone russo. (REUTERS/Thomas Peter) Il fumo si alza sulla sede del governo ucraino, dopo gli attacchi di droni e missili russi, a Kyiv.
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ISTAT, L'ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE DELL'INDUSTRIA E DELLE COSTRUZIONI A LUGLIO 2025 Prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni - Luglio 2025 A luglio 2025, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,5% su base mensile e dell’1,6% su base annua (era +2,4% a giugno). Sul mercato interno i prezzi crescono dello 0,6% rispetto a giugno e del 2,4% su base annua (da +3,9% del mese precedente).
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(APN) Santo Versace e Francesca De Stefano (REUTERS) Donatella Versace (REUTERS) Silvana Armani e Andrea Camerana (REUTERS) Il ministro della Cultura Anna Maria Bernini Attilio Fontana (APN) L’attore Stefano Accorsi Matteo Renzi (APN) L’economista Mario Monti Francesco Rutelli con la moglie Barbara Palombelli Susanna Messaggio Afef Cecchi Gori Paolo Maldini e la moglie Adriana Fossa (APN) Dean e Dan Caten, Dsquared2 (REUTERS) Lo show man Alessandro Cattelan con la moglie Ludovica Sauer Aurelio De Laurentis…
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Secondo le prime stime di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea, a luglio 2025 i prezzi alla produzione industriale sono aumentati dello 0,4% nell'area dell'euro, a fronte del +0,8% registrato a giugno e al +0,2% delle stime degli analisti.A luglio 2025, rispetto a giugno 2025, i prezzi alla produzione dell'industria sono diminuiti dello 0,2% per i beni intermedi, sono aumentati dell'1,5% per l'energia, sono aumentati dello 0,1% per i beni strumentali, sono aumentati…
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I costi nel settore delle costruzioni hanno frenato i tassi di crescita nel secondo trimestre del 2025. Secondo i dati INSTAT, la variazione annua dell'indice dei costi delle costruzioni nel periodo aprile-giugno è dell'1,1%, mentre un anno fa questa variazione era del 2,5%. Secondo i dati ufficiali, l'aumento dei costi è dovuto ai costi salariali, mentre si registra una diminuzione dei materiali necessari nel processo di costruzione.
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A luglio 2025 i prezzi alla produzione dell’industria italiana hanno registrato un incremento dello 0,5% rispetto a giugno e dell’1,6% su base annua, secondo quanto comunicato dall’Istat. Questo aumento rappresenta un rallentamento rispetto al +2,4% registrato a giugno. Sul mercato interno, i prezzi hanno visto una crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente e del 2,4% su base annua, in diminuzione rispetto al +3,9% osservato a giugno.
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(Adnkronos) – Il porto di Civitavecchia ha chiuso il primo semestre 2025 con un +4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un traffico complessivo di 3.869.909 tonnellate (+155.512 tonn.). Si rileva un incremento delle rinfuse liquide del 2,9% (+15.339 tonnellate) per un totale di 541.081 tonnellate movimentate, mentre le rinfuse solide aumentano del 14,8% (+58.687), grazie soprattutto alla crescita dei traffici di ferroleghe e cippato, con movimentazione pari a 456.743…
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