Jannik Sinner ancora nel mirino della Wada. L'Agenzia mondiale antidoping, infatti, ha chiesto la settimana scorsa i fascicoli completi all'Itia (l'International Tennis Integrity Agency), che ha assolto il tennista numero uno al mondo dopo l'assunzione «accidentale» del farmaco Clostebol. La Wada ha 21 giorni dal momento in cui ha ricevuto il materiale per presentare ricorso al Tas…
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Sport ora per ora Si va verso il tutto esaurito alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, a Bologna, dove la Nazionale di Tennis, detentrice della prestigiosa 'Insalatiera' sarà impegnata nella fase a gironi della Coppa Davis contro Brasile, Belgio e Olanda: sono andati a ruba i biglietti per le gare in programma domani contro la squadra 'carioca', venerdì contro il Belgio e domenica contro gli 'oranje': secondo la Federazione Italiana Tennis e Padel i 'ticket' venduti sino a domenica per i sei…
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Il numero uno al mondo era risultato positivo a quantità minime di clostebol in due controlli Non è ancora stata scritta la parola fine sul caso doping che vede coinvolto Jannik Sinner. Secondo quando apprende LaPresse, non è ancora scaduto il tempo a disposizione dell’agenzia mondiale antidoping (Wada) per presentare ricorso contro l’assoluzione dell’azzurro, numero 1 del ranking Atp, decisa dall’International Tennis Integrity Agency (Itia) dopo la sua positività a quantità minime di…
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Non si chiude ufficialmente il caso doping legato a Sinner: la Wada, l'Agenzia Mondiale Antidoping, non ha fatto ricorso al Tas di Losanna contro la decisione dell'Itia (International Tennis Integrity Agency) di 'assolvere' il numero uno del tennis dall'accusa di doping dopo le tracce (irrisorie) di Clostebol riscontrate nelle urine del 23enne fuoriclasse altoatesino in un controllo a Indian Wells
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Domenico Pellegrini farmacologo dell’università di Firenze, intervistato da 'La Repubblica' spiega cos’è il Clostebol, la sostanza rilevata in quantità infinitesimali nelle urine di Jannik Sinner durante due controlli antidoping nel marzo scorso Per il numero 1 al mondo i guai con l'antidoping sono cominciati a causa di uno spray assunto indirettamente dalle mani del suo fisioterapista Giacomo Naldi che lo ha trattato.
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Nessun ricorso. La vicenda doping per Jannik Sinner è definitivamente chiusa. La notte scorsa infatti scadeva il termine per la Wada (agenzia internazionale antidoping) e per l'agenzia italiana antidoping per presentare ricorso alla corte arbitrale dello sport verso la decisione dell'Itia (International Tennis Integrity Agency) di scagionare il campione azzurro dopo la positività riscontrata a marzo al Clostebol in quantità minime.
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