Non è stato un malore a stroncare Alberto Rizzotto, l'autista alla guida del bus precipitato dal cavalcavia di Mestre il 3 ottobre scorso, con un bilancio di 21 morti. Lo ha escluso la perizia sul muscolo cardiaco dell'uomo, dalla quale è risultato che il 40enne non aveva problemi al cuore. Lo apprende l'Ansa da fonti vicine all'inchiesta. Rizzotto è deceduto per lo sfondamento del cranio, a seguito della caduta del pullman, da un'altezza di oltre 10…
Leggi
Non è stato un infarto dell'autista, anche se aveva un problema di ostruzione delle coronarie, a far precipitare un autobus dal viadotto di Mestre, il 3 ottobre, uccidendo 21 persone. La morte di Alberto Rizzotto è stata provocata dal violentissimo impatto: era vivo prima che il mezzo carico di turisti sbandasse e sfondasse il guardrail, volando di sotto per una decina di metri. È questo l'esito della consulenza medico-legale disposta dalla Procura di Venezia per fare luce sulle cause dell'incidente che ha coinvolto…
Leggi
«Abbiamo una prima verità: Alberto Rizzotto era un bravo autista e quel disastro non è stato causato da un suo malore. Questo accertamento prova, dunque, che il problema stava nel bus e non nel suo conducente». Non usa mezze misure Renato Boraso, assessore alla Mobilità del Comune di Venezia, nel commentare l’esito della perizia autoptica sul corpo e sul cuore del 40enne trevigiano che, quella tragica sera del 3 ottobre, era alla guida…
Leggi
Strage del bus di Mestre caduto dal cavalcavia. Potrebbe cadere l'ipotesi di un malore dell'autista tra le cause dell'incidente del pullman precipitato dal cavalcavia il 3 ottobre scorso causando la morte di 21 persone. Per Alberto Rizzotto, 40 anni, che era alla guida del mezzo, gli esami più approfonditi avrebbero infatti escluso problemi al cuore tali da fargli perdere il controllo del mezzo prima del tragico incidente.
Leggi
/01/2024 MESTRE – Strage del bus di Mestre. Depositata la perizia del medico legale: l’autista Alberto Rizzotto non è stato colto da alcun malore. E ora il cerchio delle indagini si restringe. || Alberto Rizzotto è morto a causa del violento trauma cranico provocato dall’impatto del bus quando si è schiantato a terra precipitando dal cavalvavia di Mestre. Ogni dubbio è fugato. Secondo il medico legale, consulente della Procura della Repubblica di Venezia, dunque, l’autista 40enne trevigiano morto…
Leggi
Potrebbe cadere l'ipotesi di un malore dell'autista tra le cause della strage del bus di Mestre, precipitato dal cavalcavia il 3 ottobre scorso causando la morte di 21 persone. Per Alberto Rizzotto, 40 anni di Tezze di Vazzola, che era alla guida del mezzo, gli esami più approfonditi avrebbero infatti escluso problemi al cuore tali da fargli perdere il controllo del mezzo prima del tragico incidente.
Leggi
Provocando la morte di 21 persone, esiste una consulenza firmata dalla cardiologa e anatomo patologa Cristina Basso. Al suo interno si legge che l’uomo aveva il 75% (o più) di un’arteria coronarica ostruita e che la mancanza di “danni ischemici acuti nel miocardio tributario” è comunque compatibile con l’ipotesi di una morte improvvisa da malattia coronarica, che potrebbe essere sopraggiunta prima delle “classiche alterazioni della necrosi ischemica”.
Leggi
Nessun malore per l’autista del bus: l’autopsia esclude cause mediche Nessun malore ha colpito Alberto Rizzotto, l’ autista del bus della strage del Cavalcavia , che lo scorso 3 ottobre è precipitato da un salto di 10 metri, morendo assieme ad altre 20 persone. Comincia a diradarsi il campo dagli interrogativi che pendono su una delle più gravi tragedie mai accadute a Mestre negli ultimi 100 anni. I consulenti medico-legali incaricati dell’autopsia dalla Procura hanno escluso che Rizzotto possa essersi sentito…
Leggi
Alberto Rizzotto, l'autista che si trovava alla guida del bus precipitato dal cavalcavia di Mestre il 3 ottobre scorso, con un bilancio di 21 morti, non ha avuto un malore prima dell' incidente . Lo ha escluso la perizia sul muscolo cardiaco dell'uomo, dalla quale è risultato che non aveva problemi al cuore. Rizzotto è deceduto per lo sfondamento del cranio, a seguito della caduta del pullman, da un'altezza di oltre 10 metri.
Leggi
L’autista che guidava il bus precipitato dal cavalcavia di Mestre il 3 ottobre scorso non ha avuto un malore prima dell’incidente. È questo l’esito della perizia sul corpo di Alberto Rizzotto, da cui è emerso che l’uomo non aveva problemi al cuore. Il 40enne, stando ai risultati dell’esame medico-legale, è morto per lo sfondamento del cranio in seguito alla caduta del pullman da un’altezza di oltre 10 metri.
Leggi
La procura della Repubblica di Venezia aveva affidato ulteriori approfondimenti su eventuali malattie cardiache dell'autista Secondo quanto apprende LaPresse da fonti legali, nella relazione depositata dal medico legale in merito alla morte dell’autista del bus di Mestre, precipitato da un cavalcavia provocando la morte di 21 persone, la causa del decesso è lo sfondamento del cranio. Alberto Rizzotto non avrebbe dunque avuto un malore prima dello sbandamento.
Leggi
Non ha avuto un infarto Alberto Rizzotto, l’autista quarantenne alla guida dell’autobus che, lo scorso 3 ottobre, precipitò per circa dieci metri dal cavalcavia superiore di Mestre, provocando 21 vittime: lo stesso autista e venti turisti stranieri che, dopo una giornata a Venezia, stavano tornando al campeggio Hu di Marghera, dove erano alloggiati. “Morto per la frattura alla testa” Le cause della morte, come emerge dalle conclusioni della consulenza del medico legale…
Leggi
Nessun malore prima che il bus precipitasse dal cavalcavia di Mestre lo scorso 3 ottobre. L'ennesima perizia effettuata sul corpo di Alberto Rizzotto, l'autista di 40 anni che guidava il pullman di turisti il giorno del terribile incidente, ha confermato che l'uomo non soffriva di malattie cardiache. Secondo i medici, la morte di Rizzotto sarebbe stata provocata dallo sfondamento del cranio, in conseguenza della caduta del mezzo da un'altezza di più di dieci metri.
Leggi
VENEZIA – L’autista del bus precipitato dal cavalcavia di Mestre il 3 ottobre, con un bilancio di 21 morti, non ha avuto un malore prima dell’incidente. Lo ha escluso la perizia sul cuore di Alberto Rizzotto, dal quale è emerso che l’uomo non aveva problemi cardiaci. L’autista, 40 anni, secondo gli esami medico-legali, è deceduto per lo sfondamento del cranio in seguito alla caduta del pullman da un’altezza di oltre 10 metri.
Leggi
Non ha avuto un malore prima di iniziare a sbandare con l’autobus che conduceva e poi precipitare dal cavalcavia «superiore» che collega Mestre a Marghera. Alberto Rizzotto, l’autista del bus-navetta che il 3 ottobre stava riportando al camping Hu trentacinque turisti che avevano passato la giornata a Venezia, è morto per l’impatto della caduta dal viadotto, a causa di un trauma cranico. È l’esito dell’autopsia disposta dalla procura di Venezia…
Leggi
– Non è stato un malore dell’autista a causare l’incidente dell’autobus di Mestre, Alberto Rizzotto non aveva problemi al cuore. Lo ha escluso la perizia sul muscolo cardiaco del 40enne che lo scorso 3 ottobre era al volante del mezzo elettrico precipitato dal cavalcavia Vempa. Un risultato che conferma i primi elementi emersi subito dopo l’autopsia sulla salma dell’uomo, ma contentatasi dai consulenti di parte, che avevano ipotizzato una coronaria…
Leggi
Saranno gli accertamenti tecnico scientifici unitamente all’autopsia a fare piena luce sulla morte di Gianni Di Zazzo, il cuoco di 57 anni trovato morto nella giornata di sabato nel rifugio-ristorante Le Mainarde a Vallerotonda. La struttura ricettiva era chiusa per la stagione invernale ma Di Zazzo aveva ottenuto il permesso di potervi alloggiare e qui svolgeva anche il ruolo di custode. Il corpo di Gianni di Zazzo è stato rinvenuto da alcuni escursionisti che hanno notato tracce di…
Leggi
Vallerotonda – È stato identificato l’uomo rinvenuto privo di vita nel rifugio “Le Mainarde” nella giornata di ieri. Si tratta di Gianni Di Zazzo, 57 anni, nativo di San Biagio Saracinisco e da anni cuoco e custode del ristorante/rifugio in questi mesi chiuso perché in fase di ristrutturazione. A trovare il cadavere a terra, circondato da moltissimo sangue, sono stati alcuni escursionisti che hanno dato l’allarme nella tarda mattinata di ieri.
Leggi
Varese – Dramma della povertà e della solitudine: un uomo di 40 anni è stato trovato morto in un’area dismessa retrostante la stazione della città, in piazzale Kennedy. Secondo i primi accertamenti diffusi dai media nazionali, si tratterebbe di un senzatetto che in quella zona aveva trovato rifugio. Il 40enne potrebbe essere morto per ipotermia viste le temperature rigide toccate nella notte. A dare l’allarme alcuni conoscenti del clochard.
Leggi
Il cadavere di un uomo, quasi certamente morto per gravi ferite, è stato rivenuto nella tarda mattinata sui monti delle Mainarde in località Rifugio nel territorio del comune di Acquafondata. A ritrovare il corpo alcuni escursionisti che hanno allertato i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Cassino e quelli del Reparto Investigativo di Frosinone. Il magistrato di turno ha disposto la ricognizione cadaverica da parte del medico legale che…
Leggi
Sora – Dramma nella mattinata di oggi. Un’ambulanza era diretta verso l’ospedale SS. Trinità quando, a pochi metri dal nosocomio, lungo la salita, l’autista è stato colto da un malore improvviso. Ha avuto la prontezza di accostare il mezzo altrimenti sarebbe potuto accadere l’irreparabile. L’incidente è avvenuto all’incirca un’ora fa. A bordo dell’ambulanza c’erano anche i sanitari che stavano cercando di rianimare un paziente in codice…
Leggi
