Un paio di giorni per godersi il ritorno sul suolo patrio dopo 14mesi di detenzione a Caracas, e per Mario Burlò scatta da Terni una serie di appuntamenti nelle aule di giustizia italiane. Ad attenderlo, giovedì, sarà il Gip di Terni per l'udienza preliminare nell'ambito del procedimento penale in cui è indagato per violazioni tributarie che vede coinvolte 39 persone, sei delle quali (ma non lui) indagate per associazione per delinquere, nel contesto di un'indagine della guardia di finanza incentrata su una società di consulenza fiscale e tributaria con sede a…
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"La discrezione è il cuore della diplomazia. Noi abbiamo usato discrezione e massima condivisione. Infatti, la prima telefonata che ho fatto appena Trentini e Burlò sono stati rilasciati è stata con Giorgia Meloni. Ci eravamo sentiti domenica sera, appena il ministro degli Esteri venezuelano mi aveva annunciato l’imminente liberazione dei due italiani, e abbiamo parlato del lato umano della vicenda, che è politica ma è appunto anche umana, perché riguarda…
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All'indomani della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò si registra un affannarsi di certa stampa per sminuire quello che è l'ennesimo successo italiano e di Giorgia Meloni sul fronte della liberazione di detenuti e "ostaggi" politici italiani nel mondo. Repubblica parla di «errori» e, citando anonime fonti vicine
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Intervistato a Roma poche ore dopo il suo arrivo in Italia in seguito alla liberazione dal Venezuela, Mario Burlò racconta a LaPresse le condizioni di detenzione nel Paese sudamericano e il suo rapporto con Alberto Trentini, liberato insieme a lui dopo oltre 400 giorni di carcere a Caracas senza che gli venisse mossa una specifica accusa. “Con Trentini siamo stati in cella insieme. Noi tra l’altro non lo chiamavamo carcere, lo chiamavamo ‘campo di concentramento’…
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"E' con emozione che condivido con quest'Aula la grande gioia e soddisfazione, mia personale e del Governo, per la liberazione nella notte di ieri dei connazionali Andrea Trentini e Mario Burlò, che ho accolto stamane con il Presidente del Consiglio all'aeroporto di Ciampino". Con queste parole il ministro degli Esteri ha aperto la sua informativa in Senato per la situazione in Venezuela. I senatori hanno accolto le sue parole con un lungo applauso mentre si alzavano in piedi.
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"Ora lavoriamo per liberare gli altri italiani" ancora detenuti in Venezuela, "ce ne sono 42, di cui 24 sono detenuti politici, che hanno passaporto italiano e venezuelano". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Senato Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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La liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, segue di pochi giorni quella di Biagio Pilieri e Gerardo Antonio Buzzetta. Mentre per Luigi Gasperin è stato ottenuto l"ordine di scarcerazione. Ma «sappiamo che il lavoro non è ancora finito. Nelle carceri del Venezuela abbiamo ancora 42 detenuti italiano-venezuelani» ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani nella sua informativa urgente al Senato sulla situazione in Venezuela.
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E' atteso dall'udienza preliminare del procedimento penale che lo vede indagato per violazioni tributarie, in programma giovedì 15 gennaio alle 13.30 di fronte al gip di Terni, Mario Burlò, l'imprenditore torinese di 53 anni tornato in Italia martedì mattina dopo oltre 14 mesi di detenzione a Caracas. Il procedimento penale in corso nella città umbra lo coinvolge insieme ad altre 39 persone, sei delle quali (ma non Burlò) indagate per associazione per delinquere, nel contesto di un'indagine della guardia di finanza…
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Sono le 8.30 quando il Falcon dell'aeronautica militare arriva all'Aeroporto di Ciampino. Alberto Trentini è assieme all'altro connazionale Mario Burlò, scarcerati il 12 gennaio, dopo oltre un anno di detenzione senza incriminazione. Scendono dell'aereo scortati da rappresentanti dei servizi segreti italiani. In lacrime di gioia la mamma Armanda Colusso. Il lungo abbraccio commosso della mamma, accompagnata dall'avvocato Alessandra Ballerini che ha assistito la sua famiglia in…
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Un aereo di Stato partito da Caracas è atterrato all’aeroporto di Ciampino con a bordo Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela. I due connazionali sono stati accolti dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Trentini, cooperante umanitario, e Burlò, imprenditore, hanno potuto riabbracciare familiari e ricevere assistenza, dopo la lunga detenzione all’estero.
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“Abbracciato mamma? È stata tanto in pensiero, lo sai vero?”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rivolgendosi ad Alberto Trentini dopo il suo arrivo all’aeroporto di Ciampino assieme all'altro italiano detenuto nelle carceri venezuelane, Mario Burlò. La premier, assieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani, in una sala dello scalo romano ha stretto la mano al cooperante e all'imprenditore, entrambi rilasciati nella giornata di ieri.
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Lungo abbraccio ai famigliari sulla pista di Ciampino per Alberto Trentini e Mario Burlò, appena scesi dall'aereo di Stato che li ha riportati in Italia dal Venezuela. Il cooperante veneziano ha stretto la mamma Armanda, visibilmente commossa. Burlò ha potuto riabbracciare i figli, prima di un breve saluto con il premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che, nella saletta dello scalo di Ciampino, hanno dato loro il "bentornati a…
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"Siamo felicissimi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo. Non si possono cancellare le sofferenze e questi interminabili 423 giorni. Da adesso in poi o abbiamo bisogno di vivere giornate serene e costruttive per tentare di cancellare i brutti ricordi e tentare di superare le sofferenze di questi 14 mesi". È quanto hanno scritto Alberto Trentini e la famiglia in una dichiarazione letta dall'avvocata Alessandra Ballerini all'uscita dall'aeroporto di Ciampino
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Venezuela, Burlò a Ciampino: "Eravamo completamente isolati, in Italia pensavano fossi morto" Isolati e senza diritti. All’aeroporto di Ciampino, Mario Burlò racconta la detenzione in Venezuela durata oltre un anno: nessuna violenza fisica, ma isolamento totale, assenza di diritto di difesa, impossibilità di parlare con i figli e con un avvocato, condizioni che definisce tortura. L’imprenditore torinese spiega di aver scoperto solo ora di essere…
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Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Vice Presidente e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, questa mattina hanno accolto in aeroporto Alberto Trentini e Mario Burlò.
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Per Alberto Trentini e Mario Burlò, i due italiani liberati dopo mesi in un carcere del Venezuela, l’incubo finisce ufficialmente verso le 18:50 di lunedì 12 gennaio, le 23:50 in Italia. È in quel momento che uno dei jet privati più moderni in circolazione, un Gulfstream G600 — immatricolato I-GATC e con una livrea anonima — lascia lo spazio aereo del Paese sudamericano. Destinazione: Roma Ciampino, Italia.
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L’Atalanta entra in una fase delicata del proprio mercato invernale. Al centro delle attenzioni c’è Ademola Lookman, profilo che continua a muovere interessi concreti dall’estero, con la Turchia pronta a fare sul serio. Il Galatasaray sbarca a Milano Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, una delegazione del Galatasaray è arrivata in Italia per incontrare la dirigenza dell’Atalanta. L’obiettivo è chiaro: verificare la fattibilità dell’operazione Lookman già in questa sessione di gennaio.
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Il giudice per l’udienza preliminare Fiammetta Palmieri ha fissato al 18 febbraio la prima tappa giudiziaria del processo scaturito dall’inchiesta “The Good Lobby”, il terremoto giudiziario che il 24 ottobre 2024 ha travolto il Comune di Ceccano, portando all’arresto dell’allora sindaco Roberto Caligiore e, a cascata, allo scioglimento del consiglio comunale. La Procura Europea ha chiesto il rinvio a giudizio lo scorso 31 ottobre.
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