Non è una novità assoluta (in precedenza veniva definito bonus Maroni), ma nella prossima legge di Bilancio 2026 dovrebbe essere inserita una misura per l’incentivo al posticipo della pensione. È stato già ribattezzato bonus Giorgetti ed è in linea di continuità con quanto contenuto con la scorsa Manovra. Si tratta di un aumento in busta paga per i lavoratori che rinunciano alla pensione anticipata.
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Il Bonus Giorgetti, erede del vecchio Bonus Maroni, sarà confermato anche per tutto il 2026. La misura, voluta dal ministro dell'Economia (in foto), premia i lavoratori che, pur avendo maturato i requisiti per la pensione anticipata, scelgono di restare al lavoro. L'incentivo consente di trasformare i contributi previdenziali a carico del lavoratore in un aumento netto in busta paga che può arrivare fino a 450 euro al mese.
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La linea del governo è chiara: allungare la permanenza dei lavoratori nel mercato del lavoro e ridurre la pressione su un sistema pensionistico già sotto stress. È in quest’ottica che la Legge di Bilancio 2026, ora bollinata e in attesa del passaggio alle Camere, conferma il “bonus Giorgetti”, l’incentivo destinato a chi decide di restare in servizio nonostante abbia già maturato i requisiti per la pensione anticipata.
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Invece di andare in pensione in anticipo, si potrà scegliere di continuare a lavorare. La ricompensa: uno stipendio più alto, con un aumento netto non sottoposto alle tasse, grazie alla quota di contributi che andrà al lavoratore invece che all’Inps. La misura è il cosiddetto bonus Giorgetti, detto inizialmente bonus Maroni, e il governo Meloni l’ha confermata con la legge di bilancio 2026 anche per l’anno prossimo, nel testo che ora è in lavorazione al Parlamento
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Chi ha già maturato i requisiti per la pensione anticipata ma decide di continuare a lavorare potrà ancora contare sul cosiddetto bonus Giorgetti – l’ex bonus Maroni – che viene rinnovato nella bozza della nuova Legge di Bilancio. Il meccanismo premia chi rimanda l’uscita dal lavoro trasformando la propria quota contributiva in un incremento immediato dello stipendio. La misura, valida tanto per i dipendenti privati quanto per quelli pubblici, resta operativa fino a fine 2026, proseguendo la linea degli ultimi anni con…
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Il Governo Meloni ha confermato per il 2026 il cosiddetto "bonus Giorgetti", già noto come "bonus Maroni", l’incentivo pensato per trattenere in azienda i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata ma che comunque scelgono di non lasciare il lavoro. Il testo inserito nella Legge di Bilancio 2026 proroga la misura fino al 31 dicembre 2026 mantenendo intatte le regole e ampliando leggermente la platea dei beneficiari.
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Il bonus Giorgetti per chi rinvia la pensione, introdotto nel 2023, viene prorogato fino al 2026. I lavoratori che maturano il diritto alla pensione anticipata ma scelgono di restare in servizio potranno ottenere in busta paga il rimborso del contributo previdenziale personale, pari al 9,19% della retribuzione lorda, completamente esentasse. Una misura pensata per incentivare la permanenza al lavoro e sostenere la produttività.
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La guida alla proroga del Bonus Giorgetti per chi rinvia la pensione anticipata. Ecco i vantaggi in busta paga e le conseguenze sull'assegno. Il Bonus Giorgetti 2026 è stato confermato. Questa misura incentiva i lavoratori che, pur avendo maturato i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, scelgono di restare in servizio. Il beneficio consiste nell'erogazione in busta paga del contributo previdenziale del 9,19%, una somma che risulta completamente esentasse.
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Il governo Meloni conferma la rotta: trattenere per quanto possibile i lavoratori in azienda e alleggerire la pressione sul sistema pensionistico. In questo schema si inserisce la conferma nella Legge di Bilancio 2026 (bollinata, in attesa del passaggio parlamentare) del «bonus Giorgetti» (l’ex «bonus Maroni»), l’incentivo che consente a chi ha già maturato i requisiti per la pensione anticipata di restare al lavoro incassando in busta paga la…
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Introduzione Chi è arrivato alla soglia della pensione anticipata, ma sceglie di restare al lavoro, potrà ancora trasformare la propria quota di contributi in un aumento immediato in busta paga. È questo il meccanismo che sta dietro al bonus Giorgetti (ex bonus Maroni), confermato anche nella bozza della prossima Legge di bilancio. Si va quindi in continuità con le misure degli ultimi anni. E l’incentivo viene prorogato per i lavoratori che…
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Il capitolo pensioni della Legge di Bilancio 2026 è uno dei più discussi dell’intera Manovra. Dopo mesi di confronto politico e tecnico, il governo ha deciso di confermare anche per il prossimo anno il cosiddetto Bonus Giorgetti, noto in passato come Bonus Maroni. Si tratta di un’agevolazione che punta a trattenere i lavoratori più esperti nel mercato del lavoro, offrendo un incentivo economico a chi sceglie di posticipare il pensionamento anticipato.
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ROMA – Bonus Giorgetti anche nel 2026. Chi è arrivato alla soglia della pensione anticipata ma sceglie di restare al lavoro potrà ancora trasformare la propria quota di contributi in un aumento immediato in busta paga. È questo il senso dell’ex bonus Maroni, oggi appunto Giorgetti, confermato anche nella bozza della prossima Legge di bilancio, in continuità con le misure degli ultimi anni e proro…
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