(Adnkronos) – Sì alla conservazione delle ceneri da parte dei propri cari, ma nel rispetto di una serie di autorizzazioni, limiti, norme anche comunali. Dopo l'apertura del Vaticano alla conservazione di "una minima parte delle ceneri" di un congiunto "in un luogo significativo per la storia del defunto", in molti si chiedono quali siano le regole da seguire in questi casi. Nel caso in cui sia stata autorizzata la cremazione, la legge 130/2001 prevede, per la…
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Un altro dubbio e un’altra risposta arriva pronta dal dicastero per la Dottrina della fede guidato dal cardinale argentino Víctor Manuel Fernández. Questa volta il quesito arriva dalla diocesi di Bologna, guidata dal cardinale Matteo Zuppi che è anche presidente dei vescovi italiani. La questione riguarda due dubbi: «Tenuto conto del divieto canonico di disperdere le ceneri di un defunto – analogamente a quanto accade negli ossari, ove si depositano e…
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Apertura del Dicastero per la Dottrina della Fede, in accordo con Papa Francesco. Sì anche alle sepolture comuni come per gli ossari Si potrà predisporre “un luogo sacro” per la conservazione “delle ceneri dei battezzati defunti, indicando per ciascuno i dati anagrafici per non disperdere la memoria nominale”. È quanto afferma il Dicastero per la Dottrina della Fede, in accordo con Papa Francesco, rispondendo a due quesiti dell’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi a proposito dei…
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Apertura del Vaticano sulla conservazione di "una minima parte" delle ceneri dei defunti "in un luogo significativo" per la sua storia. Il via libera è arrivato attraverso il dicastero per la Dottrina della Fede presieduto dal card. Fernandez, con l’ok del Papa. L'ex Sant'Uffizio rispondendo a un quesito posto dall'arcivescovo di Bologna, card. Matteo Zuppi, ha affermato che pur escludendo “ogni tipo di equivoco panteista, naturalista o…
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Sono sempre di più, il trend è in aumento da anni, gli italiani che scelgono la cremazione. Nel 2021 a fronte di 709.000 decessi sono state eseguite circa 244.000 cremazioni, con una incidenza percentuale che supera il 34%. Notevole la disomogeneità territoriale. Il Nord Italia è storicamente patria della pratica cremazionista e qui l'incidenza percentuale è ai vertici nazionali. Nelle regioni del Centro le percentuali indicano un significativo e progressivo incremento.
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Le ceneri di un defunto possono essere deposte in «un luogo sacro» anche comune, come accade per gli ossari. L'importante è che si indichi per ciascuno «i dati anagrafici per non disperdere la memoria». Inoltre, «posto che venga escluso ogni tipo di equivoco panteista, naturalista o nichilista» l'autorità ecclesiastica «può prendere in considerazione e valutare la richiesta da parte di una famiglia di conservare debitamente una minima…
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Città del Vaticano, 12 dicembre 2023 – Primo via libera della Chiesa cattolica alla conservazione in casa, o in altro luogo gradito al defunto, delle ceneri di un famigliare. Se non di tutte, comunque di una minima parte. Rispondendo ad un paio di quesiti avanzati dal presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Zuppi, il Dicastero per la dottrina della fede ha anche consentito alla predisposizione di luoghi sacri per…
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Le ceneri di un defunto devono essere sepolte in un luogo sacro , in un cimitero o in un posto indicato dalla autorità ecclesiale . Lo ribadisce il Vaticano che apre però alla possibilità di tenere una parte delle ceneri in un luogo caro al defunto o alla sua famiglia. Come anche si chiarisce che le ceneri possono essere sepolte in un luogo comune , come già avviene per gli ossari , evidenziando però in qualche modo l’ identità delle persone che vengono seppellita in questo…
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Le nuove disposizioni in un intervisto del Dicastero della Fede sollecitate all'Arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi. Le ceneri di un defunto possono dunque essere deposte in "un luogo sacro" anche comune, come accade per gli ossari. Divieto assoluto a disperderle per aria, in mare, sui monti o in giardino.
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