Oggi le famiglie arcobaleno si ritroveranno davanti Palazzo di Città per celebrare una vittoria attesa da anni: la sentenza della Corte Costituzionale che apre al riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie lesbiche. D’ora in avanti, i bambini nati in Italia da coppie di donne tramite fecondazione eterologa effettuata all’estero — nei Paesi in cui è legale — potranno avere fin da subito due madri, e saranno registrati all’anagrafe alla nascita come figli di entrambe.
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Per la segretaria del Pd, Elly Schlein, e il responsabile Diritti dem Alessandro Zan si tratta di una "sconfitta politica pesante per tutti coloro che hanno fatto della discriminazione una bandiera e una crociata sulla pelle dei bambini. Oggi la Corte chiarisce che quella crociata è fuori legge, contro la Costituzione. Vale anche per questo Governo che ha usato le famiglie arcobaleno come bersaglio politico, trascinando genitori e bambini nei tribunali, negando affetti, diritti e dignità.
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«Storica». Di più: «Rivoluzionaria». La sentenza della Corte Costituzionale sulle famiglie composte da due mamme segna una svolta fondamentale. E il fragore col quale è accolta si deve a più di un motivo: sul piano dei diritti, cambierà la vita di molte donne che hanno condiviso o condivideranno un percorso di procreazione medicalmente assistita; sul piano politico, toglierà finalmente dall’impasse i sindaci che fino ad oggi si sono occupati dei riconoscimenti all’anagrafe senza una…
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Ancora una volta il Comitato Esistono i diritti con la mozione sui figli delle coppie omogenitoriali presentata due anni fa in Consiglio comunale ha avuto una visione lungimirante. Oggi una sentenza...
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«Accolgo con molta soddisfazione l'importante sentenza della Corte costituzionale che dichiara legittimo il riconoscimento alla nascita di bambini e bambine nate in Italia con due mamme a fronte di procreazione medicalmente assistita fatta all'estero. Una sentenza che conferma la necessità di garantire pari diritti a tutti i minori del nostro Paese». Così in una nota il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che il 9 giugno scorso aveva già…
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, nella parte in cui non consente alle single di accedere alla Pma. La Corte ha ricordato che la disciplina dell'accesso alla Pma presenta rilevanti implicazioni bioetiche e incisivi riflessi sociali sui rapporti interpersonali e familiari. Per tale ragione essa è rimessa, in linea di principio, alla discrezionalità del legislatore, con l'unico limite della manifesta irragionevolezza e sproporzione alla luce del complesso degli interessi coinvolti.
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Figli riconosciuti alla nascita, l'avvocato delle mamme simbolo della battaglia: "Ecco cosa cambia" di Pasquale Quaranta Con una sentenza definita "epocale", la Corte costituzionale riconosce il diritto della madre intenzionale a essere genitore sin dalla nascita, anche se la procreazione medicalmente assistita è avvenuta all’estero. Stop alle adozioni post-nascita, ai controlli dei servizi sociali e alla discriminazione tra…
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La Consulta riconosce due madri alla nascita, Ghisleni (Famiglie Arcobaleno): "Svolta storica" di Pasquale Quaranta La Corte costituzionale ha stabilito che anche la madre intenzionale, nelle coppie di donne che ricorrono alla procreazione medicalmente assistita all’estero, ha diritto al riconoscimento genitoriale alla nascita. La decisione cancella una norma che ha reso per anni centinaia di figli e figlie "orfani legali", privati del…
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Miri: “Sentenza importantissima, si tutelano i bimbi. Ora la battaglia per le famiglie con due papà”
«Questa è una sentenza importantissima, finalmente migliorativa. I bimbi di due mamme saranno riconosciuti come figli alla nascita e non si dovranno attendere i lunghi tempi delle adozioni per essere tutelati»: l’avvocato Vincenzo Miri ha seguito le due mamme di Lucca nei confronti delle quali si è appena espressa la Corte costituzionale, stabilendo di fatto la possibilità appunto che due donne (ovvero non solo chi partorisce, ma anche quella che…
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La Corte costituzionale ha stabilito che anche la madre intenzionale, nelle coppie di donne che ricorrono alla PMA all’estero, ha diritto al riconoscimento genitoriale alla nascita. La decisione cancella una norma che ha reso per anni centinaia di figli e figlie "orfani legali", privati del legame con una delle due madri. La Consulta richiama l’identità del minore e l’impegno assunto da entrambi i genitori come fondamento della responsabilità genitoriale.
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Dopo la sentenza della Corte costituzionale sulle famiglie arcobaleno, che riconosce a entrambe le madri il diritto di riconoscere il figlio alla nascita, Torino riprenderà le iscrizioni del bambini figli di due mamme nati in Italia a seguito di procreazione medicalmente assistita fatta all'estero. Ad annunciarlo è il sindaco Stefano Lo Russo, secondo il quale "la sentenza della Corte costituzionale segna un passo fondamentale per i diritti dei…
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Avvocato Miri, adesso cosa succede? «Essendo una pronuncia della Corte Costituzionale è una decisione che vale per tutte le situazioni che si verificano in Italia. È una sentenza che si applica su tutto il territorio nazionale». In termini pratici cosa cambia? «Succede che quando una coppia di donne si reca all'estero, compie una…
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«Ha vinto l'amore, l'amore è la cosa più importante di tutte». Così il sindaco di Padova Sergio Giordani alla notizia della sentenza della Corte Costituzionale riguardo i figli di due mamme. Una vittoria per il movimento delle mamme che da tempo porta avanti una battaglia in tribunale e nelle piazze: il riconoscimento per la mamma non biologica di essere madre, con pieni diritti e doveri. Una battaglia che ha visto come terreno di gioco Padova.
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– "Emozionate, commosse, felici. Non pensavamo che saremmo state le prime". Glenda e Isabella, sposate e mamme di una bambina di tre anni e uno di due, festeggiano la sentenza della Consulta con cui viene dichiarato incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (pma) legittimamente praticata all'estero.
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L'art.8 della legge numero 40 del 2004 è costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all'estero, in osservanza delle norme ivi vigenti, a tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) ha lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che, del pari, ha espresso il preventivo consenso al ricorso alle tecniche medesime e alla correlata assunzione di responsabilità genitoriale.
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“Una valanga di felicità è entrata nella nostra casa di Viareggio. Da oggi i nostri figli e migliaia di altri bambini e bambine nati da due madri non saranno più discriminati”. Hanno l’emozione che spezza la voce Isabella Passaglia e Glenda Giovannardi, entrambe avvocate, mamme di una bambina di tre anni e di un bimbo di due, concepiti con fecondazione eterologa a Barcellona e nati in Italia, all…
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Legalizzato il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie lesbiche. “Incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita, legittimamente praticata all’estero”. E’ una sentenza storica quella della Corte Costituzionale, la numero 68 depositata oggi. Una sentenza che cambia la…
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"Non si deve più passare per le Forche Caudine di un'adozione" “Una notizia fantastica… Finalmente, anche in Italia i bambini nascono con la certezza di avere due mamme e due genitori”. Commenta così Alexander Schuster, l’avvocato noto per il suo impegno nell’ambito dei diritti civili e da sempre in prima linea per le famiglie arcobaleno, il sì da parte della Corte Costituzionale al riconoscimento alla nascita per…
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Un sogno, un passo importante, una decisione che risolleva le speranze di tante donne e assicura un futuro a tanti bambini. «Emozionate, commosse, felici. Non pensavamo che saremmo state le prime»: Glenda e Isabella, sposate e mamme di una bambina di tre anni e uno di due, festeggiano la sentenza di oggi - giovedì 22 maggio - della Consulta con cui viene dichiarato incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di…
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Storica sentenza: è incostituzionale negare lo status di figlio anche alla madre intenzionale dopo Pma all’estero. La Corte: “Leso l’interesse del minore e il diritto all’identità” La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto per la madre intenzionale di riconoscere il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (Pma) effettuata legalmente all’estero. Secondo la Consulta, tale divieto viola il diritto del minore a un’identità giuridica certa fin dalla nascita e…
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Nella sentenza n. 69 depositata oggi, la Corte Costituzionale ha stabilito che la scelta del legislatore di non consentire l’accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) alle donne single non viola manifestamente la Costituzione. Una decisione che conferma l’attuale impostazione della legge 40 del 2004, ma che lascia comunque aperto uno spiraglio importante. Al centro del dibattito c’era l’articolo 5 della legge, che permette la PMA solo a coppie formate…
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La sentenza che tutela i figli delle coppie di donne nate con la procreazione medicalmente assistita
Il 22 maggio la Corte Costituzionale ha depositato la sentenza con cui ha stabilito che è illegittimo impedire alla madre intenzionale – cioè la donna che ha condiviso con la madre biologica la scelta di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita (PMA) – di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia. La decisione riguarda i casi in cui la PMA è stata effettuata all’estero nel rispetto delle leggi locali.
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È una sentenza destinata a segnare un punto di svolta per i diritti delle famiglie omogenitoriali in Italia. Con la decisione n. , la Corte Costituzionale ha stabilito che è illegittimo vietare alla madre intenzionale di riconoscere il figlio nato in Italia a seguito di procreazione medicalmente assistita (PMA) praticata all’estero. Una pronuncia che, secondo l’avvocato Michele Giarratano, «è rivoluzionaria perché equipara le coppie eterosessuali a quelle omosessuali di donne», e che arriva a…
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"Non è irragionevole né sproporzionata la legge che non consente alla donna singola di accedere alla procreazione medicalmente assistita (Pma)". E' quanto si legge nella sentenza della Consulta che ha ritenuto non fondate le questioni di legittimità costituzionale. E' nell'interesse dei futuri nati che il legislatore ha ritenuto "di non avallare un progetto genitoriale che conduce al concepimento di un figlio in un contesto che, almeno a priori, esclude la figura del padre".
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Due madri alla nascita per i figli delle coppie lesbiche: svolta della Consulta La Corte costituzionale cancella il disconoscimento della madre intenzionale Con la sentenza n. 68/2025, la Corte costituzionale ha stabilito che i bambini nati in Italia da due donne che hanno ricorso alla procreazione medicalmente assistita all’estero debbano essere riconosciuti da entrambe le madri fin dalla nascita.
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I figli concepiti all’estero con la procreazione medicalmente assistita potranno essere riconosciuti da entrambe le madri. È ciò che ha stabilito la Consulta con una decisione scherzo è già storia: è stata ritenuta infatti “incostituzionale” la scelta di impedire ad entrambe le donne di una coppia omosessuale di riconoscere il bimbo. La Corte costituzionale ha ritenuto inoltre non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate sulla legge che non…
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Per le tante famiglie arcobaleno d'Italia quella di oggi è una giornata storica: è stata depositata la sentenza numero 68, con cui i giudici costituzionali aprono una via dove il governo Meloni aveva chiuso ogni porta. I figli nati da due mamme lesbiche, concepiti con Pma all'estero, potranno essere
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Una decisione che sconfessa i disconoscimenti chiesti dal governo Meloni Una sentenza che cambierà la vita a molte famiglie. La Corte Costituzionale ha detto sì al riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie lesbiche, nati in Italia tramite la fecondazione eterologa, praticata nei Paesi in cui è legale. Quei bambini avranno, sin da subito, due madri. Una decisione - la sentenza numero 68 - della Consulta che sconfessa i…
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È incostituzionale negare il riconoscimento della maternità alla madre intenzionale nei casi di procreazione medicalmente assistita (PMA) praticata all’estero. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza n. , accogliendo le questioni sollevate dal Tribunale di Lucca. Il caso riguardava il figlio nato in Italia da due donne, una delle quali madre biologica e l’altra madre intenzionale…
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I due pronunciamenti riguardano da una parte il riconoscimento della madre intenzionale, dall'altra l'accesso alla gravidanza per le donne single: "Ma non ci sono ostacoli a un'estensione del legislatore" Due sentenze della Corte costituzionale sulla Procreazione medicalmente assistita (Pma). Da una parte la Consulta, ha stabilito che è “incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da Pma legittimamente praticata…
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L’articolo 8 della legge numero 40 del 2004 è costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all’estero, in osservanza delle norme ivi vigenti, a tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) ha lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che, del pari, ha espresso il preventivo consenso al ricorso alle tecniche medesime e alla…
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La scelta legislativa di non consentire alla donna singola di accedere alla procreazione medicalmente assistita (Pma) limita l’autodeterminazione orientata alla genitorialità in maniera non manifestamente irragionevole e sproporzionata. È quanto si legge nella sentenza numero 69 con cui la Corte costituzionale ha ritenuto non fondate le questioni di legittimità costituzionale che erano state sollevate sull’articolo 5 della legge numero 40 del 2004…
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La Corte Costituzionale ha giudicato incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione assistita legittimamente praticata all'estero
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Figli di due mamme sin da subito, non solo nei fatti, ma anche per la legge. La sentenza della Corte costituzionale, appena pubblicata, rappresenta una rivoluzione per i bimbi nati da coppie di donne. La Consulta, intervenendo sulla legge che riguarda la fecondazione assistita, stabilisce un principio semplice. Dice, cioè, che quando una coppia di donne decide di avere un figlio e il bimbo…
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E’ incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (pma) legittimamente praticata all'estero. Lo ha stabilito una sentenza della Consulta che ha ritenuto fondate le relative questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Lucca. L’articolo 8 della legge sulla fecondazione assistita "L’articolo 8 della legge sulla fecondazione…
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“E’ incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia d procreazione medicalmente assistita, legittimamente praticata all’estero". Con una sentenza che cambierà la vita per centinaia di famiglie arcobaleno, la Consulta ha dichiarato che non si può sancire per legge che un bambino – in questo caso voluto e desiderato da due madri – debba ess…
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