Un drappo rosso steso sul palazzo del Municipio di Matera, sulla facciata antistante via Aldo Moro. L’amministrazione comunale guidata dal commissario Raffaele Ruberto aderisce in questo modo alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Michele Capolupo
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Resisteva un sospetto. L’enorme successo della manifestazione contro la violenza sulle donne dello scorso anno era forse dovuto esclusivamente all’ondata di emozione per il femminicidio di Giiulia Cecchettin? Era un sospetto sbagliato. Un anno dopo il corteo transfemminista convocato a Roma da Non una di meno ha visto sfilare almeno 200 mila persone con una piattaforma politica ed economica che prescinde, travalica e restituisce senso ai fatti di cronaca.
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A Roma l'anno scorso erano 500.000 le persone che sono scese in piazza con Non Una di Meno nella Giornata Internazionale per la lotta alla violenza contro le donne. È stata un'ondata di cartelli, slogan, corpi, volti e voci. Pochi giorni prima la morte di Giulia Cecchettin aveva fatto scattare una scintilla portando tantissime città italiane a organizzare cortei e fiaccolate in sua memoria. Sembrava che fossimo arrivati a un punto di rottura, ma cosa rimane un anno dopo? Un nulla di fatto da parte…
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Sedute e mute: così migliaia di manifestanti di “Non una di meno” hanno deciso di cominciare il loro corteo a Roma. Poi all'improvviso tutte in piedi, in un'unica voce, altissima, di rabbia contro i femminicidi e al grido di 'Disarmiamo il patriarcato' hanno scandito lo slogan: 'Insieme siam partite insieme torneremo. Non una di meno'. "Non una di meno" hanno ripetuto ancora, alla vigilia del 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
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Roma, in migliaia al corteo di 'Non una di meno': "Basta violenza, è ora di disarmare il patriarcato" Sono partite da Piazzale Ostiense le circa 10mila persone in corteo con l’associazione femminista "Non una di meno" in occasione della giornata internazionale per eliminare la violenza sulle donne del prossimo 25 novembre. “Disarmiamo il patriarcato” è lo slogan della manifestazione. La marea fucsia ha attraversato il centro…
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Da piazzale Ostiense il corteo attraverserà il cuore della città per arrivare a piazza Vittorio Emanuele II al grido di “Disarmiamo il patriarcato”. E’ trascorso un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin e, sottolineano i promotori del corteo, “altri 106 nomi, rimasti anonimi, si sono aggiunti”. “Le parole del ministro Valditara confermano l'urgenza di scendere in piazza - spiegano da Non una di meno – il patriarcato esiste, non è ideologia e il razzismo…
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Migliaia di persone al corteo nazionale di ‘Non una di meno’ che invaderà oggi le strade di Roma. Al grido di "disarmiamo il patriarcato", una “marea transfemminista” attraverserà il cuore della Capitale, da piazzale Ostiense a Vittorio Emanuele I. Appuntamento alle 14.30 per dire basta alla violenza di genere. A un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin e alla vigili del 25 novembre, la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le…
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