«Voglio denunciare». Sono queste le prime parole che Cristina, nome di fantasia, pronuncia con l’aiuto di un’interprete di fronte agli agenti di polizia della IV sezione della Squadra Mobile il 20 maggio scorso. Parte dall’inizio nel raccontare la sua tragedia, dopo essere arrivata a Roma il 16 maggio in compagna di un’amica che l’abbandona. «Sono arrivata in Italia da Siviglia circa dieci giorni fa con un’amica», dice la 32enne.
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