Ho seguito con attenzione gli interventi di Meloni e Calenda al congresso di Azione. Tra Churchill e Atreju. Ci sono o ci fanno? In alcuni momenti, per le argomentazioni usate, non capivo se erano le parodie di Crozza o fossero loro al naturale. Chiamo io, chiami tu. Comprimari di scenario il gruppetto noblesse oblige dei compagni del Pd lontani da Woodstock (il titolo di prima del Tempo di oggi fa una sintesi esemplare “Calenda sfascia-Pd.
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Approfondimenti:
Ci sono frasi in grado di descrivere una situazione meglio di mille trattati e dotti saggi. «La comunità hippy» a cui il Primo Ministro Meloni ha paragonato una certa sinistra è certamente uno degli esempi meglio riusciti di tale capacità di sintesi. Esiste un buonismo che mette serenità nelle coscienze e che può conquistare la benevolenza dell'opinione pubblica, ma che si trasforma in ipocrisia se letto con la lente della logica e può diventare tragedia se interpretato da…
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Caro Vittorio, come giudica l'intervento di Giorgia Meloni al congresso di Azione? Avendo accettato l'invito di Carlo Calenda il presidente del Consiglio ha solo approfittato per trovare un'occasione per provocare e scatenare nuovamente l'isteria della sinistra antifascista dopo l'uscita su Ventotene? O è un modo per ricordare che il confronto pubblico tra avversari politici è dimostrazione di democrazia? Chiesto questo mi rimane l'impressione che la Meloni abbia fatto bene a ricordare anche il ruolo dell'Italia in favore…
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Il 185° Reggimento paracadutisti R.R.A.O. (Ricognizione e acquisizione obiettivi) è un reparto di élite delle nostre forze speciali. È specializzato nelle azioni che prevedono l’ingaggio di target a distanza ed è addestrato a combattere dietro le linee nemiche. Il generale Carmine Masiello, attuale Capo di Stato maggiore dell’Esercito, si è formato alla scuola del 185°, di cui è stato comandante dal 2008 al 2010
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Aridaje Carlè. Ma nun è che niente niente, a forza de combatte co’ populisti e illiberali, me diventi pure tu populista e illiberale? Beh, provocazioni a parte, a giudicare dalle ultime “sparate calendiane” il rischio che il “democraticissimo” fondatore di Azione stia, un passo alla volta, imboccando la via dell’illiberalismo della peggio specie è serio e concreto. Per averne la riprova, è sufficiente prendere in esame due tra le più recenti uscite del leader centrista
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Un miliardo di euro per i centri di rimpatrio in Albania: una spesa contestata dal governo, che – secondo le opposizioni – avrebbe potuto essere destinata a scuola, sanità e pensioni. E che dire degli 800 miliardi destinati al riarmo dell’Unione Europea, approvati anche con l’assenso della Premier Meloni? Anche in questo caso, per il Movimento 5 Stelle, si tratta di soldi spesi male, che potevano essere investiti per migliorare la vita degli italiani.
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Il leader di Azione propone i “volenterosi” al centro con mezzo Pd FI: “Venga con noi”. Accordi con FdI su Marche, Veneto e Kiev contro Salvini Lui, Carlo Calenda, prova a rilanciare in Italia la non molto fortunata formula dei “volenterosi”: cioè Forza Italia, Più Europa e un pezzo del Pd. In nome della fedeltà atlantica. Lei, Giorgia Meloni, sa che ha un problema nella sua maggioranza e corteggia il leader di Azione per creare un “cuscinetto” politico.
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Che poi, non sarebbe bellissimo trasformare l’Europa in «una grande comunità hippie demilitarizzata che spera nella buona fede delle altre potenze straniere»? Giorgia Meloni la butta lì come un insulto, una battuta buona per ridicolizzare l’avversario e ottenere l’applauso dei suoi, il nuovo amico Calenda compreso, difatti ridono tutti. Questa sinistra fricchettona, peace and love: poracci, è il …
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Sorrisoni e tenerezze con Meloni, il congresso di Calenda è una vetrina tutta riarmo e critiche per la sinistra | In In Primo piano | Di Di Oreste Pivetta Condividi Facebook Twitter WhatsApp Email Un congresso non si nega a nessuno e Calenda non se l’è negato, non perché avesse qualcosa da dire che già non si sapesse, ma per una vetrina che è ormai l’anima della politica, più vetrina se alla sua destra stava seduto il piddino…
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Il «bipolarismo tripolare» è un horror linguistico. La «rinascita della Democrazia cristiana» è un’espressione che almeno si può sentire senza brividi. Ma il piano attribuito a Giorgia Meloni, con l’aiuto di Carlo Calenda, dai detrattori è definito appunto con espressioni del genere. Gli applausi per la premier al congresso di Azione. Gli abbracci di Calenda con Crosetto. Il rapporto personale tra la premier e il leader di Azione molto cresciuto negli ultimi mesi, al punto da…
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Magi (+Europa): Meloni a Congresso Azione? "Inedita disponibilità ma dialogo va fatto in Parlamento"
Magi (+Europa): Meloni a Congresso Azione? "Inedita disponibilità ma dialogo va fatto in Parlamento" 30 marzo 2025 "Ho visto una disponibilità inedita della Meloni, ma il dialogo si fa in Parlamento dove troviamo di solito un muro, ho ascoltato dei toni un po’ sorprendenti da chi come Meloni parlava di burocrati, migranti e uscita dall’euro" così Riccardo Magi a margine del Congresso di Azione. Fonte: Agenzia Vista /…
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Magi (+Europa): Meloni a Congresso Azione? 'Inedita disponibilità ma dialogo va fatto in Parlamento'
"Ho visto una disponibilità inedita della Meloni, ma il dialogo si fa in Parlamento dove troviamo di solito un muro, ho ascoltato dei toni un po’ sorprendenti da chi come Meloni parlava di burocrati, migranti e uscita dall’euro" così Riccardo Magi a margine del Congresso di Azione. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Giorgia Meloni ha compiuto "un atto di coraggio". Critiche a Giuseppe Conte e Matteo Salvini. E Paolo Gentiloni 'premier ideale'. Carlo Calenda chiude il Congresso di Azione oggi 30 marzo 2025. "Sono molto grato alla presidente del Consiglio per essere venuta ieri perché è stato un atto di coraggio, non era una platea facile questa. Come è stato un atto di coraggio per me andare al congresso della Cgil, dove non c'era una simpatia istantanea.
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Un weekend importante per Azione con lo svolgimento a Roma del secondo congresso nazionale che ha visto la conferma come segretario del partito di Carlo Calenda. Per la provincia di Cremona hanno preso parte ai lavori congressuali i delegati Andrea Segalini e Gianmarco Lari, nominati durante il recente congresso provinciale nel febbraio scorso. Numerosi gli ospiti che si sono susseguiti dal palco, dall’attuale premier Giorgia Meloni agli ex premier Paolo Gentiloni e Mario Monti…
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C’è una prima volta per tutto. Quello di ieri è stato un debutto addirittura doppio: per la prima volta, da premier, partecipa a un congresso di partito. E, per la prima volta, è ospite applauditissima di un partito di opposizione. , è vero: ma quella di Azione è l’opposizione con la quale a Giorgia Meloni piacerebbe avere a che fare. "La politica in democrazia si fonda sul confronto". E figurarsi poi se proprio lei può permettersi di esordire così: "Adesso, porterò io un po’ di moderazione".
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Meloni passa all’azione con Calenda? Non so se l’agenda le permetterà di correre sabato prossimo anche al congresso della Lega a Firenze, dove penso che l’alleato e vice presidente del Consiglio Matteo Salvini l’avrà invitata, ma so che ieri Giorgia Meloni ha voluto accorrere al congresso di Azione, su invito di Carlo Calenda. E so, essendosi visto chiaramente dalle riprese televisive e dai resoconti giornalistici, che si è trovata un po’ come a casa sua.
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Al congresso di Azione di Carlo Calenda ieri mattina la premier Giorgia Meloni è arrivata in tempo per ascoltare l’intervento del leader. Che diceva: «È una nostra avversaria, ma con gli avversari si parla». E la premier subito dopo ha cordialmente ricambiato: «Abbiamo fatto un po’ discutere con la presenza a questo congresso, forse dovremmo interrogarci sul perché un normale confronto faccia discutere.
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Politica SARONNO – Questo fine settimana si sta svolgendo a Roma il secondo Congresso Nazionale di Azione. Alla convention hanno preso parte, oltre a numerosi esponenti politici, anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Commissario europeo Raffaele Fitto e il Ministro dell’economia varesotto, Giancarlo Giorgetti. Presenti anche esponenti del Partito Democratico, del mondo liberale e delle forze sociali.
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ROMA – Non sono qui per sostituire gli alleati», dice in premessa Giorgia Meloni, sul palco del Life Hotel, a un tiro di schioppo dal Viminale, salone-conferenze prenotato da Carlo Calenda per il secondo congresso di Azione. La premier confuta subito il sospetto che transita in sala stampa. Vuoi mettere che... «No, la mia non è una scorribanda tra i moderati, anche perché dopo avere sentito Cale…
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Ci diciamo, in riunione di redazione: andiamo a sentire che dice Giorgia Meloni al congresso di Azione. Insomma: è in un momento molto delicato, sul fronte domestico e internazionale, magari dà un titolo, o comunque c’è un racconto. Certo, riflette il cronista, i tempi sono proprio cambiati. Una volta mica funzionava così. Al congresso di un partito non parlava il leader dell’altro schieramento, …
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Più che un derby è una partita del cuore, con il fair play a farla da padrona. Odi et amo? Meglio non scomodare Catullo, perché di astio e livore ieri, al congresso di Azione, non c’era traccia. Giorgia Meloni versus Carlo Calenda? Giammai. Piuttosto Meloni e Calenda: innegabile la sintonia tra i due, quasi una corrispondenza di amorevoli sensi tra parole al miele, sorrisi e sguardi d’intesa. I fendenti entrambi li riservano ad altri: leggi Elly Schlein ma soprattutto Giuseppe…
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Quando si prova a mettere a proprio agio qualcuno, può essere comodo trovare un nemico in comune di cui sparlare. Questo deve aver pensato Carlo Calenda quando ha ricevuto la conferma della partecipazione della premier Meloni al congresso del suo partito, Azione, a Roma. Ieri il tema è stato la chiamata alle armi (la scarna scenografia ha messo in risalto le bandiere di Ucraina, Georgia, Ue) e Calenda ha voluto offrire alla stampa la sua coalizione dei volenterosi: Pina Picierno, Mario Monti, Paolo Gentiloni, il…
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«Abbiamo fatto un po' discutere con questa presenza, ho letto cose divertenti, bizzarre», che «vengo qui per dare segnali agli alleati che sarei pronta a sostituirli» o «la teoria secondo la quale volevo concedermi una scorribanda tra i moderati, ma ora devo dire che dopo l'intervento di Carlo Calenda porterò io un po' di moderazione». Così la presidente del Consiglio…
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Il delirio di Carlo Calenda, nel corso del suo intervento in chiusura del congresso di Azione del 30 marzo, ha evocato l’immagine di "un gruppo di volenterosi" italiani "composto da FI, noi, +Europa" e che comprende anche "un pezzo del Pd". A tenere assieme questa fazione poliedrica sarebbe il sogno di "una Nato Europea". In quest’ottica, il segretario di Azione si è…
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