Irene Galletti M5S M5S Font +: Stampa Commenta “Un atto grave e inaccettabile”. Così Irene Galletti, presidente del Movimento 5 Stelle Toscana, definisce la decisione del Governo Meloni di impugnare la legge toscana sul fine vita, approvata dal Consiglio regionale su iniziativa popolare. Una norma, sottolinea Galletti, che “non obbliga nessuno, ma offre regole chiare, tempi certi e tutele sanitarie” per chi si trova a vivere nella sofferenza estrema e…
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Approfondimenti:
Approvata l'11 febbraio scorso, promulgata il 14 marzo dopo un ricorso non accolto del centrodestra al collegio di garanzia della Regione Toscana, ora stoppata dal governo nazionale che ha deciso di impugnarla. Finirà davanti alla Corte costituzionale la legge toscana sul fine vita, normativa che disciplina tempi e modalità per l'accesso al suicidio medicalmente assistito, redatta partendo dalla proposta di iniziativa popolare 'Liberi subito'…
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Roma, 9 mag. – “Una scelta ipocrita, cinica e codarda: il Governo impugna la legge sul fine vita in Toscana, mentre con l’altra mano tiene bloccata la legge sul fine vita in Parlamento”. Lo dichiara in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.“Qui – spiega Schlein – non si tratta di fare propaganda ma di dimostrare la serietà e la responsabilità di non voltare le spalle a chi sta soffrendo, regolando in maniera dignitosa il fine vita.
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Di Redazione | 9 Maggio 2025 alle 19:00 “Come presidente della Regione Toscana, esprimo profonda delusione per la decisione del Governo di impugnare la nostra legge sul fine vita. Questa legge rappresenta un atto di responsabilità istituzionale e di rispetto verso le persone che affrontano sofferenze insopportabili”. Lo afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in seguito alla decisione del Consiglio dei ministri di impugnare, di fronte alla Corte costituzionale, la…
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"Sostanzialmente la motivazione non può che essere giudicata politica e invece che dare una spinta da parte del Governo al Parlamento perché proceda da un punto di vista legislativo, insomma, prendersela con le Regioni che invece lo fanno non è di buon gusto". Lo afferma il presidente della Toscana, Eugenio Giani, commentando la decisione del Governo di impugnare la legge regionale sul fine vita. "La legge della Toscana sul fine vita - spiega Giani - è una legge meramente…
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Home Attualità Fine Vita, Governo impugna legge Toscana, Giani: “Profonda delusione” Attualità Fine Vita, Governo impugna legge Toscana, Giani: “Profonda delusione” Livorno 9 maggio 2025 Fine vita, Giani: “Profonda delusione per decisione Governo di impugnare nostra legge” “Come presidente della Regione Toscana, esprimo profonda delusione per la decisione del Governo di impugnare la nostra legge sul fine vita.
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Il governo avrebbe deciso in Consiglio dei ministri di impugnare la legge Toscana sul fine vita. Le disposizioni della regione, la prima a disciplinare a materia, era stata approvata a metà marzo. Giani: "Difenderemo la Legge" “Come presidente della Regione Toscana, esprimo profonda delusione per la decisione del Governo di impugnare la nostra legge sul fine vita. Questa legge rappresenta un atto di responsabilità istituzionale e di rispetto verso le persone che affrontano sofferenze…
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Fine vita. Governo impugna la legge della Regione Toscana. Giani: “Profonda delusione” Lo ha deciso il Cdm oggi. Il presidente della Regione: “Questa legge rappresenta un atto di responsabilità istituzionale e di rispetto verso le persone che affrontano sofferenze insopportabili. È paradossale che, invece di lavorare su una legge nazionale attesa da anni, il Governo scelga di ostacolare chi si è impegnato per attuare quanto stabilito dalla Corte”.
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Il governo, nel corso del Consiglio dei ministri di questo pomeriggio a Palazzo Chigi, ha deciso di impugnare la legge della Regione Toscana sul fine vita. Lo si apprende al termine della riunione del Cdm. Il ricorso dell'esecutivo arriva nei tempi previsti dalla normativa regionale, cioè entro due mesi dall'approvazione. La legge n° 16 della Regione tocana era stata pubblicata lunedì 17 marzo sul Bollettino ufficiale regionale, poco più di un mese dopo l'approvazione in Consiglio regionale
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