A febbraio a Milano si arriverà a pagare sino a 10 euro a notte per ospite - come già accade a Roma. La metà degli introiti andrà allo Stato per finanziare opere e interventi legati alle Olimpiadi. Il suggerimento che arriva da chi opera nel settore alberghiero - come Rocco Salamone, presidente dell'Associazione turismo e ricettività albergatori - Confesercenti di Milano - è quello di aumentare sì la tassa, ma in percentuale sul prezzo della camera in hotel.
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Un aumento in due atti. Nel 2026 la tassa di soggiorno a Milano potrà arrivare fino a dieci euro. È quanto si legge nel testo del decreto legge Anticipi, entrato ieri in vigore. Il 50 per cento degli introiti ricavati dall’aumento della misura però non andrà nelle casse comunali ma sarà acquisita dallo Stato per finanziare interventi connessi ai giochi olimpici. Per l’anno che verrà, in realtà, la tassa potrebbe essere incrementata…
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Dopo aver sconvolto l’Unione, Pechino taglia dal piano strategico i veicoli green. E punta su quantistica, bio-produzione e idrogeno.La Cina ha deciso che l’auto elettrica non è più strategica. Nel quindicesimo Piano quinquennale (2026-2030), appena approvato dal Comitato centrale del Partito comuni...
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Milano torna al centro del dibattito sulle politiche turistiche e sulla gestione delle risorse urbane. Dopo anni di equilibrio tra crescita dei flussi e necessità di investimenti pubblici, il sindaco Giuseppe Sala apre un nuovo capitolo: portare la tassa di soggiorno del capoluogo lombardo ai livelli di Roma. L’idea, destinata a far discutere, punta a rafforzare le entrate comunali e a garantire servizi più efficienti in una città che, ormai, vive un turismo stabile tutto l’anno.
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Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha annunciato lintenzione di equiparare la tassa di soggiorno del capoluogo lombardo a quella applicata da Roma, Firenze e Venezia . «Anche Milano è una città turistica, con fior di alberghi», ha dichiarato Sala, sottolineando che oggi la città «è autorizzata ad applicare una tassa di soggiorno che è la metà di quella di Roma». Il primo cittadino definisce la richiesta «legittima», specificando che lobiettivo è portare limposta «a 10 euro per…
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Da Milano a Roma, passando per Firenze, i sindaci di tre grandi città si schierano a favore dell’aumento delle tasse per gli affitti brevi. “Io vado contro corrente, a me non dispiace che vengano tassati di più rispetto ad adesso perché un’eccessiva diffusione porta un danno alla città” sottolinea il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala che parla di “30mila appartamenti che non vanno in affitto a lungo termine, magari per studenti e famiglie”.
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Alle 12 vota il Senato, poi la palla passerà alle urne. Il governo non vuole imitare Renzi, mentre il Pd parla di assalto alla CartaOggi si conclude la prima parte del percorso di riforma della giustizia fortemente voluto dell’esecutivo Meloni, che mira ad accelerare i processi e snellire la macchin...
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Una stretta agli affitti brevi "modello AirBnb" perchè "nessuno è contro il turismo ma il nostro Paese non deve diventare la Disneyland del mondo, deve governare un po' il fenomeno, l'overtourism porta anche dei danni alle comunità". E la richiesta di dirottare maggiori fondi statali sulle grandi città per "trasporto pubblico, casa e per far fronte alle fragilità in aumento", pur ammettendo che "non è che i governi precedenti abbiano fatto miracoli" e…
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(Adnkronos) – Equiparare la tassa di soggiorno di Roma a quella di Milano. E’ quanto vuole fare il sindaco Giuseppe Sala, sottolineando come il capoluogo lombardo sia oggi autorizzato ad applicare una tassa di soggiorno “che è la metà di quella di Roma, Firenze e Venezia”. Una disparità che il primo cittadino non comprende e sulla quale lancia una stoccata: “Anche Milano è una città turistica, con fior di alberghi.
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