«È andata molto peggio di quanto ci aspettassimo, non vediamo nessuna azione che possa alleviare la situazione di mia figlia. Siamo stati lasciati soli. Abbiamo chiesto due cose, i domiciliari in Italia o in alternativa in ambasciata in Ungheria e entrambe ci sono state negate. Credo che mia figlia resterà ancora per molto tempo in carcere e la vedremo ancora in catene ai processi». Lo dice Roberto Salis, il padre della 39enne in carcere in Ungheria…
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Oltretutto l’approdo via mare rappresenta solo il 15% degli accessi irregolari in Italia. Anche il sovraffollamento carcerario è definito emergenza, nonostante abbia una storia almeno ventennale. Al 31 dicembre scorso nei penitenziari italiani erano detenute 62.707 persone, con una tendenza alla crescita di 400 al mese, a fronte di 51.272 posti. Il sovraffollamento è fra le cause dell’alto numero di suicidi in cella, tragedia che si consuma in una proporzione maggiore rispetto a quella fra la popolazione libera: a gennaio si sono tolti…
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