ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha incontrato il ministro degli Esteri omanita Badr Albusaidi, giunto a Roma nel ruolo di mediatore per la nuova tornata dei colloqui di alto livello tra Stati Uniti ed Iran. I primi colloqui USA-Iran sul programma nucleare si sono tenuti a Mascate lo scorso 12 aprile presso la residenza del ministro Albusaidi. Su richiesta delle parti, la seconda sessione dei colloqui viene adesso ospitata in Italia
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Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha incontrato il Ministro degli Esteri omanita Badr Albusaidi, giunto a Roma nel ruolo di mediatore per la nuova tornata dei colloqui di alto livello tra Stati Uniti ed Iran. I primi colloqui USA-Iran sul programma nucleare si sono tenuti a Mascate lo scorso 12 aprile presso la residenza del ministro Albusaidi. Su richiesta delle parti, la seconda sessione dei colloqui viene adesso ospitata in Italia
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Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha incontrato il ministro degli Esteri omanita Badr Albusaidi, giunto a Roma nel ruolo di mediatore per la nuova tornata dei colloqui di alto livello tra Stati Uniti ed Iran. I primi colloqui Usa-Iran sul programma nucleare si sono tenuti a Mascate lo scorso 12 aprile presso la residenza del ministro Albusiadi. Su richiesta delle parti, la seconda sessione dei colloqui viene adesso ospitata in Italia
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Un piano in tre fasi che fissa un limite al processo iraniano di arricchimento dell'uranio in cambio della revoca delle sanzioni imposte da Washington all'Iran. Il piano scritto nero su bianco è stato presentato dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, all'inviato speciale Usa per il Medioriente, Steve Witkoff, nel corso delle tre ore di colloquio avvenuto a Muscat capitale dell'Oman la scorsa settimana.
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La Russia è pronta a "facilitare" il processo negoziale in corso tra Iran e Stati Uniti sul programma nucleare iraniano e ritiene "rischiosi" tutti i tentativi di aggiungere altre questioni ai colloqui avviati da Teheran con Washington su questo tema. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, nella conferenza stampa tenuta a Mosca con l'omologo iraniano, Abbas Araghchi. "Partiamo dal presupposto che l'unica opzione per un accordo sia un accordo…
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MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Mosca e Teheran hanno fissato “un ampio orizzonte per una cooperazione a lungo termine”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, durante l’incontro odierno con l’omologo russo Sergej Lavrov, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass. Secondo il ministro iraniano, l’accordo di partenariato globale tra Russia e Iran costituisce una solida base per la costruzione delle relazioni tra i due Paesi.
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Il programma di visite e incontri sull’accordo sul nucleare iraniano torna al centro della scena diplomatica internazionale, con un nuovo ciclo di colloqui tra Teheran e Washington in programma per domani, 19 aprile, a Roma. Dopo un primo incontro avvenuto a Mascate, capitale dell’Oman, le delegazioni si apprestano a rivedersi nella capitale italiana. Il clima appare teso ma costruttivo: seppur indiretti, i primi scambi sono stati definiti «positivi» dai rappresentanti delle due parti, con la…
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Teheran, 18 apr. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in dubbio le intenzioni degli Stati Uniti, a un giorno dal secondo round di colloqui con Washington sul nucleare che si terranno a Roma domani (19 aprile)."Anche se abbiamo seri dubbi sulle intenzioni e le motivazioni della parte americana, in ogni caso parteciperemo ai negoziati di domani", ha dichiarato durante una conferenza stampa a Mosca con il suo omologo russo Sergei Lavrov
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Nucleare Iran, Araghchi: seri dubbi sulle intenzioni degli Usa 18 aprile 2025 Teheran, 18 apr. - Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in dubbio le intenzioni degli Stati Uniti, a un giorno dal secondo round di colloqui con Washington sul nucleare che si terranno a Roma domani (19 aprile). "Anche se abbiamo seri dubbi sulle intenzioni e le motivazioni della parte americana, in ogni caso parteciperemo ai negoziati di domani", ha dichiarato durante una conferenza stampa a…
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Le richieste "irrealistiche" degli Usa "riducono le possibilità di arrivare a un accordo" sul nucleare iraniano, ma Teheran "parteciperà molto seriamente" ai negoziati di sabato a Roma. Lo ha detto il ministro degli Esteri Abbas Araghchi dopo avere incontrato il suo omologo russo Serghei Lavrov oggi a Mosca. Araghchi ha aggiunto che l'Iran non è ancora pronto a contatti diretti con i negoziatori americani.
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Il ministro degli di Esteri:" Dubbi su intenzioni ma ma noi seri" “Nutriamo seri dubbi sulle intenzioni e le motivazioni della parte americana, ma nonostante ciò parteciperemo ai negoziati di domani con la serietà della Repubblica islamica dell’Iran e con piena determinazione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in conferenza stampa congiunta con il suo omologo russo Sergey Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia di notizie iraniana Mehr.
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Sabato a Roma Iran e Stati Uniti riprenderanno a parlarsi. Sarà il secondo appuntamento dei colloqui indiretti sul nucleare iraniano, proposti a Teheran da Washington che spinge per un accordo che limiti il programma nucleare della Repubblica Islamica e attenui una crisi che rischia di scatenare un prossimo conflitto in Medio Oriente. Fonti iraniane rivelano che l’incontro tra il ministro degli Esteri della Repubblica Islamica…
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"Il secondo giro di colloqui tra Iran e Usa si terrà a Roma questo sabato". Così l'agenzia iraniana di stampa Irna. "I colloqui puntano a raggiungere ulteriori progressi verso un accordo equo, vincolante e sostenibile", ha detto il ministero degli Esteri iraniano citato da Irna. Intanto il titolare Araghci annuncia che parteciperà ai colloqui e sottolinea: l'Italia sarà il luogo dove si terrà il nuovo giro di negoziati, mentre l'Oman resta il mediatore ufficiale.
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"Il secondo giro di colloqui tra rappresentanti della Repubblica islamica dell'Iran e degli Stati Uniti d'America si terrà a Roma questo sabato. I colloqui puntano a raggiungere ulteriori progressi verso un accordo equo, vincolante e sostenibile". Lo ha affermato il ministero degli Esteri dell'Iran, come riferisce Irna, mentre il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, ha dichiarato che parteciperà ai colloqui, sottolineando che, mentre l'Italia sarà il luogo dove si terrà il nuovo giro di…
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Annunci, rettifiche e poi ancora annunci, ma le conferme sono ormai solide. Domani, 19 aprile, dovrebbe tenersi a Roma un nuovo summit tra Stati Uniti e Iran sul tema del nucleare, dopo il primo round di negoziati indiretti avvenuti a Mascate, in Oman, il 12 aprile scorso. Stando alle ricostruzioni filtrate sui media, italiani e internazionali, la riunione si svolgerà in un albergo della capitale e vedrà coinvolti l’inviato speciale americano per il Medio Oriente, Steve Witkoff, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e…
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È un momento delicato e potenzialmente pericoloso per i rapporti fra l’amministrazione Trump e l’Iran. L’avvio di un dialogo, diretto o indiretto, rappresenta un segnale positivo, che nasce dalla disponibilità iraniana al negoziato e dalla scelta di Trump di accantonare, almeno per ora, l’opzione militare sostenuta da Israele, preferendo invece la via diplomatica per affrontare il rischio di proliferazione rappresentato dagli sviluppi del programma nucleare iraniano.
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La scelta di Roma come sede del secondo round dei colloqui tra gli Stati Uniti e l’Iran sul nucleare, in programma domani, non è casuale. Sono diversi gli elementi che fanno della capitale italiana il posto perfetto per cercare di intavolare una trattativa tra due paesi che non si parlano direttamente da decenni. Tanto per cominciare c’è una promessa fatta dall’Italia lo scorso gennaio, al culmine dell’affaire Cecilia Sala-Mohammed Abedini: in quel frangente, infatti, il capo…
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Da giorni si sono intensificate le trattative sull’accordo sul nucleare iraniano. L’amministrazione di Donald Trump ha fretta di portare a casa un accordo, dopo gli insuccessi finora raccolti nella guerra in Ucraina e nel conflitto tra Hamas e Israele a Gaza. In uno scenario di escalation continua in Medio Oriente, la priorità è evitare che il regime di Teheran costruisca la sua bomba nucleare. Il presidente degli Stati Uniti sta facendo pressioni su spinta anche…
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Di Giuseppe Lai – I prossimi colloqui tra l’Iran e gli Stati Uniti sul programma nucleare iraniano non sono una novità nelle relazioni tra i due Paesi. Già nel 1957 lo Scià di Persia Reza Palhavi firmò con gli Stati Uniti un trattato di cooperazione nucleare a scopi pacifici, suscettibile di importanti sviluppi a partire dal 1974 con l’istituzione dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran e l’iniziativa dello Scià di dotare il Paese di 23 reattori
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L'Iran "non è lontano" dal possedere una bomba atomica. È l'avvertimento lanciato dal direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, – arrivato a Teheran per incontrare il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il capo dell'Organizzazione per l'Energia Atomica dell'Iran, Mohammad Eslami – in un'intervista al quotidiano Le Monde pubblicata ieri, poche ore prima di una visita a Teheran.
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Dopo una serie di annunci e smentite, è arrivata la conferma che sabato Roma sarà teatro del secondo round di colloqui Stati Uniti-Iran sul programma nucleare di Teheran. La scorsa settimana era toccato all'Oman, sede del primo giro di negoziati, ora è la volta dell'Italia, nonostante le perplessità degli iraniani, che avrebbero voluto evitare di trovarsi nella capitale mentre è in visita anche il vicepresidente Usa JD Vance.
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Contrordine, il secondo round di colloqui Usa-Iran si terrà a Roma, dopodomani. Da quanto è in grado di ricostruire Repubblica, lo ha confermato il ministro degli Esteri dell’Oman, Paese che gioca da mediatore in questa complicata partita sul nucleare, sentendo il vicepremier Antonio Tajani. Tre giorni fa la notizia era circolata, salvo poi essere clamorosamente smentita, intorno alla mezzanotte,…
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È difficile interpretare i segnali contrastanti provenienti dall’amministrazione americana. Steve Witkoff, inviato speciale Usa per il Medio Oriente, dopo un incontro sulla sicurezza nazionale con Trump e le più alte cariche dello Stato, ha dichiarato che «l’Iran deve interrompere ed eliminare il suo programma di arricchimento e armamento nucleare». Di fatto, ha smentito le sue stesse parole pronunciate in un’intervista rilasciata alla Fox News la sera prima, in cui…
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Contrordine: i colloqui Usa-Iran sabato possono tenersi a Roma. L’Iran è tornato sui suoi passi, o si è piegato infine all’insistenza degli Usa di vedersi in Italia, visto che Marco Rubio e Steve Witkoff saranno a Parigi fino a domani (per parlare di Ucraina). “In diplomazia, come nel calcio non si sposta la linea di …
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