In Messico, Claudia Sheinbaum, con oltre il 57% dei voti, contro il 29 di Xóchitl Gálvez e il 10 di Máynez, è diventata la prima presidente donna di un Paese con un'economia in rapida crescita, grazie al friendshoring. L'ultima zona calda della produzione di veicoli elettrici (VE), infatti, non è nelle vicinanze degli hub high-tech della Silicon Valley o di Shenzhen. Si tratta, spiega Lisa Thompson, Gestore di portafoglio azionario di Capital Group, di una città del Messico settentrionale chiamata Santa…
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Massimo De Giuseppe, professore associato di Storia contemporanea presso l’Università IULM ed esperto di Messico: "Da sindaca Claudia Sheinbaum ha trasformato Città del Messico in una delle città coi più bassi tassi di criminalità dell'America Latina. C'è da sperare che sia in grado di applicare a tutto il Paese alcune ricette già testate con successo nella capitale".
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Di Luis Armando Pérez Albores Il 2 giugno 2024 si sono svolte in Messico delle elezioni che hanno mobilitato quasi 99 milioni di elettori, dal Messico e dall’estero, per eleggere un nuovo Presidente della Repubblica, 128 Senatori e 500 deputati al Congresso dell’Unione (il parlamento nazionale), oltre a 8 governatori e più di duemila incarichi nei comuni dei 32 stati federali che costituiscono la Repubblica del Messico.
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La nuova presidente si gode il trionfo, ampiamente annunciato, ma non per questo meno dirompente. In Messico si è materializzato un risultato che nell’attuale crisi della democrazia rappresentativa è quasi un unicum: gli elettori, per una volta, non hanno punito le forze di Governo, che, anzi, hanno avuto una conferma plebiscitaria, con numeri più altisonanti rispetto a sei anni fa, sfiorando il 60% dei consensi e staccando di oltre trenta punti l’attuale opposizione (Foto…
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Claudia Sheinbaum: una posizione chiara sulla cannabis Impegno per i diritti umani e l’uguaglianza di genere DONA ORA Claudia Sheinbaum ha fatto la storia essendo stata eletta prima presidente donna del Messico nel 2024, affermandosi come una figura iconica. In un'elezione equilibrata, Sheinbaum, della coalizione “Sigamos Haciendo Historia”, ha vinto con il 58,65% dei voti, davanti al suo principale avversario, Xóchitl Gálvez, e al terzo in corsa, Jorge Álvarez…
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Maurizio Stefanini 05 giugno 2024 Una donna è stata eletta presidente; una donna sindaco è stata subito uccisa, in uno scenario di narcos sempre più feroci. Veramente “Messico e nuvole”, se vogliamo dare al secondo termine del famoso titoli d Jannacci un senso di tempesta e allarme. «Come il Messico, bastione del maschilismo, è riuscito ad avere una presidente donna prima degli Stati Uniti», è un titolo del Washington Post che ben riassume la generale simpatia con cui la gran parte della stampa mondiale ha accolto…
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La carriera politica di Sheinbaum è strettamente legata all’attuale presidente uscente, Andrés Manuel López Obrador (AMLO), e le sue proposte elettorali rappresentano una continuità con l’attuale amministrazione. In ambito economico, Sheinbaum ha promesso di mantenere i programmi sociali esistenti e di aumentare il salario minimo, in linea con gli incrementi già realizzati dalla gestione AMLO. Nonostante alcuni risultati positivi, il Messico vive una situazione di povertà critica, con oltre il 35% della…
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Proprio come previsto, a vincere le elezioni presidenziali del 2 giugno in Messico è stata Claudia Sheinbaum. La vittoria è stata schiacciante: con voti tra il 58,3 e il 60,7%, secondo i risultati annunciati dall’Istituto nazionale elettorale, l’Ine, ha battuto l’avversaria Xóchitl Gálvez. La candidata di centrosinistra è la prima donna a ricoprire questo ruolo in uno dei Paesi più maschilisti del mondo.
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Dal Golfo del Messico allo Stretto di Magellano, situato nell’estremo sud del Cile, questa parte del continente americano vive da decenni episodi di terribile instabilità sociale, in molti casi indotta da esperienze politiche dittatoriali e autoritarie. Un contesto nel quale le violenze legate a gruppi armati criminali, spesso connessi ai cartelli del narcotraffico, attuano un vero e proprio contropotere, assumendo una valenza para istituzionale.
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E’ stato un trionfo senza vera festa. Certo, Claudia Sheinbaum sorridente, di un’eleganza spontanea, braccia e sguardo al cielo all’annuncio del quasi 60 per cento conquistato nelle urne, ha dato e ricevuto abbracci instancabili: è apparsa l’immagine della sobrietà vittoriosa. Colta, esperta, personalmente onesta: nessuno le nega virtù. Per attaccarla, ancora adesso che è la prima donna presidente del machista Messico, gli avversari preferiscono bersagliare il capo dello stato uscente, Andrès…
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La 61enne Claudia Sheinbaum Pardo sarà la prima donna presidente del Messico, dopo aver vinto le elezioni presidenziali con un distacco di quasi 30 punti percentuali sulla sua prima sfidante ed essere diventata la persona più votata nella storia del paese. "Per la prima volta in 200 anni di Repubblica, diventerò la prima donna presidente del Messico. Non sono qui da sola, sono qui con tutte. Sono con le eroine che ci hanno regalato la patria, con le nostre antenate, le nostre madri, le nostre figlie…
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Claudia Sheinbaum è il primo presidente donna del Messico: appartenente a Morena e appoggiata dal Partito Verde Ecologista del Messico (Pvem) e dal Partito del Lavoro (Pt), ha battuto la sfidante Xóchitl Gálvez. Una vittoria vicina al 60% così come pronosticato dagli exit poll. A molta distanza la rivale Gàlvez, appoggiata invece dalla coalizione Fuerza y Corazón por México,si è fermata intorno al 26,5%.
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La prima presidente donna della storia del Messico si chiama Claudia Sheinbaum ed è un’ingegnera ambientalista. La sua coalizione di centrosinistra, Sigamos Haciendo Historia (‘Continuiamo a fare la storia’), ha ricevuto quasi il 60% dei voti: più del doppio di quelli dell’alleanza di centrodestra Fuerza y Corazón por México (‘Forza e cuore per il Messico’). Sheinbaum si insidierà il 1 ottobre e resterà in carica per sei anni.
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Il Messico ha eletto la sua prima donna presidente Vittoria schiacciante di Claudia Sheinbaum, scienziata del clima ed ex sindaco di Città del Messico Claudia Sheinbaum, scienziata del clima ed ex sindaco di Città del Messico, sarà il prossimo presidente del Messico dopo una schiacciante vittoria alle elezioni del paese. Sarà la prima donna, e la prima persona ebrea, a ricoprire l'incarico. Sheinbaum, una persona di sinistra, stava battendo il suo avversario di ben 30 punti percentuali o più, come hanno dimostrato i…
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È stata eletta la prima donna Presidente nella storia del Messico (e la prima di origini ebraiche): si tratta di Claudia Sheinbaum Pardo, una donna dalla storia intensa e complessa che sarà alla guida del paese per i prossimi sei anni. Le origini di Claudia Sheinbaum: famiglia, genitori, età, religione Nata a Città del Messico il 24 giugno 1962 (62 anni), Claudia Sheinbaum proviene da una famiglia ebraica.
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Claudia Sheinbaum, una scienziata ambientale già sindaco di Città del Messico che ha condotto ricerche in California, è la prima presidente donna del paese del tequila. Già questo rende storica la votazione dell'altroieri, dove la delfina del presidente uscente Andrés Manuel López, ha stracciato la candidata dell'opposizione, Xóchitl Gálvez, con una differenza di oltre 15 milioni di voti, più del 30%.
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Min. di lettura 62 anni a fine mese, Claudia Sheinbaum ha fatto la storia diventando la prima donna presidente del Messico. Candidata di Morena, il partito di centrosinistra del presidente uscente Andrés Manuel López Obrador, Sheinbaum ha stravinto le elezioni con quasi trenta punti percentuali in più della rivale Xóchitl Gálvez, di centrodestra. Ingegnera energetica nonché ex sindaca di Città del Messico, Sheinbaum è entrata in politica nel 2000
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Claudia Sheinbaum, del partito di centrosinistra Morena, è la prima donna presidente Paese centroamericano: ha staccato l’avversaria conservatrice di oltre 30 punti. Esultano gli alleati politici latinoamericani, ma i mercati sono diffidenti: ecco perché È l’ottava volta per l’America Latina, dopo Argentina, Brasile, Panama, Cile, Costa Rica, Honduras e Nicaragua. È la prima volta in assoluto per il Messico
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Claudia Sheinbaum ha vinto le elezioni presidenziali messicane. Già sindaca di Città del Messico ed erede politica dell’attuale presidente Andrés Manuel López Obrador (AMLO per i suoi supporter), la sua è la storia di molti primati infranti. Secondo capo di Stato di sinistra nella storia del Paese, prima donna, è anche la prima ex componente dell’IPCC – il foro scientifico delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici – a guidare una nazione.
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«Per la prima volta in 200 anni della Repubblica, diventerò la prima Presidenta del Messico. E non arrivo qui sola, arriviamo tutte». Claudia Sheinbaum, 61 anni, lo urla ormai senza voce sulla piazza dello Zocalo, cuore di Città del Messico, nella notte che l’ha consacrata con un ampio margine — oltre 30 punti percentuali sulla rivale Xochitl Gálvez — alla guida del Paese più violento e più felice dell’America Latina.
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Sono scesi per le strade di Mexico city a migliaia e hanno riempito l’immensa piazza Zocalo, il cuore politico del Paese, per festeggiare la storica vittoria, di Claudia Sheinbaum la prima donna eletta presidente del Messico. Un trionfo, quello della doctora, candidata della piattaforma Sigamos Haciendo Historia, la coalizione di sinistra che riunisce i socialdemocratici di Morena, gli ecologisti e il partito del lavoro: 58% dei voti oltre le più rosee previsioni dei sondaggi, quasi il doppio…
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