Home > Politica > Referendum Giustizia: il Cdm conferma la data del 22-23 marzo, cambia il quesito – La diretta Alle 12 si terrà una riunione del Consiglio dei ministri per affrontare la questione referendum sulla riforma della Giustizia, all’indomani della decisione della Cassazione che ha accolto il nuovo quesito referendario nella versione proposta nel ricorso del ‘Comitato dei 15’.
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Approfondimenti:
Il Consiglio dei ministri mantiene il calendario della consultazione sulla riforma della Giustizia: nel quesito referendario saranno richiamati anche gli articoli della Costituzione interessati dalla separazione delle carriere
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Nonostante la Cassazione abbia modificato il quesito, la data del referendum sulla riforma costituzionale per la separazione delle carriere non cambia. Si voterà il 22 e 23 marzo. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha adottato il DPR recante: «Precisazione del quesito del referendum popolare confermativo del testo della legge costituzionale concernente norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della corte disciplinare» deliberato dal Consiglio dei Ministri odierno.
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Sabato 7 febbraio 2026 In collaborazione con il quotidiano Trentino riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Integrato il quesito del referendum: confermato il voto al 22-23 marzo. Link alla notizia
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La decisione della Cassazione di accogliere il ricorso del comitato per il No sul quesito del referendum si è trasformata in un clamoroso autogol per gli oppositori della riforma della Giustizia: il vero obiettivo della richiesta di riformulazione, ovvero lo slittamento della data del voto, non è stato raggiunto,
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Il Presidente ha adottato il DPR recante: "Precisazione del quesito del referendum popolare confermativo del testo della legge costituzionale concernente norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della corte disciplinare". deliberato dal Cdm odierno. Lo si è appreso dal Quirinale
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Adesso nel mirino della destra finiscono anche i giudici della Cassazione. Nonostante la decisione del governo di tirare dritto sulla data del referendum sulla Giustizia, l’ordinanza della Suprema Corte risulta indigesta ai partiti di maggioranza. L’avere costretto il Consiglio dei ministri a riformulare il quesito referendario – dopo che la Corte ha accolto la versione proposta dal comitato dei 15 giuristi promotori della raccolta firme popolare che ha superato le…
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Un momento in cui si può, almeno, riprendere fiato. Niente di sconvolgente: poco più di 3 mesi. Ma anche questo gruzzolo di settimane sembra un gran risultato nella lunga e infruttuosa battaglia dei cittadini e delle associazioni ambientaliste contro il termocombustore di San Vittore del Lazio. Contro la scelta di Roma di collocare nell’estrema periferia sud del Lazio il mostruoso bruciatore dell’immondizia dell’intera regione, mentre…
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