«Il primo incontro è stato giovedì sera, il giorno dopo, online. Tra genitori e insegnanti hanno partecipato 280 persone». Stefania Sacchezin, psicoterapeuta dell’associazione Emdr, lo dice per far capire l’importanza che «la comunità» sia compatta, per reagire. All’Istituto comprensivo di Trescore diretto da Raffaella Chiodini, il team dell’associazione presieduta da Isabel Fernandez aveva già lavorato su un altro…
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Approfondimenti:
Il telefono vibra, è un nuovo gruppo Telegram. Un canale privato, accessibile solo tramite link. Nasce poche ore dopo l’accoltellamento della professoressa di francese a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. Ma questo non è un gruppo qualunque: nasce per elogiare e romanticizzare il tredicenne che ha colpito la docente. Dentro, nel giro di poco, si radunano centinaia di utenti. Nessuna identità riconoscibile, solo foto profilo scure, nomi fittizi.
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Domenica 29 marzo 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// La docente ascoltata per quasi un’ora nel corso di un “confronto ricco di spunti e riflessioni”. Il tredicenne avrebbe anche ricattato un’amica conosciuta online: “Tagliati o rivelo i tuoi segreti a tua madre” Link alla notizia
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Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha fatto visita oggi alla professoressa Chiara Mocci, ricoverata in ospedale a Bergamo dopo essere stata accoltellata da un suo studente, mercoledì scorso in un istituto scolastico di Trescore Balneario. Il colloquio è durato quasi un'ora. La professoressa sta molto meglio e, ha riferito al ministro, sente la mancanza dei suoi studenti e della sua scuola.
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Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara è stato oggi all'ospedale di Bergamo a visitare la professoressa Chiara Mocci, vittima dell'aggressione avvenuta mercoledì scorso in un istituto scolastico di Trescore Balneario, per mano di un suo studente di tredici anni. Valditara, come riporta una nota del ministero, ha ascoltato con grande attenzione le riflessioni della docente: è stato un confronto molto ricco di spunti e di osservazioni.
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«Lucido e convinto, ha inoltre detto che voleva uccidere anche papà e mamma, con i quali risulta avesse un buon rapporto». Secondo i giudici, proprio i genitori non sono riusciti a captare la gravità del malessere del figlio che - stando alle parole dell’avvocato della famiglia, Carlo Foglieni - era stato portato da una psicologa per l’ansia generata dal rapporto conflittuale con la prof. «In sede di interrogatorio, il ragazzo appariva come distaccato dalla realtà…
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L’adolescente che ha tentato di uccidere la sua insegnante non è un mostro. La società gli ha insegnato che il rancore è sempre causato da agenti esterni e che mai e poi mai ci si deve mettere in discussione. L’autocritica è un sintomo di fragilità e la fragilità è considerata un difetto da nascondere. Se proviamo un malessere, lo dobbiamo imputare per forza a qualcun altro. Noi insegnanti siamo rimasti soli ad arginare la violenza.
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«Ucciderò la mia insegnante di francese. È un modo per rompere una routine noiosa, sono stanco di essere banale». Lo scrive un tredicenne in quello che definisce il suo “manifesto”, intitolato “The Final Solution”. La soluzione finale. Lo pubblica in inglese sul suo canale Telegram personale. Poco dopo, passa all'azione. Sarebbe facile archiviarlo come una reazione al bullismo. Una forma estrema …
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Lo studente che ha aggredito la sua insegnante di francese in una scuola di Trescore Balneario è stato affidato ai servizi sociali. Il suo legale smentisce la ricostruzione de "Il Corriere della Sera" secondo cui, durante l’interrogatorio, il giovane avrebbe detto di voler uccidere anche i genitori e di essere dispiaciuto di non aver portato a termine l'omicidio della professoressa. Intanto proseguono le indagini sulle attività online del ragazzo…
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Aveva pianificato di uccidere la sua insegnante di francese, si era procurato tutto il necessario e aveva trasmesso in diretta la sua vendetta iniziata con l’accoltellamento della docente nei corridoi della scuola media di Trescore Balneario, nella Bergamasca: il 13enne, autore del tentato omicidio, durante l’interrogatorio si è detto dispiaciuto di non aver portato a termine l’omicidio. Si mostra lucido e convinto, in base a quanto raccontato dal Corriere, e dice che avrebbe voluto…
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ROMA. Non episodi isolati, ma ormai una situazione ben strutturata: il 53% degli studenti delle scuole secondarie non percepisce più la propria scuola come un luogo sicuro. Di contro, per il 47% degli intervistati, l’aggressione, pur grave, si inserisce in una serie di avvenimenti limite che però non intaccano la percezione di sicurezza all’interno del proprio istituto. A rivelarlo è un instant poll svolto da Skuola.
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Non mostra alcun segno di rimorso, anzi ha detto che il suo unico rammarico è non essere riuscito a portare a termine ciò che aveva progettato. Il tredicenne di Trescore Balneario, fermato per il tentato omicidio della sua insegnante di francese Chiara Mocchi, avvenuto mercoledì in una scuola in provincia di Bergamo, aveva organizzato tutto nei dettagli: dall’acquisto online di un coltello, alla decisione di trasmettere…
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Accoltellamento, le scuole di Trescore: «Da noi massima discrezione, dobbiamo tutelare gli studenti»
Qui da tempo già si sta discutendo di sicurezza, prevenzione di furti e risse tra studenti. La paura e la preoccupazione si sono diffuse rapidamente tra docenti, personale e ragazzi, mettendo in allerta tutti. E dopo il grave fatto che ha avuto come vittima la professoressa Mocchi alle scuole medie, le dirigenti dei due istituti superiori, Lucia Perri del «Federici» e Laura Ferretti del «Lotto», hanno diramato una circolare interna «urgente e…
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Quella di Trescore Balneario (Bergamo) - trasformata in scena di violenza e una domanda che resta sospesa: cosa può spingere un ragazzo di appena 13 anni a colpire la propria insegnante con un coltello? Mentre la professoressa Chiara Mocchi, 57 anni, si sta lentamente riprendendo dalle ferite e dallo choc, emergono dettagli sempre più inquietanti sul mondo interiore del giovane. Al centro…
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Nel consueto appuntamento con 'La Buonanotte' di Massimo Gramellini, in chiusura del programma "In altre parole" andato in onda su La7 sabato 28 marzo, il giornalista si è concentrato sulla storia di Chiara Mocchi, la professoressa di Bergamo accoltellata da un suo alunno 13enne, e sulla lettera aperta scritta dalla 57enne e rivolta proprio al ragazzo.
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Il 13enne che ha accoltellato la professoressa di francese a Trescore Balneario, nella Bergamasca, ai carabinieri si è mostrato dispiaciuto per non aver portato a termine l’omicidio e ha rivelato di voler uccidere anche la madre e il padre. Il ragazzo è stato affidato ai servizi sociali e sarà accompagnato in una comunità. La confessione del 13enne Il 13enne affidato ai servizi sociali Le indagini sul canale Telegram del 13enne La…
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Un team di psicoterapeuti EMDR è attualmente impegnato sul campo per sostenere la popolazione scolastica e le famiglie colpite a seguito dell’aggressione ai danni di una docente avvenuta lo scorso 25 marzo presso l’Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Trescore Balneario (BG). La task force, composta dall’equipe di psicoterapeuti interni alla scuola e dell’Associazione EMDR Italia , è stata attivata fin dalle primissime ore dopo i fatti…
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«Morte allo sciocco, punizione al debole, amore al forte», dice Geto Suguru, personaggio dell’anime “Jujutsu Kaisen”. Nella serie viene posseduto da un demone e decide che eliminerà le «scimmie», persone senza poteri magici che non meritano di vivere. «Sono superiore a questi mondani. Sono migliore, più forte e più intelligente» sono invece le parole del tredicenne di Trescore Balneario (Bergamo)…
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Nel suo «manifesto», il testamento in cui annuncia la «soluzione finale», le uniche parole d’amore sono per lei. In un mare di rabbia e desiderio di vendetta, dice di essersi «innamorato» di quella ragazza «affidabile, divertente». Tanto da augurarsi di «vivere nei suoi ricordi per sempre». Fino a sperare di «poterla sentire anche dopo il mio attacco». E lei, sedici anni appena, che si fa chiamare “Euno”, all’attacco assiste in diretta.
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CAGLIARI. "Il problema non è di sicurezza, semmai di disagio, e quindi di necessità di maggior ascolto. Oggi non c'è quell'ascolto che ci dovrebbe essere in una generazione che fa fatica a conformarsi ad un modello in cui sono gli stessi genitori, la stessa società, a proporre i device molto prima e anche un modello da emulare". È la riflessione di Michele Vargiu, psicoterapeuta sardo e…
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– “È molto, molto difficile” che il 13enne che lo scorso 25 marzo ha accoltellato la sua professoressa di francese in una scuola di Trescore Balneario “abbia fatto tutto da solo, senza nessuna istigazione” dai social. È quanto ha detto Angelo Lino Murtas, avvocato dell’insegnante Chiara Mocchi. Al TgR Lombardia il legale ha spiegato di essere convinto che il ragazzino fosse in contatto con altre persone.
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Avrebbe acquistato sempre su Telegram tutto il materiale che aveva in casa il tredicenne di Trescore Balneario che mercoledì mattina ha accoltellato la sua prof in un corridoio della scuola media. Lo studente è stato trovato in possesso di materiale «potenzialmente esplosivo»: sostanze comprate sui canali illegati della piattaforma social dove ha anche trasmesso in diretta l’aggressione alla sua docente.
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Magari le pressioni di qualcuno in rete o magari l’influenza di qualche soggetto malvagio che lo ha indotto a quel gesto. In una lettera affidata all’avvocato, i genitori del tredicenne che ha accoltellato la professoressa a Trescore Balneario (Bergamo) sono arrivati a sperare che quell’abisso di odio siano il frutto della mente di qualcun altro.
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Avrebbe ordinato a una coetanea conosciuta sui social di praticarsi dei tagli sul corpo, minacciandola che se non lo avesse fatto avrebbe raccontato tutti i suoi segreti a sua madre. È quanto emerge sul tredicenne che mercoledì ha accoltellato Chiara Mocchi, la sua professoressa di francese nella scuola “Leonardo da Vinci” di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. “È stato un momento terrificante”, ricorda la minorenne che vive in Polonia, intervistata dal Corriere della Sera.
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