Il giornalista, vicino alla galassia Maga e schierato contro l'interventismo militare della Casa Bianca, compra i diritti del doc bandito in Israele che mostra il lato oscuro del potere del premier: regali di lusso, pressioni sui media e le accuse di aver messo a rischio la sicurezza nazionale
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Da @geopolitics_prime. L’intervista di Tucker Carlson ad Alex Gibney, produttore di un documentario di due ore sui Netanyahu basato su migliaia di ore di filmati di interrogatori di polizia, ha dato al film la spinta di cui aveva bisogno. Il film, originariamente previsto per il 2024, nonostante l’intervento personale di Netanyahu per cercare di bloccarlo e il rifiuto dei principali media di pubblicarlo, sta ora diventando virale.
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Scoppia il caso dei Bibi Files: pubblicati online spezzoni del documentario sul processo a Netanyahu
Realizzato dalla regista e produttrice sudafricana Alexis Bloom nel 2024, The Bibi Files è una produzione americana che analizza a fondo il processo per frode e corruzione ai danni del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo schieramento politico che ha preso ufficialmente il via nel 2020, anche se le investigazioni che hanno poi portato all’apertura del procedimento erano iniziate già nel 2016
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Una clip tratta dal documentario The Bibi Files è stata diffusa venerdì scorso dal (controverso) giornalista statunitense Tucker Carlson. Il video mostra il primo ministro israeliano durante un interrogatorio di polizia risalente al periodo compreso tra il 2016 e il 2018, nell’ambito di un’indagine per corruzione. Nella registrazione, Netanyahu appare visibilmente irritato: «Mi fanno domande assurde, frugano nella mia tazza e nel posacenere.
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Negli ultimi mesi sono stati segnalati numerosi casi di frodi informatiche realizzate tramite la tecnica del “Man in the Middle”, un attacco in cui l’autore della truffa si inserisce clandestinamente nelle comunicazioni tra aziende e fornitori. L’obiettivo è alterare le e‑mail scambiate, in particolare quelle contenenti richieste di pagamento, sostituendo l’IBAN legittimo con uno controllato dal truffatore.
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