True François De Tonquédec Ravenna, tre medici sospesi 10 mesi per i falsi certificati antirimpatrio (Ansa) Il gip ha accolto parzialmente le istanze della Procura che aveva chiesto l’interdizione di un anno dal lavoro. Per gli altri cinque indagati è scattato, invece, il divieto a occuparsi degli atti per l’idoneità all’invio nei Cpr.Il gip del tribunale di Ravenna, Federica Lipovscek, ha sciolto la riserva sulla decisione comunicata al termine degli interrogatori di garanzia di…
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Prosegue l'indagine della procura di Ravenna sui medici che avrebbero creato certificati ad hoc per evitare l'ingresso dei migranti irregolari nei Cpr. Il caso è esploso nel reparto Malattie infettive dell'ospedale di Ravenna e vede otto medici indagati per falso ideologico continuato ma per tre di questi il gip Federica Lipovscek del tribunale di Ravenna ha disposto l'interdizione dalla professione medica per 10 mesi.
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"A seguito della sospensione di tre professionisti, siamo preoccupati per la tenuta del reparto di Malattie Infettive. Auspichiamo, pertanto, che il direttore generale di Ausl (Tiziano Carradori, ndr) si concentri sulla risoluzione dei problemi organizzativi derivanti dalla situazione attuale". Queste le parole del segretario generale di Uil Fp Ravenna Luca Lanzillotti. "L’obiettivo – continua – sia garantire la dovuta serenità all’interna èquipe delle Malattie Infettive ed evitare ricadute negative…
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Li avrebbe uniti un «forte coinvolgimento ideologico ed emotivo». Potevano certo esprimere dissenso, ma sono andati oltre la deontologia e il legittimo diritto di manifestare il proprio pensiero contro il sistema di gestione dell’immigrazione clandestina. Per quasi un anno e mezzo nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna si sarebbe diffusa una «ripetuta condotta criminosa»…
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Procede a piccoli passi l’indagine su otto medici dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna per i certificati falsi di inidoneità ai cpr che sarebbero stati firmati per 64 cittadini extracomunitari destinati al rimpatrio. Per gli otto indagati per il reato di falso ideologico continuato in concorso in atti pubblici la Procura aveva chiesto l’interdizione da un anno dalla professione: il gip del tribunale…
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IMMAGINE DI REPERTORIO Le espressioni di solidarietà nei confronti dei medici dell’ospedale di Ravenna coinvolti nell’inchiesta sui presunti certificati “anti-rimpatrio” continuano ad arrivare da associazioni e realtà del mondo sanitario e del volontariato. Oggi pomeriggio, alla manifestazione regionale in programma a Bologna, “No al referendum, no al Cpr e no al Governo Meloni”, sventoleranno anche le bandiere “La cura non è reato”, a…
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E' scattata l'interdizione dalla professione medica per 10 mesi per tre degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sui certificati anti-rimpatrio, lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ravenna. Per gli altri cinque indagati sempre del reparto delle Malattie Infettive dell'ospedale del capoluogo romagnolo, disposto il divieto sempre per 10 mesi di occuparsi dei certificati per l'idoneità ai cpr, centri di permanenza per i rimpatri.
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Altri cinque hanno ricevuto il divieto di occuparsi di idoneità. Nelle chat le frasi contro la polizia Tre medici sono stati sospesi dalla professione per dieci mesi dopo l’accusa di aver compilato certificati falsi per impedire il rimpatrio di stranieri irregolari. Altri cinque hanno ricevuto il divieto di occuparsi di certificati relativi all’idoneità per la detenzione amministrativa nei Cpr, i centri di permanenza per i rimpatri.
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La differenza tra le due distinte interdizioni impartite al personale coinvolto conduce a una verosimile interpretazione: il giudice potrebbe aver dato un peso diverso alle singole posizioni ritenendone alcune più gravi di altre. Sugli otto camici bianchi sotto inchiesta gravano infatti i contenuti delle chat e delle conversazioni acquisite dagli investigatori della Squadra mobile nel corso dell’indagine iniziata nel luglio del 2025 e culminata con la perquisizione in…
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– In tre sono stati sospesi per 10 mesi dalla professione medica. Agli altri cinque indagati, sempre per 10 mesi, è stato vietato di occuparsi di certificati relativi all’idoneità per la detenzione amministrativa nei cpr, i centri di permanenza per i rimpatri. A 24 ore dell’interrogatorio di garanzia, ieri pomeriggio il gip Federica Lipovscek ha depositato l’ordinanza relativa agli otto camici bianchi coinvolti nell’inchiesta sui certificati anti-rimpatrio (sono accusati di…
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Due ore è durata l’udienza. Anche se il ruolo dei diretti interessati si è esaurito praticamente subito. Del resto si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere gli otto medici del reparto delle Malattie infettive comparsi ieri mattina davanti al gip Federica Lipovscek per l’interrogatorio di garanzia in relazione alla richiesta di interdizione per un anno dalla professione formulata dalla procura nell’ambito dell’indagine della polizia sui certificati…
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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere gli 8 medici del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Ravenna, dinanzi al giudice per le indagini preliminari. La convocazione nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nel rilascio di certificati di non idoneità all’ingresso nei centri di permanenza per i rimpatri, Cpr. Falso ideologico continuato e interruzione di pubblico servizio i reati ipotizzati dalla procura, che ha chiesto per gli otto un anno di interdizione…
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In attesa degli interrogatori di pre-garanzia agli otto medici del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna emergono nuovi dettagli sul caso dei presunti certificati prodotti per evitare l’ingresso nei Cpr dei migranti irregolari. Finora è stata resa nota l’esistenza di una rete esterna all’ospedale, che faceva riferimento a un medico non di Ravenna che faceva la “mappatura” dei certificati di non idoneità.
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Alla vigilia dell’udienza fissata per il primo pomeriggio di ieri, hanno rinunciato tutti al riesame per il dissequestro del materiale acquisito dalla polizia il 12 febbraio scorso i difensori degli otto medici del reparto delle Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna indagati nell’ambito dell’inchiesta sui certificati anti-rimpatrio. Devono rispondere di falso ideologico continuato e di interruzione di pubblico servizio per avere, secondo l’accusa…
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L’UGL Salute Frosinone solleva un caso di gestione amministrativa definito “inconsueto e paradossale” presso l’Ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone. Al centro della contestazione vi è la delibera n. 216 del 24 febbraio 2026, con la quale è stato conferito l’incarico di Responsabile dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Ortopedia e Traumatologia del presidio ospedaliero del capoluogo, nonostante il reparto non sia ancora…
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