Nel comunicato asettico del Quirinale non si avvertono gli echi della polemica che ha accompagnato il provvedimento sulla sicurezza. «Il presidente della Repubblica — dice il testo — ha promulgato la legge di conversione e, successivamente, ha emanato il decreto legge correttivo, che entrerà in vigore lo stesso giorno della predetta legge di conversione». La maggioranza gioisce, sorvolando su un testo contenente una serie di sgrammaticature costituzionali: al punto da dover essere modificato in corsa per…
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Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati L’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il Ddl Sicurezza con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto. La fase precedente al voto è stata caratterizzata da una contrapposizione canora tra gli schieramenti: i parlamentari delle opposizioni hanno intonato ‘Bella ciao’, seguiti dai deputati…
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Roma, 24 apr. – “Bella ciao” e l'”Inno di Mameli” con la Lega che si smarca dai cori. Cartelli con la scritta “La nostra sicurezza è la Costituzione” e foulard tricolori. Chi evoca i “mozzaorecchi” della sinistra e chi urla “ora e sempre resistenza!”, “viva l’Italia antifascista”. Si infuoca l’Aula di Montecitorio nell’intreccio ‘temporale’ tra l’ok definitivo al Dl sicurezza e la festa del 25 aprile che si celebra domani.
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L'Aula della Camera ha approvato in via definitiva il Ddl Sicurezza con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto. La fase precedente al voto è stata caratterizzata da una contrapposizione sonora tra gli schieramenti: i parlamentari delle opposizioni hanno intonato 'Bella ciao', seguiti dai deputati di Fratelli d’Italia che hanno risposto con l'Inno di Mameli. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Via libera definitivo Camera a Dl Sicurezza, tra proteste e Bella Ciao 24 aprile 2026 Roma, 24 apr. - Via libera definitivo, nell'aula della Camera, al dl sicurezza con 162 voti a favore e 102 contrari (un astenuto). Il provvedimento, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, diventa legge. All'apertura della seduta, dai banchi delle opposizioni, con i deputati tutti in piedi, è salito il coro "Bella ciao".
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L’Aula della Camera ha dato il via libera definitivo al Decreto Legge Sicurezza. Il provvedimento è stato approvato con 162 voti favorevoli, 102 contrari e un solo astenuto. Subito dopo la votazione, la Presidenza ha disposto la sospensione della seduta. È stata infatti convocata d'urgenza la Conferenza dei capigruppo per ridiscutere la programmazione e il calendario dei lavori previsti per la prossima settimana.
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Roma, 24 apr. – Via libera definitivo, nell’aula della Camera, al dl sicurezza con 162 voti a favore e 102 contrari (un astenuto). Il provvedimento, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, diventa legge.All’apertura della seduta, dai banchi delle opposizioni, con i deputati tutti in piedi, è salito il coro “Bella ciao”. “Colleghi, abbiamo capito su, dobbiamo proseguire i nostri lavori” ha redarguito il presidente di turno…
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Dopo una maratona notturna, in tarda mattinata si è tenuta la votazione sul dl a Montecitorio. È stato convertito in legge e approvato con 162 voti favorevoli e 102 contrari. Subito dopo si è tenuto un Consiglio dei ministri lampo con all’ordine del giorno la contestata norma sui rimpatri volontari assistiti. Ora il pacchetto va al Colle per l’esame del presidente Mattarella Dopo una lunga maratona oratoria delle opposizioni, il decreto sicurezza è stato convertito in…
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Con 162 voti favorevoli, 102 contrari e un astenuto, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il nuovo Decreto Sicurezza, chiudendo l’iter parlamentare di uno dei provvedimenti più discussi degli ultimi mesi. Il testo, promosso dal Governo, introduce un pacchetto articolato di interventi che spaziano dall’ordine pubblico alla sicurezza urbana, fino al rafforzamento delle tutele per categorie esposte, tra cui il…
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DL sicurezza, fiducia in aula e correzione in Consiglio dei ministri Decreto Sicurezza. Dopo una seduta fiume a Montecitorio durata tutta la notte la Camera è tornata in aula per il voto. Il provvedimento sarà immediatamente ritoccato con un dl correttivo del Consiglio dei Ministri per andare incontro ai rilievi del colle. Ma nel dibattito politico in primo piano anche la situazione economica. Servizio di Augusto Cantelmi
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Dopo una maratona di tre giorni, l’Aula della Camera ha convertito definitivamente in legge il nuovo decreto Sicurezza del governo, varato a febbraio dal Consiglio dei ministri. L’ok finale (con 162 sì e 102 no) è arrivato a mezzogiorno di venerdì, nel penultimo giorno utile per la conversione. Il provvedimento però è stato immediatamente corretto con un nuovo decreto-legge: durante l’esame al Senato, infatti, è stato introdotto il contestatissimo…
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Roma, 24 apr. – Protesta delle opposizioni in aula alla Camera al momento del voto definitivo sul decreto sicurezza. I deputati di Pd, Avs e Movimento cinque stelle hanno esposto dei cartelli con la scritta: “La nostra sicurezza è la Costituzione”.Poco prima, al termine degli interventi sul 25 aprile, i deputati di Fratelli d’Italia hanno intonato l’inno di Mameli subito seguiti dalle opposizioni che si sono alzate in piedi.
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In apertura della seduta per la votazione finale sul Dl Sicurezza, le opposizioni hanno cantato 'Bella Ciao' in Aula alla Camera, in occasione della festa del 25 aprile. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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E' ripreso, nell'aula della Camera, l'esame del decreto Sicurezza. Le opposizioni, alla ripresa dei lavori, hanno intonato 'Bella ciao' e sono intervenute ricordando il 25 aprile. "Un forte impegno del gruppo parlamentare del Partito democratico nel contrasto al provvedimento", scrive il Pd in una nota. Nel corso della 'seduta fiume' si sono registrati 106 interventi in Aula, di cui 58 del Pd. Negli interventi delle deputate e dei deputati democratici è stato sottolineato come il decreto…
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/ --: Sul decreto Sicurezza, e sulle conseguenti tensioni che sono derivate con il Quirinale, la conclusione netta cui si è giunti è quella di una forzatura da parte del Governo Meloni. Si tratta sicuramente di un errore di prospettiva, radicalmente fuorviante, che non tiene conto del contesto in cui l’Esecutivo è costretto a muoversi. Il punto, troppo spesso dimenticato, è che la produzione normativa italiana si regge, da anni, su un equilibrio strutturalmente instabile.
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L’attenzione è stata tutta fagocitata dal bonus rimpatri ai legali, che verrà modificato oggi. Ma il decreto aveva già fatto discutere nelle scorse settimane. Nel testo ci sono anche norme per la lotta alla criminalità, sanzioni più severe per manifestazioni e cortei, provvedimenti su organici e tutele delle forze dell'ordine Dalle misure per i "maranza" allo scudo penale: che cosa c'è nel nuovo decreto sicurezza È il giorno dei due decreti.
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Decreto Sicurezza, il voto finale: diretta dalla Camera Giornata decisiva. La Camera vota in via definitiva il decreto Sicurezza, mentre subito dopo è atteso il Consiglio dei ministri per approvare il decreto bis sui rimpatri volontari assistiti. Il governo avrebbe trovato un'intesa dopo i rilievi del Quirinale: la norma sul bonus da 615 euro sarebbe limitata nel tempo, con risorse ridotte e attuazione rinviata a un successivo decreto ministeriale.
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La fumata bianca sul pasticcio rimpatri arriva a sera. Poco dopo le 8, da Cipro, Giorgia Meloni fa convocare ufficialmente ad Alfredo Mantovano il Cdm che oggi, intorno all’ora di pranzo, dovrà varare il decreto bis sulla sicurezza, la toppa per rammendare l’ultimo strappo dell’esecutivo con il Quirinale. È lo stesso Mantovano a spedire la bozza del provvedimento al Colle, decreto intitolato così…
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