Terminate le audizioni, sono stati nominati quattro relatori. Ci sarà tempo per gli emendamenti fino al 14 novembre. Fratelli d'Italia (Fdi) rivendica una manovra prudente nei conti ma che guarda alla crescita e al ceto medio. Tajani punta ancora agli affitti brevi: "La Corte dei Conti ci dà ragione", dice, "aumentare le tasse aumenta il rischio di evasione". Dalla Lega, l’affondo del vicesegretario Crippa alla bocciatura della Corte dei…
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Ma non solo, dato che una parte del duro confronto sulla manovra s’è svolto anche all’interno della maggioranza - cercavano argomenti da spendere nelle settimane che precederanno l’approvazione della legge di stabilità, li hanno sicuramente trovati nelle audizioni di Banca d’Italia, Istat e Ufficio parlamentare di bilancio. I quali, con l’autorevolezza che viene da fonti di analisi indipendenti, hanno ripetuto ciò che subito, o quasi subito è emerso alla presentazione del testo.
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ROMA – Piccoli benefici. E quasi sempre non a chi ne avrebbe più bisogno. Una manovra contenuta, la quarta del governo Meloni: solo 18,7 miliardi. Ma soprattutto sbilanciata. L’effetto redistributivo non pare neutrale perché vengono favoriti reddito medio-alti con il taglio dell’Irpef, proprietari di case e famiglie molto numerose con il nuovo Isee, solo alcuni settori che rinnovano i contratti e…
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Istat, Upb&C. stroncano la misura spot: il 50% dei fondi va all’8% più benestante (23 € per l’operaio, 400 al manager). E resta l’effetto del “fiscal drag” La manovra del governo Meloni non aiuta il ceto medio, perché porta i vantaggi più alti a quello più ricco. Tanto è vero che metà dei 3 miliardi necessari per la riduzione dell’Irpef andrà a beneficio dell’8% più benestante della popolazione italiana, ha scritto ieri nella sua memoria l’Ufficio parlamentare…
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In audizione alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti tiene il punto sulla Manovra varata in Consiglio dei ministri rispondendo ai rilievi mossi da Istat e Bankitalia. E sulla sanità, Giorgetti ribadisce che il governo, sin dal suo insediamento, ha destinato risorse aggiuntive a quelle già assegnate dalla legislazione vigente al finanziamento del Servizio sanitario nazionale
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Il ministro Giorgetti ribatte: "Tutela i contribuenti con redditi medi" La manovra premierebbe i ricchi senza aiutare le categorie più fragili: sono le audizioni di Istat, Ufficio parlamentare di bilancio, Corte dei conti e Banca d’Italia, stamane in commissione congiunta di Camera e Senato, a descrivere i fattori di rischio maggiori della manovra di bilancio. Ed è il ministro Giorgetti, nel pomeriggio, a parare i colpi durante la sua audizione, rivendicando il…
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Roma, 6 nov. "Quello che ha fatto il governo in questi tre anni, e devo dire anche nell'ultimo scorcio del governo Draghi, cioè dal 2022 ad oggi, possiamo dire e questo tutti lo dimostrano, che per i redditi più bassi la compensazione ha ampiamente coperto il fiscal drag fino a 35mila euro. Quelli più alti hanno avuto qualche problema in più e per questo siamo intervenuti, in modo 'selettivo' sul ceto medio con le aliquote.
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Il taglio dell'Irpef previsto in manovra "coinvolgerebbe poco più di 14 milioni di contribuenti, con un beneficio annuo pari in media a circa 230 euro. Le famiglie beneficiarie sarebbero circa 11 milioni (44% delle famiglie residenti) e il beneficio medio di circa 276 euro (in ogni famiglia ci può essere più di un contribuente)". Lo sottolinea il presidente dell'Istat, Francesco Maria Chelli nell'audizione di fronte alle commissioni Bilancio di Senato…
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Nel giorno in cui Bankitalia e Istat accusano il governo di una manovra sbilanciata troppo sulle fasce alte di reddito, una sorta di assist ai ricchi che penalizzerebbe la maggioranza degli italiani, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti risponde con i numeri: 14 milioni di cittadini interessati dai tagli Irpef
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Dal fiscal drag agli affitti brevi, dal contributo delle banche agli aiuti alle famiglie, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è intervenuto in commissione toccando i punti più discussi delle Manovra 2026. "Il perseguimento di una politica di bilancio attenta non esclude che siano fornite risposte alle esigenze profonde del paese. La manovra per il triennio dispone interventi di carattere fiscale e di sostegno al…
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La misura in legge di bilancio che porta l'aliquota Irpef per lo scaglione di reddito tra 28mila e 50mila euro al 33% dal 35% "coinvolgerebbe poco più di 14 milioni di contribuenti, con un beneficio annuo pari in media a circa 230 euro. Le famiglie beneficiarie sarebbero circa 11 milioni (44% delle famiglie residenti) e il beneficio medio di circa 276 euro" in quanto "in ogni famiglia ci può essere più di un contribuente".
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La riduzione Irpef prevista dalla Legge di Bilancio bollinata dal governo di Giorgia Meloni coinvolgerebbe poco più di 14 milioni di contribuenti, con un beneficio annuo pari in media a circa 230 euro. Le famiglie beneficiarie sarebbero circa 11 milioni (44% delle famiglie residenti) e il beneficio medio di circa 276 euro (in ogni famiglia ci può essere più di un contribuente). Lo rileva Istat in audizione al Senato…
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Per tutti variazione sotto 1% su reddito familiare (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 06 nov - La riduzione Irpef prevista dalla Manovra coinvolgerebbe poco piu' di 14 milioni di contribuenti, con un beneficio annuo pari in media a circa 230 euro. Le famiglie beneficiarie sarebbero circa 11 milioni (44% delle famiglie residenti) e il beneficio medio di circa 276 euro (in ogni famiglia ci puo' essere piu' di un contribuente).
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Il taglio dell’Irpef previsto nella legge di bilancio, coinvolgerebbe poco più di 14 milioni di contribuenti, garantendo un beneficio medio annuo di circa 230 euro. A evidenziarlo è il presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, nel corso dell’audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Le famiglie beneficiarie sarebbero circa 11 milioni, pari al 44% del totale, con un vantaggio medio di 276 euro: la differenza rispetto ai singoli…
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Istat: da taglio Irpef beneficio medio di 230 euro per 14 milioni di contribuenti Il taglio di due punti percentuali della seconda aliquota Irpef previsto in manovra “coinvolgerebbe poco più di 14 milioni di contribuenti, con un beneficio annuo pari in media a circa 230 euro”. È quanto evidenzia l’Istat nel corso dell’audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla legge di Bilancio. “Le famiglie beneficiarie sarebbero circa 11 milioni (44% delle famiglie…
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Il governo potrebbe introdurre una flat tax per i lavoratori che si apprestano a fare gli straordinari, o i turni notturni - Romait.it - foto Canva Una notizia inattesa arriva da Montecitorio: la nuova legge di bilancio sta facendo faville per tutti quanti. Negli ultimi anni gli stipendi italiani sono rimasti sostanzialmente fermi, mentre il costo della vita ha continuato a salire. Bollette, spesa e affitti pesano…
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Dal 2026 le buste paga cambieranno. Con la riforma dell’Irpef prevista in legge di Bilancio, l’aliquota intermedia scende dal 35% al 33%. L’obiettivo è chiaro: dare ossigeno ai redditi medi, cioè soprattutto a chi guadagna tra 28 e 50 mila euro lordi annui. Le altre due soglie restano ferme: 23% sotto i 28 mila e 43% oltre i 50 mila. Cosa significa in pratica? Più netto soprattutto per chi rientra nella fascia centrale, con effetti…
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Con la manovra si era promesso un taglio delle tasse per tutti e quello che verrà realizzato nel 2026 è un taglio selettivo che verrà riconosciuto per chi ha redditi tra 28mila e 200mila euro La Legge di Bilancio del governo Meloni per il 2026 prevede il taglio dell’Irpef al ceto medio. Per i redditi alti questo beneficio verrà sterilizzato. Ma cosa vuol dire? E come funziona? La sterilizzazione e il taglio dell’Irpef La sterilizzazione del beneficio è un azzeramento dello…
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Dal 2026 gli stipendi degli italiani cambieranno volto. Con la nuova riforma dell’Irpef inserita nella legge di Bilancio, il governo punta a dare ossigeno alla fascia centrale dei lavoratori: chi guadagna tra 28 e 50 mila euro lordi all’anno. Meno tasse sul reddito medio Il cuore della misura è un taglio dell’aliquota intermedia, che scende dal 35 al 33 per cento. Restano invariate le altre due soglie: il 23 per cento per i redditi…
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Dal 1° gennaio 2026 le buste paga degli italiani cambieranno: entrerà infatti in vigore il nuovo taglio dell’Irpef previsto dalla Legge di Bilancio 2026. La misura, fortemente voluta dal governo, punta a sostenere il cosiddetto ceto medio, ovvero i lavoratori con redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro lordi annui.
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Quanto si guadagnerà in busta paga con la riduzione dell'aliquota Irpef dal 35% al 33%? Ecco cosa dicono le simulazioni. Gli aumenti in busta paga ci saranno, ma per il 2026 i lavoratori dipendenti non potranno aspettarsi una vera e propria svolta. La crescita degli stipendi attraverso gli interventi previsti dalla Manovra sarà infatti molto ridotta. Parliamo di cifre che molto spesso si aggireranno intorno ai 15-30 euro al mese, attraverso la riduzione della seconda aliquota Irpef.
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Fisco, si cambia: la Manovra 2026 introduce un taglio dell'Irpef sui redditi medio-bassi affiancato a un meccanismo di “sterilizzazione” che azzera ogni beneficio per chi supera i 200.000 euro l’anno. E si introducono anche mini aumenti sugli stipendi per alcune categorie di lavoratori dipendenti, oltre a un ritocco al rialzo delle pensioni minime, con un incremento di 20 euro mensili. Taglio Irpef 2026 Dal 1° gennaio 2026 l’aliquota intermedia dell’Irpef cala dal 35% al 33%.
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Dal 2026 l’Irpef cambia davvero, ma non per tutti allo stesso modo. La nuova aliquota al 33% promette uno sconto fino a 440 euro, però sopra i 200 mila euro scatta la cosiddetta «sterilizzazione»: il risparmio viene dato e subito tolto. Una clausola tecnica che si aggiunge ai limiti sulle detrazioni già in vigore, rendendo i conti più complessi, cioè meno intuitivi. E con effetti concreti in busta paga e in dichiarazione.
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Novità sugli stipendi in arrivo con la Manovra 2026. La necessità di garantire qualche aumento in busta paga si scontra con le risorse disponibili: in campo solo misure selettive. Per ogni flat tax c'è un limite di reddito Nella corsa verso l’adeguamento al costo della vita, gli stipendi italiani arrancano: gli ultimi dati ISTAT indicano le retribuzioni reali ancora inferiori di 8,8 punti percentuali rispetto a gennaio 2021.
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La Legge di Bilancio 2026 porta numerosi cambiamenti nel panorama fiscale italiano, con effetti concreti sia per le imprese che per i professionisti. Innanzitutto, si interviene sulla struttura dell’IRPEF con una riduzione delle aliquote applicate ai redditi medio-alti. In particolare, chi guadagna fra 28.000 e 50.000 euro vedrà l’aliquota scendere, alleggerendo così il carico fiscale su questa fascia di reddito.
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Un educatore professionale a supporto della genitorialità e, in particolar modo, delle famiglie con figli minori in difficoltà, per contrastare la povertà educativa e promuovere la conciliazione dei tempi di vita e lavoro. È, questo, l’obiettivo del Piano regionale di supporto alle fragilità, a valere sul Pr Calabria Fesr Fse+ 2021/2027 in ambito Fse, approvato con Dgr n. 335 del 10/07/2024 e successiva Dgr n.
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VERDEVASINICOLA700 abitare SWEET-LOUNGE WhatsApp Facebook Twitter Email Print Domani l’impianto comunale apre le porte gratuitamente ai giovani con disabilità Il sindaco Ambrosca e il delegato Di Vuolo: “Lo sport è comunità, non esclusione” CANCELLO ED ARNONE (CE) – Sarà una giornata all’insegna dell’inclusione quella di domani, sabato 8 novembre, presso la piscina comunale di Cancello ed Arnone, dove si svolgerà un open day…
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La Regione Lazio conferma il proprio impegno a favore dell’inclusione scolastica con un nuovo intervento economico rivolto alle famiglie di alunni e studenti con disabilità. È stato infatti approvato un avviso pubblico che prevede l’erogazione di un milione di euro per coprire parte delle spese sostenute per il sostegno scolastico nelle scuole paritarie primarie e secondarie di primo e secondo grado.
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Frosinone – Completati i lavori di messa in sicurezza idrogeologica del versante in località La Forcella, lungo via Casilina Sud, al confine con il Comune di Torrice. L’opera, dal valore complessivo di circa un milione di euro, è stata portata a termine sotto la direzione dell’assessorato coordinato da Angelo Retrosi, in continuità amministrativa con la precedente amministrazione Ottaviani. All’inaugurazione hanno preso parte, insieme al sindaco Riccardo…
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Monitoraggio di ponti e viadotti, utilizzo delle nuove tecnologie e resilienza delle infrastrutture. Sono stati questi gli argomenti principali discussi al Governing Board del CEDR (Conference of European Directors of Roads) in corso a Riga in Lettonia fino a domani 7 novembre, al quale ha preso parte anchel’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, che ha illustrato la missione dell’azienda del Gruppo Fs nella gestione…
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