Apertura sopra la parità per le borse europee, nel giorno dell’inflazione Usa e della Fed. A Piazza Affari, il Ftse Mib avanza dello 0,5% in area 34.030 punti, con Mps (+1,6%), Bper (+1,3%) e Mediobanca (+1,25%) fra le migliori del listino. Arretra invece Saipem (-1%) dopo che Eni ha ceduto il 10% del capitale. Dall’agenda macro sono giunti i dati cinesi sui prezzi al consumo di maggio, in calo dello 0,1% su base mensile (sotto le attese) e in aumento dello 0,3% su base annua.
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Restano sotto i riflettori i titoli del settore bancario, dopo la forte correzione subita nella seduta precedente. L’Unione Europea dovrebbe posticipare di un anno la partenza delle regole cosiddette di Basilea III, in modo da non penalizzare gli istituti di credito Le borse dell’Europa dovrebbero vedere un rialzo, almeno nelle prime ore, rimbalzando dopo il calo di ieri. L’attenzione è per il dato sull’inflazione Usa di maggio e per la decisione della Fed sui tassi, ma anche…
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Nessun rialzo. La Fed ha cambiato definitivamente rotta. La riunione di giugno del Comitato di politica monetaria (Fomc) tornerà a concentrarsi sui “dots”, sulle previsioni dei governatori sull’andamento del costo ufficiale del credito, e anche sul valore dei tassi di lungo periodo – un obiettivo non esplicito – che potrebbe variare dopo mesi di stabilità. A spingere la Fed a mantenere fermi i tassi al livello terminale sono stati i dati sull’inflazione.
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La Federal Reserve taglierà i tassi di interesse una sola volta quest'anno. È quanto emerge da un sondaggio del Financial Times e Chicago Booth che ha visto coinvolti 39 economisti, la metà dei quali è convinta che ci sarà solo una riduzione del costo del denaro nel 2024 a causa di un'inflazione che non molla la presa.
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Intesa Sanpaolo Nella riunione della Fed che si concluderà il 12 giugno,si aspetta che il FOMC lascerà i tassi invariati per la settima volta consecutiva al 5,25-5,50%. I toni del comunicato e della conferenza stampa di Powell potrebbero essere meno hawkish rispetto alla riunione di maggio, soprattutto grazie ai recenti dati che hanno mostrato una moderazione dell'inflazione e della crescita economica.
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Gli investitori stanno nuovamente ricalibrando le loro aspettative sui tanto attesi tagli dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve. Dopo la sorpresa di venerdì riguardo i dati sul mercato del lavoro, superiori alle attese, i rendimenti dei Treasury hanno subito un'impennata e i mercati dei futures sulle obbligazioni hanno ridimensionato le aspettative di un allentamento della politica monetaria
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Riteniamo che il policy rate rimarrà invariato: 5,25% – 5,5%. Per quanto riguarda alcune previsioni generali, crediamo che assisteremo a una crescita del Pil in modesto aumento, a un tasso di disoccupazione in modesto calo e a un’inflazione in aumento per il 2024. Dot plot Il prossimo dot plot mi aspetto che mostri due tagli per il 2024 (rispetto ai tre previsti a marzo). Si tratta di una scelta di grande consenso, poiché è opinione diffusa che la maggior parte dei membri del FOMC, incluso Powell, desideri tenere un’opzione…
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La Fed in pausa Tanta carne al fuoco questa settimana per gli investitori statunitensi: i dati sull’inflazione di maggio negli Stati Uniti verranno pubblicati mercoledì e la Federal Reserve (Fed) annuncerà la sua decisione sui tassi d’interesse più tardi nella stessa giornata. I dati sull’inflazione di aprile hanno mostrato che i prezzi al consumo sono stati più bassi del previsto, con un margine minimo – un grande sollievo per gli investitori dopo quattro mesi consecutivi…
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Dopo la Bce saranno la Fed di Jerome Powell e l’inflazione degli Stati Uniti i grandi market mover di questa settimana di trading. Sulla direzione dei tassi Usa, l’incertezza è evidente: l’ultimo schiaffo a Jerome Powell è arrivato dalla pubblicazione, venerdì scorso, del report occupazionale degli Stati Uniti di maggio, che ha affossato di nuovo le speranze di una riduzione del costo del denaro Usa nel corso del 2024, mettendo in evidenza un mercato del lavoro…
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