Sarà l'inasprimento delle sanzioni accessorie il bastone più persuasivo per l'adesione al concordato biennale e alla sanatoria per i periodi pregressi. Se, infatti, è vero che i maggiori controlli per chi fa spallucce di fronte alla proposta del fisco o alla possibilità di resipiscenza sui redditi già dichiarati sono un importante spauracchio, la più facile applicazione di sanzioni accessorie, quali l'impossibilità di amministrare società, di partecipare ad appalti pubblici o vedersi sospesa la…
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Il concordato preventivo, introdotto nel nostro ordinamento dal decreto legislativo 13/2024 è, per i contribuenti in regime forfettario, limitato in questa prima fase di introduzione al solo anno di imposta 2024. Per i soggetti che adottano il regime agevolato di cui alla legge 190/2014, in teoria,…
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La partita sulla convenienza dell’adesione alla proposta di concordato preventivo si giocherà anche sulla possibile pianificazione dei redditi d’impresa e di lavoro autonomo delle annualità oggetto di accordo. Per il 2024, visti i mesi trascorsi, i margini sono contenuti; per il 2025, invece, è possibile valutare con una certa discrezione. Il principale vantaggio dell’adesione al patto fiscale, infatti, è blindare in via preventiva il reddito imponibile d’impresa o di lavoro autonomo…
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Scadenza in arrivo per il concordato preventivo biennale: la data ultima per le adesioni è fissata al 31 ottobre. In campo la richiesta di una proroga Il concordato preventivo biennale entra nel vivo, nel mese centrale per la valutazione di pro e contro del patto con il Fisco per il 2024-2025. La data ultima per aderire è fissata al 31 ottobre, stesso termine entro il quale trasmettere la dichiarazione dei redditi.
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Il concordato preventivo biennale entra nel vivo, nel mese centrale per la valutazione di pro e contro del patto con il Fisco per il 2024-2025. La data ultima per aderire è fissata al 31 ottobre, stesso termine entro il quale trasmettere la dichiarazione dei redditi. La procedura da seguire si differenzia per le partite IVA che applicano gli ISA e per i forfettari. Nel primo caso sarà necessario compilare l’apposito modello messo a disposizione da parte dell’Agenzia delle Entrate…
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Per spingere ancora di più il concordato preventivo biennale (Cpb), risultano estesi, ai contribuenti che aderiscono, i benefici della disciplina Iva destinati ai soggetti Isa. Si tratta, in estrema sintesi, del riconoscimento del maggior limite (euro 70.000) per la compensazione orizzontale senza rilascio del visto di conformità o per la richiesta dei rimborsi dell'Iva, già previsti per i contribuenti che soddisfano i requisiti relativi agli indici di affidabilità fiscale (Isa).
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Appello del ministero dell'economia a aderire al concordato preventivo fiscale. Mentre parte il tiro alla fune sulla proroga di una misura che non pare accendere gli entusiasmi dei contribuenti. Un'ipotesi di nuova dead line potrebbe essere il 15 novembre (oggi la scadenza per aderire è il 31 ottobre) e anche se è sceso in campo il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti con una nota ufficiale di richiesta di rinvio, i vertici dell'amministrazione finanziaria, Ragioneria in primis, non paiono…
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Illustriamo la parte della normativa sul Concordato Preventivo Biennale relativa ai controlli, coordinandola con quanto sorprendentemente affermato dalla circolare 18, che ha decisamente modificato i criteri di calcolo della convenienza economica verso l’istituto: da quali verifiche fiscali protegge l’adesione al concordato preventivo? Uno degli aspetti decisamente – quanto immotivatamente – sottovalutati del concordato preventivo biennale è senz’altro quello relativo alla…
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Il concordato preventivo biennale è stato varato dal legislatore con uno scopo ben preciso: razionalizzare gli obblighi dichiarativi delle imprese e dei lavoratori autonomi di minori dimensioni. Serve, inoltre, a favorire l’adempimento spontaneo. Attraverso il concordato preventivo biennale i contribuenti dotati di partita Iva possono definire per due anni i redditi che derivano dall'esercizio della loro attività, indipendentemente che sia di impresa o svolta…
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Appello del ministero dell’economia a aderire al concordato preventivo fiscale. Mentre parte il tiro alla fune sulla proroga di una misura che non pare accendere gli entusiasmi dei contribuenti. Un’ipotesi di nuova dead line potrebbe essere il 15 novembre (oggi la scadenza per aderire è il 31 ottobre) e anche se è sceso in campo il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti con una nota ufficiale di richiesta di rinvio, i vertici dell’amministrazione finanziaria, Ragioneria in primis, non paiono proprio disponibili.
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“Finalmente l’Associazione Nazionale Commercialisti non è più sola nel denunciare l’inadeguatezza dei termini previsti per l’adesione al CPB e nella richiesta al legislatore di un provvedimento di proroga dell’adempimento”. Con queste parole il Presidente dell’ANC Marco Cuchel accoglie la nota diffusa oggi dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili il cui Presidente denuncia il poco tempo a disposizione nonché l’incertezza che ancora caratterizza gli aspetti…
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“Per il concordato preventivo biennale è necessaria una proroga della scadenza del 31 ottobre”: lo afferma il Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Elbano de Nuccio."Le apprezzate modifiche normative al nuovo istituto, promosse anche dal Consiglio Nazionale – spiega de Nuccio – sono state emanate solo ad agosto inoltrato e l’indispensabile circolare dell’Agenzia delle Entrate è stata diramata il 17 settembre.
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