Roma, 4 lug. – Il 77 per cento degli avvocati italiani tra i 25 e i 44 anni sostiene l’introduzione di una legge sul fine vita e si dichiara favorevole ad ampliare l’attuale platea di persone che possono accedervi, secondo i requisiti stabiliti dalla Corte Costituzionale, e a semplificare le procedure previste. Il 31% degli intervistati si dice d’accordo ad aprire anche all’ipotesi di eutanasia attiva.
Leggi
Approfondimenti:
Farmaci, assistenza, strumenti: tante cose da considerare. Il ddl esclude tutto questo dal Servizio Sanitario nazionale. I possibili costi secondo un medico specializzato in cure palliative e l'associazione infermieri Quanto costerà morire? Una domanda inevitabile dopo l’approdo del testo concordato dalla maggioranza del ddl sul Fine vita in Commissione Giustizia e Sanità del Senato. Stando al nuovo testo base, che approderà in Aula…
Leggi
In particolare, Filomena Gallo, avvocata e segretaria nazionale dell'associazione, spiega: «Il testo della maggioranza prevede che non siano più applicabili gli articoli della legge sul testamento biologico e presenta evidenti profili di incostituzionalità già nel suo impianto iniziale perché mira a cancellare diritti riconosciuti dall’ordinamento e ribaditi dalla Corte costituzionale, secondo cui la vita è un bene fondamentale, ma non è e non può essere un…
Leggi
In riferimento al Ddl sul suicidio medicalmente assistito (Sma) che è stato adottato come testo base dalle commissioni Giustizia e Sanità del Senato ed è atteso in Aula il 17 luglio per le votazioni, la Società italiana di neurologia (Sin) rinnova l'invito al Parlamento ad approvare una legge equa, chiara, efficace e condivisa per tutelare la dignità e l'autonomia delle persone affette da gravi malattie neurologiche che richiedono il suicidio medicalmente assistito.
Leggi
Gallo e Cappato contestano il testo approvato in Senato: escluso il SSN e introdotto un organo di nomina governativa. La Società Italiana di Neurologia: "Serve una legge equa, chiara e condivisa". La Società di Cure Palliative: "Queste non sono in alcun modo associabili a un percorso di fine vita"
Leggi
È iniziata oggi pomeriggio la discussione generale sul disegno di legge relativo al fine vita da parte delle commissioni Giustizia e Sanità del Senato. Si parte dal testo proposto dalla maggioranza e adottato come testo base, che prevede una accessibilità generalizzata e preventiva alle cure palliative, l’esclusione delle strutture pubbliche e del Servizio sanitario nazionale da queste pratiche, su cui dovrà vigilare un Comitato nazionale composto da 7 esperti nominati…
Leggi
Un testo sul tema del fine vita "dovrebbe rispettare i paletti della Corte costituzionale, si tratta di un tema delicato e complesso, ci sono diverse sensibilità, bisognerebbe partire dalle sentenze della Corte". Lo dice Giuseppe Conte ai cronisti alla Camera
Leggi
Fa molto discutere la decisione del centrodestra di escludere il Servizio sanitario nazionale dalla procedura del suicidio assistito. E i dubbi non sono solo quelli, fisiologici, dell'opposizione. A dubitare seriamente della costituzionalità della norma è la comunità dei professori di diritto pubblico e costituzionale. Che, nei primi confronti informali sul tema e nelle prime dichiarazioni, ha espresso molta perplessità.
Leggi
Sanità: “Pazienti trasferiti in strutture private rientrano in emergenza”. Il M5S chiede trasparenza
“Nel Lazio i pazienti vengono trasferiti dai Pronto Soccorso alle cliniche private accreditate, ma molti, anche in condizioni gravi, finiscono per tornare indietro. Non si gioca con la salute delle persone, chiediamo alla Regione Lazio di pubblicare i dati. Abbiamo presentato una interrogazione parlamentare e una interrogazione regionale per chiedere trasparenza e controllo pubblico sul fenomeno del reinvio in PS dalle strutture convenzionate”.
Leggi
