La furia del mare non è finita. Dopo Harry e Nils un altro ciclone sta per abbattersi sul Mediterraneo. I meteorologi lo hanno battezzato Pedro. Sulla costa si spera che non faccia i danni dei suoi “fratelli”, ma c’è chi in mezzo al mare spera soltanto di sopravvivere. Dopo gli ultimi due cicloni, il mare ha restituito alla coste calabresi e siciliane ben quindici cadaveri. Su questo…
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Approfondimenti:
SICILIA – Tragedia tra le coste di Sicilia e Calabria dove solo negli ultimi 15 giorni sono stati trovati almeno 15 cadaveri di migranti restituiti dal mare. A riferirlo è il cartello delle ong. La strage sarebbe la conseguenza dei tempestosi mari che hanno colpito il Mediterraneo a causa del Ciclone Harry. Si contano circa un migliaio di dispersi in mare. “Vite che si sono concluse ai confini dell’Europa.
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Almeno 15 cadaveri sono stati trovati sulle coste di Calabria e Sicilia negli ultimi giorni. Quindici persone che hanno tentato di attraversare il Mediterraneo. A riferirlo il cartello delle ong. Sarebbe una delle conseguenze della furia del mare provocata dal Ciclone Harry nelle scorse settimane. Secondo le organizzazioni umanitarie sarebbero un migliaio i dispersi in mare. «Vite che si sono concluse ai confini dell’Europa.
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Il mare squarcia litorali, sventra infrastrutture. E restituisce cadaveri. Rivelando quel che tutti sanno e tanti fingono di non vedere: una strage silenziosa, che giornalmente si consuma lontano solo dagli occhi di chi non vuol vedere. La cronaca degli ultimi giorni è impietosa, e il ciclone “Harry” ha trascinato con sé sul Tirreno calabrese cinque vittime di naufragi consumati altrove: due a Scalea, gli altri ad Amantea, Paola e Tropea
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Caro Merlo, a Tropea, che per me è il mare dei ricordi e delle emozioni, hanno recuperato un altro cadavere, avvistato da alcuni ragazzi che dicono di averne visti almeno altri due. Tra Sicilia e Calabria negli ultimi giorni sono almeno tredici. E intanto la nostra presidente del Consiglio attacca di nuovo i giudici perché la ostacolano nella lotta all’immigrazione clandestina. L’ho detto al mio …
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«È una persona! Ci sono le gambe ma non c’è la testa». Poi la voce diventa più mesta: «È una persona ma è morta». Sono stati dei ragazzi, degli studenti, i primi protagonisti del ritrovamento del corpo di un uomo sulla spiaggia di Tropea. Inizialmente si pensava fossero due persone ma la scoperta drammatica è che si trattava delle due metà di un unico cadavere. Gli uomini della Guardia Costiera…
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«È una persona! Ci sono le gambe ma non c’è la testa». Poi la voce diventa più mesta: «È una persona ma è morta». Sono stati dei ragazzi, degli studenti, i primi protagonisti del ritrovamento del corpo di un uomo sulla spiaggia di Tropea. Inizialmente si pensava fossero due persone ma la scoperta drammatica è che si trattava delle due metà di un unico cadavere. Gli uomini della Guardia Costiera, lanciandosi tra le onde…
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Mille vite, mille volti, mille sorrisi, mille speranze, mille paure. Sono quelle naufragate nel Mediterraneo sotto i colpi del ciclone Harry. Presto dimenticate. Ma ora il mare ci restituisce quei volti non più volti, quelle speranze spezzate, quelle paure vissute stretti in un guscio di metallo, le “bare di latta”. Per ora ce ne ha restituite 15, delicatamente, quasi con rispetto, lungo le coste calabresi e siciliane.
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Stefano Leszczynski – Città del Vaticano Le mareggiate lungo le coste calabresi e siciliane hanno restituito decine di corpi in avanzato stato di decomposizione. Nove cadaveri in Sicilia tra Pantelleria e Trapani e altri quattro sulla costa tirrenica calabrese, la rotta generalmente seguita dai trafficanti per raggiungere la Sardegna. L’ipotesi più accreditata dagli investigatori della Procura di Paola e quella di Vibo Valentia è che si tratti di migranti dispersi in mare durante il ciclone Harry.
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/02/2026 17:25:00 Il mare ci sta restituendo decine di morti vittime dei naufragi. Sono probabilmente i morti senza nome del Ciclone Harry. Sembra che le vite risucchiate dal mare in quei giorni siano addirittura mille. Mille vite che si aggiungono alle decine di migliaia di donne, uomini e bambini divorati dal mare in questi anni nel Canale di Sicilia. Donne e uomini invisibili ai nostri occhi da vivi e da morti.
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/02/2026 17:25:00 Il mare ci sta restituendo decine di morti vittime dei naufragi. Sono probabilmente i morti senza nome del Ciclone Harry. Sembra che le vite risucchiate dal mare in quei giorni siano addirittura mille. Mille vite che si aggiungono alle decine di migliaia di donne, uomini e bambini divorati dal mare in questi anni nel Canale di Sicilia. Donne e uomini invisibili ai nostri occhi da vivi e da morti.
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Di Anàs erano arrivate solo le gambette e il bacino: fu ripescato nella primavera del 2024 da un pescatore nel golfo di Sant’Eufemia, a Lamezia Terme. Aveva sei anni e per dargli un nome la Procura lavorò per tre mesi. Due anni dopo altri cadaveri ancora senza nome sono stati restituiti dal mare nei giorni scorsi: una scia che rende manifesta la tragedia che va avanti da anni nel Mediterraneo…
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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – La sindaca facente funzioni di San Giovanni in Fiore, Claudia Loria, e l’assessore comunale al Bilancio, Marco Ambrogio nell’esprimere “profondo cordoglio per la tragedia che si sta consumando nel mare e nelle coste calabresi, dove nelle ultime ore le mareggiate hanno restituito alla riva diversi corpi senza vita, probabilmente vittime di naufragi silenziosi” offrono, per conto del Comune di San…
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Tra il 6 e il 17 febbraio se ne contano una quindicina. «Stiamo ancora verificando quanti», dice Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans, l’associazione impegnata nel salvataggio dei migranti, «è la prova che quando, un paio di settimane fa, abbiamo denunciato che il…
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Twitter WhatsApp Facebook LinkedIn Telegram Email Print C’è una scia di corpi senza vita che si allunga da Pantelleria a Scalea, lungo le coste occidentali di Sicilia e Calabria. Spiagge e tratti di mare tirrenico restituiscono salme in avanzato stato di decomposizione, alcune riconoscibili solo in parte, altre ormai irriconoscibili dopo giorni in balìa delle onde. Negli ultimi giorni almeno tredici cadaveri sono stati ritrovati tra il 6 e il 17 febbraio, e la lista potrebbe…
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Cronaca Sono almeno quattro i corpi restituiti dal mare in burrasca lungo la costa tirrenica calabrese negli ultimi giorni. Dopo i casi nel Cosentino, ieri un altro cadavere è stato recuperato a Tropea. Altri 11 sulle coste siciliane. Secondo le organizzazioni umanitarie sarebbero almeno mille vittime dei cicloni abbattutisi sul Mediterraneo
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– Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma gli elementi che stanno emergendo lungo la costa tirrenica calabrese delineano uno scenario inquietante. In dieci giorni il mare ha restituito quattro cadaveri tra Paola, Scalea, Amantea e Tropea, riaccendendo il sospetto di un naufragio rimasto finora senza nome e senza testimoni. I corpi sono stati rinvenuti sulle spiagge di Paola, Scalea, Amantea e Tropea, restituiti dal mare dopo le mareggiate che hanno colpito il…
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Il ritrovamento di alcuni cadaveri lungo le coste calabresi, tra Scalea, Amantea, Paola e Tropea, riaccende l’allarme sulle rotte migratorie nel Mediterraneo centrale. A intervenire con una nota è la Flai Cgil di Cosenza, che richiama le preoccupazioni espresse a livello nazionale dal sindacato e dal segretario Giovanni Mininni . Secondo quanto riportato nel comunicato, mentre i governi rivendicano un calo degli sbarchi, le testimonianze…
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Forse erano diretti in Sardegna. E sono morti. La certezza ancora non c'è e forse non ci sarà mai. Ma il quadro che si sta delineando dopo il ritrovamento in dieci giorni di quattro cadaveri sulle costa tirrenica calabrese è che si sia di fronte ad un altro, l'ennesimo, naufragio "fantasma" di un'imbarcazione carica di migranti. Una tragedia che potrebbe essere avvenuta sulla rotta che porta i trafficanti di uomini a partire dall'Algeria per…
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Custonaci. Il mare restituisce altri due corpi senza vita Si tratta della decimo corpo rinvenuto Custonaci – Il mare restituisce ancora corpi senza vita nel trapanese. Ieri sera attorno alle 19,45 personale Vigili del fuoco del comando di Trapani è’ intervenuto nella frazione di Frassino precisamente a Corinino nel Comune Custonaci per recuperare un corpo restituito dal mare su richiesta dei Carabinieri
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I vigili del fuoco sono intervenuti ieri sera nella frazione di Frassino, a Custonaci. L’intervento, su richiesta dei carabinieri, è scattato intorno alle 19,45 di ieri Il mar Mediterraneo continua a restituire corpi senza vita, presumibilmente di migranti. Ancora una volta nel Trapanese. I vigili del fuoco, infatti, sono intervenuti ieri sera nella frazione di Frassino, a Custonaci e hanno recuperato un cadavere.
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Nei giorni scorsi altri cadaveri erano stati riaffiorati in mare a Marsala, Trapani e Pantelleria Ancora un cadavere restituito dal mare nel Trapanese. Il corpo senza vita è stato recuperato dai vigili del fuoco intervenuti ieri sera nella frazione di Frassino, a Custonaci. L'intervento, su richiesta dei carabinieri, è scattato intorno alle 19.45. Sul posto anche personale della Capitaneria di porto di San Vito Lo Capo
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COSENZA – Il mare Mediterraneo continua a restituire corpi senza vita di una tragedia silenziosa. Una scia macabra di cadaveri, in avanzato stato di decomposizione o mutilati dalla forza delle correnti, sta emergendo lungo le coste occidentali di Sicilia e Calabria. Tra il 6 e il 17 febbraio sarebbero almeno 13 le vittime, con gli ultimi ritrovamenti avvenuti proprio ieri sulle sponde tirreniche del vibonese e del cosentino.
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Un altro corpo trovato senza vita al largo del mare trapanese. Ieri sera, intorno alle 19.45 circa, personale del comando dei Vigili del Fuoco di Trapani è intervenuto nella frazione di Frassino del Comune Custonaci per recuperare una salma in mare su richiesta dei Carabinieri. Sul posto anche la Capitaneria di porto di San Vito lo Capo. Si presume possa essere una persona extracomunitaria, sbarcata e trascinata dal mare verso la riva.
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/02/2026 23:12:00 Il mare continua a restituire morti. E stavolta i numeri non sono più episodi isolati ma una sequenza che impressiona. Nella serata del 17 febbraio, alle 19.45 circa, i Vigili del fuoco del comando provinciale di Trapani sono intervenuti nella frazione Frassino, nel territorio di Custonaci, su richiesta dei Carabinieri, per il recupero di una salma in mare. Sul posto anche la Capitaneria di Porto di San Vito lo Capo.
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Nove cadaveri recuperati in Sicilia, tra Pantelleria e Trapani e altri quattro sulla costa tirrenica calabrese. Il mare arrabbiato restituisce i corpi dei migranti vittime di naufragi, quelle delle tragedie “fantasma” forse del ciclone Harry o ancora più indietro nel tempo. Le mareggiate che hanno colpito il Sud negli ultimi giorni confermano l’orrore di un Mediterraneo che è sempre più cimitero. L’ultimo corpo è stato recuperato, ieri, a Tropea
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C’è una scia di cadaveri lungo le coste occidentali di Sicilia e Calabria. Il mare continua a restituire corpi senza vita, in avanzato stato di decomposizione, a volte a pezzi. Da una ricognizione delle testate locali se ne contano almeno tredici tra il 6 e il 17 febbraio. Gli ultimi tre sono stati recuperati ieri sulle coste tirreniche del vibonese e del cosentino. DALLA SPIAGGIA Le Roccette di Tropea, in provincia di Vibo Valentia, un gruppo di studenti ha chiamato il 113 quando si è reso conto…
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Il mare che nelle ultime settimane invade le case, mangia le strade, distrugge le piazze, i moli, si riprende gli spazi che il cemento ha mangiato, in Calabria e in Sicilia restituisce anche corpi. Quattro in dieci giorni sulle spiagge del tirreno calabrese. Undici, tra Trapani, Pantelleria e Marsala. Alcuni nudi, altri ancora con qualche straccio addosso, pochissimi con un salvagente o qualcosa che gli assomigliasse.
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I tre cadaveri ritrovati in dieci giorni lungo le coste del Tirreno cosentino potrebbero essere di migranti caduti in mare da qualche imbarcazione, forse naufragata senza che nessuno ne fosse a conoscenza, per poi essere trascinati a riva dalle forti mareggiate causate dal maltempo che da settimane sta colpendo la nostra Penisola. E' l'ipotesi su cui sta lavorando la Procura della Repubblica di Paola, secondo quanto riferito dallo capo dell'ufficio Domenico…
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Il mare del Tirreno cosentino e vibonese restituisce più corpi senza vita: gli ultimi ritrovamenti a Paola, Amantea e Tropea fanno ipotizzare naufragi o trasporto di cadaveri dalle correnti, con le autorità impegnate in indagini e accertamenti medico-legali Nuovi ritrovamenti di cadaveri hanno scosso le comunità lungo la costa tirrenica calabrese. Sulla battigia del lungomare sud di Paola, le mareggiate hanno restituito resti umani in avanzato stato di decomposizione.
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Prima un corpo. Poi un altro. Poi tre, cinque, ancora. Restituiti dal mare uno dopo l’altro, come un rosario laico che si srotola lungo le coste italiane. Decine di cadaveri sono affiorati nell’ultima settimana sulle spiagge della Calabria e della Sicilia. Alcuni indossano ancora il giubbotto salvagente, altri sono stati spogliati dall’acqua e dal tempo. Tutti irriconoscibili. Tutti parte di un cimitero a cielo aperto che racconta una tragedia annunciata.
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Minuto per la lettura Macabro ritrovamento di un cadavere sul lungomare sud di Paola: la Procura indaga su un possibile collegamento con i casi di analoghi ritrovamenti tra mare e spiaggia a Scalea e Amantea. PAOLA – Un inquietante mistero avvolge la costa tirrenica cosentina dopo che, nella mattinata di oggi è emerso un nuovo cadavere di una persona sulla spiaggia antistante il lungomare sud di Paola.
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Indagini in corso a Tropea per dare un nome ai due cadaveri trasportati dalle onde del mare in burrasca questa mattina sulla spiaggia in località “Le Roccette”. Sono stati alcuni studenti ad avvistare i due corpi galleggiare tra le onde e poi ad allertare la macchina dei soccorsi, con gli uomini della Guardia costiera e della Capitaneria di Porto che, unitamente ai carabinieri, si sono portati sul posto.
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Indagini in corso a Tropea per dare un nome ai due cadaveri trasportati dalle onde del mare in burrasca sulla spiaggia in localita’ “Le Roccette”. Sono stati alcuni studenti ad avvistare i due corpi galleggiare tra le onde e poi ad allertare la macchina dei soccorsi, con gli uomini della Guardia costiera e della Capitaneria di Porto che, unitamente ai carabinieri, si sono portati sul posto. Presenti in spiaggia anche i sanitari del 118.
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Un cadavere è stato avvistato in mare a Tropea, al largo della spiaggia Le Roccette. Ad accorgersi della presenza della sagoma tra le onde (una e non due come inizialmente era trapelato, ndr), sono stati gli studenti di un istituto scolastico cittadino che hanno subito allertato i soccorsi. Il corpo – si tratterebbe di una donna – era stato inizialmente spinto dalle onde sulla battigia, per poi finire…
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Sulla spiaggia delle “Roccette”, uno dei tratti più iconici del litorale di Tropea, è stata avvistata una sagoma umana galleggiante. Il corpo – si tratterebbe di una donna – era stato inizialmente spinto dalle onde sulla battigia, per poi finire nuovamente in mare. A notare i corpi in mare (inizialmente si pensava a due cadaveri) e a richiedere l’intervento immediato dei soccorsi sono stati i ragazzi di un istituto…
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Il mare ingrossato continua a restituire corpi senza vita: altri due cadaveri sono emersi sulla costa tirrenica, a Tropea. A fare la scoperta alcuni studenti. Sul posto i carabinieri e la Capitaneria di Porto, che hanno avviato le operazioni di recupero dei corpi, rese particolarmente difficili dal maltempo e dal mare agitato. I corpi senza vita rinvenuti sul litorale tirrenico salgono così a cinque in dieci giorni: stamattina un altro cadavere era riemerso a Paola, prima ancora…
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Due cadaveri sono stati avvisati in mare di fronte alla spiaggia "Le Roccette" a Tropea, nel vibonese. Ad avvistare il primo corpo sono stati gli studenti di un istituto della zona. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri, sanitari del 118 e personale della Guardia costiera. L'intera zona è presidiata dalle forze dell'ordine. Altri tre cadaveri - l'ultimo questa mattina - sono stati portati a riva sulla costa tirrenica cosentina.
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A seguito degli eventi metereologici eccezionali dei giorni scorsi, l’assessore all’Ambiente, Fulvia Gravame, insieme ai tecnici della direzione Ambiente, ha effettuato un sopralluogo a Praia a mare per verificare i danni alla copertura dell’area sequestrata nel 2020 per la tutela dell' ambiente e della salute. La zona, infatti, è interdetta per l'esecuzione di interventi finalizzati alla restituzione del sito agli usi legittimi.
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Una discussione sulle slot online più amate nasce spesso da percezioni superficiali, costruite su immagini, temi narrativi e fama diffusa. Un’analisi più attenta porta verso dinamiche differenti, legate alla struttura dell’esperienza e alla chiarezza delle funzioni disponibili. Una introduzione corretta al tema richiede uno sguardo critico sui miti più comuni, poiché molte convinzioni derivano da associazioni automatiche.
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É Giuseppe Romano il nuovo segretario generale della FLAI CGIL di Taranto. Eletto ieri nell'Assemblea generale prende il posto di Lucia La Penna che nel 2017 aveva assunto la guida di una categoria che organizza le lavoratrici e i lavoratori dell’ agricoltura, della pesca, della mitilicoltura, dell’industria alimentare e che al proprio interno affronta il tema dei diritti dei migranti considerando questi settori che annoverano al proprio interno un vero e proprio bacino di…
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Ancora un tragico ritrovamento lungo le coste calabresi. Il cadavere di una donna è stato avvistato in mare davanti alla spiaggia “Le Roccette” di Tropea, nel Vibonese. A notare il corpo sono stati alcuni studenti di un istituto della zona, che hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri, sanitari del 118 e Guardia costiera, impegnati nelle operazioni di recupero del corpo, ancora in…
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