Gaza, oltre 60 morti in 24 ore per i raid israeliani 18 febbraio 2024 Oltre 60 palestinesi – tra cui almeno 20 donne e 10 bambini – sono stati uccisi nelle ultime 24 ore in una serie di attacchi aerei nelle parti centrali della Striscia di Gaza così come nelle aree meridionali di Rafah e Khan Younis. I civili sfollati – fa sapere Al Jazeera – sono alle prese con una grave carenza di cibo e crescono i timori riguardo a una potenziale incursione militare israeliana nel distretto di Rafah che aggraverebbe la crisi…
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Israele andra' avanti con l'operazione militare a Rafah a prescindere da un accordo sugli ostaggi. Il premier Netanyahu in una conferenza stampa ha confermato l'intenzione di entrare nell'ultima citta' del sud di Gaza - ad un passo dall'Egitto - dove si concentrano oltre un milione di sfollati palestinesi. Anche se si dovesse ottenere "un accordo sugli ostaggi - ha spiegato Netanyahu - entreremo a Rafah.
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Guerra Israele, la diretta di oggi 18 febbraio. di Lorenzo Vita Avanzare su Rafah, la città dove Hamas è asserragliata insieme a più di un milione di palestinesi, o dare ascolto agli avvertimenti della comunità internazionale. Continuare con l'intransigenza nei negoziati, o accettare un compromesso con Hamas su aiuti e tregua in cambio della liberazione degli ostaggi. Ristabilire rapporti proficui con il migliore…
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Il premier israeliano replica a Biden e non conosce ragioni: “Chi ci chiede di fermarci sta dicendo al Paese di perdere la guerra contro Hamas. Per ora niente elezioni” L’esercito israeliano entrerà a Rafah “a prescindere dall’accordo” eventuale con Hamas. Benjamin Netanyahu sfida così le pressioni pubbliche che da giorni stanno conducendo Joe Biden e la sua amministrazione contro l’operazione terreste nel sud…
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«Le forze israeliane continuano la loro offensiva di terra all'interno della Striscia di Gaza. E oggi è stato molto sanguinoso poiché più di 60 palestinesi sono stati uccisi in una serie di attacchi aerei nelle parti centrali della Striscia di Gaza così come nelle aree meridionali di Rafah e Khan Younis». È quanto scrive Al Jazeera in una reportage da Rafah, aggiungendo che «i civili sfollati sono alle prese con una grave carenza di cibo, crescono i timori riguardo ad una potenziale incursione militare israeliana…
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Israele-Hamas, Netanyahu non arretra: “Entreremo a Rafah anche se c’è accordo” (Adnkronos) - L'esercito israeliano entrerà a Rafah "a prescindere dall'accordo" eventuale con Hamas. Benjamin Netanyahu sfida così le pressioni pubbliche che da giorni stanno conducendo Joe Biden e la sua amministrazione contro l'operazione terreste nel sud della Striscia di Gaza, dove sono rifugiati oltre un milione di palestinesi
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Israele andrà avanti con l'operazione militare a Rafah a prescindere da un accordo sugli ostaggi. Il premier Benyamin Netanyahu in una conferenza stampa ha confermato l'intenzione di entrare nell'ultima città del sud di Gaza - ad un passo dall'Egitto - dove si concentrano oltre un milione di sfollati palestinesi. Anche se si dovesse ottenere "un accordo sugli ostaggi - ha spiegato Netanyahu - entreremo a Rafah.
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"Anche se dovessimo ottenere un accordo per la liberazione degli ostaggi, entreremo a Rafah", ha avvertito Netanyahu, aggiungendo che "coloro che vogliono impedirci di agire a Rafah, in pratica ci dicono di perdere la guerra. Così ho detto anche al presidente Biden".
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L'esercito israeliano entrerà a Rafah "a prescindere dall'accordo" eventuale con Hamas. Benjamin Netanyahu sfida così le pressioni pubbliche che da giorni stanno conducendo Joe Biden e la sua amministrazione contro l'operazione terreste nel sud della Striscia di Gaza, dove sono rifugiati oltre un milione di palestinesi. "Tutti vogliono un nuovo accordo per gli ostaggi, anche io lo voglio. E' un bene se riusciamo ad ottenerlo, ma anche se otterremo…
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Israele andrà avanti con l'operazione militare a Rafah a prescindere da un accordo sugli ostaggi. Il premier Benyamin Netanyahu in una conferenza stampa ha confermato l'intenzione di entrare nell'ultima città del sud di Gaza - ad un passo dall'Egitto - dove si concentrano oltre un milione di sfollati palestinesi. «Anche con un accordo sugli ostaggi entreremo a Rafah, non c’è alternativa per una vittoria totale e non c’è altra maniera per eliminare Hamas e i…
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Le pressioni internazionali per un cessate il fuoco e il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas dallo scorso 7 ottobre, se anche dovessero portare a un difficile accordo con Tel Aviv, non dissuaderanno il premier Benjamin Netanyahu da una offensiva a Rafah, considerato dal primo ministro l’ultimo baluardo di Hamas nella Striscia di Gaza. «Entreremo a Rafah, dopo lo sgombero dei…
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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è tornato a parlare della situazione bellica a Gaza. In una conferenza stampa, ha dichiarato che “ Israele combatterà fino alla vittoria completa. Ciò include anche l’azione a Rafah ”. Il primo ministro ha comunque nuovamente assicurato che l’avanzata delle Idf inizierà “ dopo aver consentito ai civili nelle zone di combattimento di evacuare in aree sicure ”.
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Le truppe israeliane entreranno a Rafah a prescindere da un eventuale accordo con Hamas sul rilascio degli ostaggi. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu nella conferenza stampa di stasera. "Anche se dovessimo ottenerlo, entreremo a Rafah", ha avvertito Netanyahu aggiungendo che "coloro che voglio impedirci di agire a Rafah, in pratica ci dicono di perdere la guerra. Così ho detto anche al presidente Biden".
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L'offensiva di Israele su Rafah, a sud della Striscia di Gaza, potrebbe tramutarsi in una miccia esplosiva per un'ulteriore escalation di violenza in Medio Oriente. L'offensiva dell'esercito sulla città al confine con l'Egitto è stata lanciata il 7 febbraio dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, che descrive Rafah come "l'ultimo bastione di Hamas" nella Striscia. Dall'altro lato del confine c'è un Egitto stanco delle ostilità arrivate a una manciata di metri dal…
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Medioriente: Gallant, “Hamas si nasconde tra civili, assalto finale inevitabile” “È Rafah il prossimo centro di gravità di Hamas”. Una vasta operazione militare di terra - in stile Gaza City e Khan Yunis - è inevitabile anche nella città più meridionale della Striscia. A parlare è il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, in un briefing con…
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Avvertimento dal ministro del gabinetto di guerra israeliano Benny Gantz: 'O i nostri ostaggi torneranno o espanderemo l'operazione a Rafah'. Ma l'Ue torna a mettere in guardia lo stato ebraico dicendo l'azione militare a Rafah peggiorerebbe una situazione umanitaria già catastrofica. Intanto dopo aver parlato con il presidente Usa Biden - che ha sottolineato la necessità di una tregua temporanea a Gaza - il premier Netanyahu insiste, 'niente diktat…
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Di Davide Frattini, corrispondente, e Redazione Online Le notizie di giovedì 15 febbraio sul conflitto tra Israele e Hamas, in diretta. • È il 130° giorno di guerra: oltre 28 mila 500 le persone uccise a Gaza. In Israele, 1.200 morti nell’attacco del 7 ottobre. Ore 06:21 - Austin sente Gallant: salvaguardare i civili a Rafah Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha sentito ieri sera al telefono il suo omologo…
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Joe Biden dovrà decidere se fare un passo decisivo nei confronti di Israele. Cresce il malcontento tra i sostenitori del Partito Democratico per il forte sostegno mostrato dalla sua amministrazione, considerate le drammatiche conseguenze per i civili a Gaza. Negli ultimi mesi, la frustrazione è esplosa tra gli americani di origine palestinese e medio-orientale più in generale, ma anche tra altri gruppi fondamentali per i democratici, come i giovani e…
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Prosegue senza sosta l'avanzata delle forze armate israeliane lungo la Striscia di Gaza. Nella notte sono state colpite le città di Nuseirat, Zawaida, Deir al-Balah, Khan Yunis e la stessa Gaza. Il bilancio, al momento, è di 70 palestinesi uccisi. Intanto, aumenta la preoccupazione in quanto l'ospedale Nasser ha smesso di funzionare: all'interno, come denunciato dall'Oms, ci sono ancora 200 pazienti.
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(Adnkronos) – Le truppe israeliane entreranno a Rafah a prescindere da un eventuale accordo con Hamas sul rilascio degli ostaggi. Lo ha affermato il premier Benjamin Netanyahu. L’esercito continua intanto ad operare a Khan Yunis e all’interno dell’ospedale Nasser.
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Ormai fuori controllo, Bibi il macellaio ha gettato la maschera senza farsi problema alcuno. In barba agli accordi internazionali per un immediato cessate il fuoco, in barba a un Biden scalpitante che è in piena campagna elettorale, in barba alle organizzazioni umanitarie, il Premier ebreo si è strappato di dosso le ipocrisie e le menzogne per dire la "sua verità". Durante una conferenza stampa nel corso della notte, il Governo di…
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