– “Una versione inverosimile, illogica e del tutto inidonea a confrontarsi con i primi riscontri”. Così il gip di Civitavecchia Viviana Petrocelli definisce, nell’ordinanza di custodia cautelare, la versione resa dalla nuora di Stefania Camboni, fermata per l’omicidio della suocera. Il gip parla di un “quadro indiziario solido a carico dell’indagata”, con particolare riferimento alle “ricerche dal contenuto tutt’altro che interpretabile fatte in prossimità degli eventi, la presenza di…
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C'è un dettaglio al momento fra quelli raccolti nell'immediatezza del ritrovamento del cadavere di Stefania Camboni, la 58enne uccisa a Fregene nella notte fra giovedì e venerdì scorsi, che fa ad oggi di Giada Crescenzi, compagna del figlio della vittima, l'unica indagata. Ovvero delle copiose tracce di sangue su entrambe le ciabatte della 31enne non visibili a occhio nudo ma scoperte dopo un doppio esame tecnico-scientifico.
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Il gip non convalida il fermo per omicidio volontario aggravato dalla minorata difesa della vittima, che dormiva, e dal fatto che l'indagata fosse sua ospite in casa, ma ordina comunque che Giada Crescenzi rimanga in carcere a Civitavecchia. Si è conclusa così lunedì mattina l'udienza per la 30enne accusata di aver ucciso la settimana scorsa la «suocera» Stefania Camboni nella sua villetta di via Agropoli, a Fregene, con 34…
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Il gip non convalida l’arresto, ma la tiene ristretta per paura di inquinamento delle prove – Ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere all’interrogatorio di garanzia la nuora di Stefania Camboni, accusata di omicidio. Per lei non c’è la convalida dell’arresto, ma il Gip ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per pericolo inquinamento prove. “La decisione da parte dell’indagata di non rispondere all’interrogatorio di garanzia, che è comunque un suo diritto, riteniamo che aggravi la sua posizione e…
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Sono le 10 del mattino quando Giada Crescenzi viene trasferita dal carcere al tribunale di Civitavecchia per l'udienza di convalida del fermo. Deve rispondere davanti al giudice dell'omicidio di Stefania Camboni, 58anni, avvenuto nella notte fra il 14 e 15 maggio. Vivevano insieme da un mese e mezzo, da quando la donna si era trasferita dal compagno, figlio della vittima, nella loro villetta di Fregene (Roma).
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Sono state oltre venti coltellate, con diversi colpi inferti alla gola e al cuore, ad uccidere Stefania Camboni, la 59enne uccisa nel sonno nella sua abitazione a Fregene. È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia eseguita questa mattina dal medico legale. Tra 90 giorni si conosceranno gli esiti degli esami tossicologici. Per il delitto è in carcere a Civitavecchia la nuora della…
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La odiava. A tal punto da volerla eliminare per sempre. E lo avrebbe fatto, nel modo più brutale: quindici coltellate mentre dormiva, incapace di difendersi, ignara che l’ultima notte della sua vita si stesse per consumare nella casa in cui viveva con il figlio e la sua compagna. È morta così Stefania Camboni, 58 anni, trovata senza vita ieri mattina nella sua abitazione di Fregene, sul litorale romano.
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