Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, “sbaglia perché la Biennale è un ente straordinario e autonomo così come sbagliava chi non voleva alcune bandiere, alcuni atleti alle Paralimpiadi. Secondo me lo sport, l’arte, la cultura, la musica, il teatro, il cinema avvicinano, almeno su quello non dovrebbe esserci un conflitto”. Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i cronisti a Ponte Milvio, a Roma, dove il partito ha allestito uno dei 1500 gazebo per il Sì al…
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Approfondimenti:
Il ministro della Cultura, nella telefonata con Tetyana Berezhna, ha espresso l'intenzione di verificare la compatibilità della presenza russa a Venezia con le restrizioni dettate dalle sanzioni imposte dall'Occidente. Il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco: "Ho predisposto in ben due cantieri uno spazio dedicato ai dissidenti" ascolta articolo È ormai diventata un dossier internazionale la presenza della Russia alla Biennale d'arte di Venezia.
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Prima di entrare nella sala gremita, i cronisti provano a strappargli una battuta. Le polemiche sul padiglione russo alla Biennale di Venezia sono ancora fresche, e la curiosità è inevitabile. Ma Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, non cede e quando prende posto nella sala convegni dell’Aias di Acireale per l’incontro “L’Isola che non c’è. Le sicilitudini e le Sicilie, fra scandalo…
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Prende anche la via delle carte bollate la vicenda, ormai a pieno regime tra i dossier internazionali, della presenza della Russia alla Biennale d'arte dei Venezia. Dopo il "niet" della rappresentante del Ministero della Cultura in seno alla fondazione veneta a lasciare il suo posto in consiglio, ora il ministro della Cultura vuole andare a vedere le carte. Ma il presidente della fo…
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Nel pieno della polemica sul padiglione russo alla Biennale di Venezia, il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco propone la sua contromisura annunciando due iniziative dedicate al dissenso: la commemorazione della Biennale del Dissenso del 1977 e un ciclo di incontri sul filosofo russo Pavel Florenskij. La polemica sulla presenza della Russia alla Biennale di Venezia si arricchisce di un nuovo capitolo.
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Il Ministero della Cultura ha chiesto alla Fondazione La Biennale di Venezia di fornire, con la massima urgenza, elementi in merito alla partecipazione della Federazione Russa alla 61/a Esposizione Internazionale d'Arte, con particolare riferimento alle modalità di allestimento e di gestione del Padiglione e alla loro compatibilità con il regime sanzionatorio in vigore. Lo rende noto un comunicato del MiC.
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Luca Zaia si è espresso in merito alle polemiche nate a La Biennale e riguardanti la reintroduzione del padiglione della Russia. Il presidente del Consiglio del Veneto ha detto: «È fondamentale ribadire che nella vicenda ucraina va sosteunto il governo e che c'è un aggressore, che è rappresentato dalla Russia, e un aggredito che è l'Ucraina. Detto questo, per quanto riguarda la Biennale, difendo la posizione del…
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Invece di prendere il toro per le corna, ovvero di affrontare lo snodo chiave dell’ambiguità del ruolo culturale delle istituzioni pubbliche, i vari camerati ‘picadores’ di Fratelli d’Italia continuano a punzecchiarsi sul caso della Russia alla Biennale di Venezia. Il ministro Giuli invoca le dimissioni della rappresentante del suo ministero nel Consiglio di amministrazione della Biennale; il presidente della Commissione Cultura…
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“Non è giusto che la Russia possa aprire il suo padiglione ed esporre le sue opere perché la Russia è un Paese aggressore dell’Europa, non dell’Ucraina. L’Ucraina è un Paese europeo, un paese cristiano, una democrazia ed è stata aggredita, con centinaia di migliaia di vittime, da un’autocrazia che è quella di Putin. Se diamo le armi e aiutiamo giustamente e doverosamente l’Ucraina a difendersi, quel padiglione aperto è un’offesa al popolo ucraino”.
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Min lettura La riapertura del padiglione russo alla Biennale di Venezia, per la prima volta dall’invasione su larga scala dell’Ucraina, è diventata in pochi giorni un caso politico internazionale. L’annuncio è stato dato dalla Biennale stessa a inizio mese, e motivato poi in un comunicato: La Biennale di Venezia esclude qualsiasi forma di chiusura o di censura della cultura e dell’arte. La Biennale, e così la città di Venezia, si confermano luogo…
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"A proposito di uno spazio a Venezia dedicato ai dissidenti comunico che questo è già prossimo con ben due cantieri". Così il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco in un intervento oggi sul quotidiano 'Il Foglio' dopo le polemiche scoppiate per la presenza del padiglione russo. "Siamo già al lavoro per ricordare il Cinquantenario della Biennale del Dissenso di Carlo Ripa di Meana invitando cinque protagonisti di oggi sgraditi assai ai loro governi…
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Resta alta la tensione politica attorno al Padiglione russo alla Biennale d'Arte di Venezia. L'ultima mossa, ieri, è stata quella del ministro Alessandro Giuli (foto a sinistra). Traballa il componente del Cda della Biennale di Venezia designato dal ministero della Cultura: ovvero Tamara Gregoretti, giornalista e autrice televisiva. Giuli ha chiesto alla rappresentante del Mic nel Consiglio di amministrazione della Biennale di «rimettere il suo mandato essendo venuto meno il rapporto di fiducia».
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Alla Biennale di Venezia torna in mostra il padiglione della Federazione Russa. Nonostante il progetto sembra essere lontano dalla propaganda del Cremlino, le due organizzatrici hanno strette parentele moscovite altolocate e a curare il progetto è l’Accademia della musica Gnesin, una scuola statale che promuove iniziative militari. Chi sono Anastasia Karneeva e Ekaterina Vinokurova Anastasia Karneeva, Ekaterina Vinokurova e Leonid Mikhelson A partire dal 9 maggio torna all’Arsenale di…
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Biennale Venezia, Giuli chiede le dimissioni della consigliera Gregoretti 13 marzo 2026 Resta alta la tensione nella Biennale Di Venezia dopo l’annuncio della presenza del padiglione russo alla prossima Biennale Arte, in programma dal 9 maggio al 22 novembre. Il ministro della Cultura, Giuli, ha chiesto alla rappresentante del Ministero della cultura nel Consiglio di amministrazione della Biennale, Tamara Gregoretti, di rimettere il suo mandato essendo venuto meno il rapporto di…
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Dopo la richiesta del ministro Giuli delle dimissioni della consigliera Tamara Gregoretti, il presidente della Biennale rilancia con due iniziative dedicate ai dissidenti di Stati Uniti, Israele, Cina, Russia e persino Unione europea
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Venerdì 13 marzo 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – //// BIENNALE di VENEZIA – Sforzini (Centro Studi Rinascimento Nazionale – Futuro Nazionale con Vannacci): “UE ridotta ad Agitprop. Intervenga il Quirinale a difesa della libertà culturale garantita dalla Costituzione”. Dichiarazione di Luca Sforzini…
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Russi sì? russi no? - che riguarda l’istituzione culturale italiana con la maggiore visibilità internazionale. Stiamo parlando della Biennale, ovviamente. Dopo lo scontro a tutto campo, dentro e fuori dall’Italia, dentro e fuori dal governo e dal centrodestra e su una dimensione europea (l’annuncio Ue sul taglio di due milioni di finanziamenti a questa fondazione e vetrina di enorme rilievo artistico e intellettuale), ecco che il ministro Giuli, amico del presidente Buttafuoco ma avversario…
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(Adnkronos) – Il Ministero della Cultura ha chiesto alla Fondazione La Biennale di Venezia di fornire, con la massima urgenza, elementi in merito alla partecipazione della Federazione Russa alla 61/a Esposizione Internazionale d’Arte, con particolare riferimento alle modalità di allestimento e di gestione del Padiglione e alla loro compatibilità con il regime sanzionatorio in vigore. Lo rende noto un comunicato del MiC.
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