"Ci saranno grosse sorprese, in Europa". Questa frase di Giorgia Meloni, unita alla sottolineatura sugli "errori nelle nomine Ue" della stessa premier italiana, potrebbe far leggere in tutt'altra luce una notizia: l'arrivo del premier ungherese Viktor Orban a Roma la prossima settimana, quasi sicuramente lunedì. "Salvo cambi d'agenda", scrive Repubblica, ci sarà dunque il faccia a faccia tra i due leader "che potrebbe servire a sancire l'ingresso dei suoi…
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PARIGI-BERLINO — «Se ci sarà bisogno, non esiteremo a proporre un voto a maggioranza qualificata». La minaccia viene da alcuni macronisti a Strasburgo, convinti che il pacchetto delle nomine europee dei top jobs riuscirà a essere varato tra una settimana, nel Consiglio dei capi di Stato e di governo. La tentazione di un passaggio di forza – che metterebbe all’angolo Giorgia Meloni, Viktor Orbán e…
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Il «cambio di passo», Giorgia Meloni, lo chiede senza troppi giri di parole. Il blitz tentato a Bruxelles dal trio Macron-Scholz-Tusk «sui ruoli apicali» ha lasciato più strascichi nelle trattative di quelli che, con un intervento già di per sé molto duro al 50esimo anniversario del Giornale, ieri la premier ha delineato in pubblico. Più duri cioè di un messaggio che pure culmina con un «questa non è democrazia, così si allontanano i cittadini».
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Roma, 19 giu. – Sulla formazione di una nuova maggioranza ‘Ursula’ in Ue “credo che ci sia la tentazione di correre perché i protagonisti di questo tentativo di accordo si rendono conto che può essere ...
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La premier all'evento per i 50 anni de 'il Giornale': "In Europa si è tentato di correre sulle nomine perché l'accordo è fragile" “Quello che ho trovato surreale, e l’ho già detto in Consiglio europeo, è che quando ci siamo incontrati nel primo Consiglio europeo anche se informale successivo alle elezioni, alcuni siano arrivati con delle proposte di nomi per gli incarichi apicali senza neanche fare la parte, come si dice a Roma, di fare prima una riflessione su quale fosse…
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Minuti per la lettura Sulle nomine Ue, Meloni al bivio: restare nel “club” e rompere con i suoi o stare fuori condannandosi all’irrilevanza La difficile “quindicina” per Giorgia Meloni. Entro la fine del mese governo e premier dovranno fronteggiare varie questioni, e quasi mai saranno loro a dare le carte. La prima: oggi Bruxelles notificherà a palazzo Chigi la procedura d’infrazione per eccesso di deficit.
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