In un’Italia dove i laureati scarseggiano e i giovani sono sempre meno, orientare gli studenti verso percorsi di studio adeguati diventa una questione cruciale. Francesco Profumo, ex ministro dell’Istruzione, già rettore del Politecnico, presidente della business school Escp e da poche settimane presidente della Fondazione Reggio Children, riflette sul Corriere della Sera su…
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«Oggi che siamo nel pieno della quinta rivoluzione industriale è sempre più difficile scegliere il percorso di studi, dovremmo aiutare molto di più questi ragazzi, che sono pochi e saranno sempre meno, in un Paese come il nostro dove scarseggiano i laureati». Francesco Profumo, ex ministro dell’Istruzione, già rettore del Politecnico, presidente della business school Escp e da poche settimane…
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Parlando del ritorno del latino nella scuola secondaria di Primo grado, il ministro dell’Istruzione cita Antonio Gramsci, fondatore del Partito comunista d’Italia nel 1921 a Livorno, insieme con Togliatti e Terracini, e morto nelle carceri fasciste per essere stato un forte e lucido intellettuale, oppositore del regime di Mussolini. In una anticipazione dell’intervista che ha rilasciato nel programma di Bruno Vespa, in onda questa sera, il ministro avrebbe lodato lo studio del latino che rappresenta molto più di un…
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Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico. Dopo l’annuncio del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che vorrebbe riportare l’insegnamento del latino alle scuole medie, tanti personaggi illustri e famosi, del mondo della scuola e non, sono intervenuti sul tema, per esprimere…
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L’attuale Governo, tra l’altro in continuità con quello precedente, ha introdotto o si appresta a introdurre delle “riforme” potenzialmente devastanti per il sistema pubblico di istruzione: un “orientamento” maldestro e sempre più precoce a sostituire l’acquisizione un buon livello di conoscenze per tutti i futuri cittadini, l’istituzione di una “filiera tecnico-professionale” che taglia un anno di scuola e regala pezzi di istruzione pubblica ai privati, un’ “autonomia differenziata” che, dopo…
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Io non lo so, se studiare latino alle medie, imparare a memoria A Silvia e leggere brani della Bibbia possa contribuire a formare cittadine e cittadini che, una volta adulti, conoscano il meccanismo della riproduzione animale e nel caso si accorgano che no, quello non è un persistentissimo gonfiore da allergia ai lieviti, sei incinta. Che non versino denaro a uno che ti scrive ciao sono Brad Pitt, quella strega di Angelina mi ha congelato i conti, aiutami.
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«Oggi l’Italia è un Paese “vecchio” cresciuto male, bisognoso di riscoprire le ragioni della sua storia. I giovani di oggi hanno bisogno di autorità e di eccellenza e la scuola ha il compito primario di sviluppare questo senso di appartenenza e di identità». «Per questo il segreto è guardare indietro per andare verso il futuro: e se non abbiamo la consapevolezza di chi siamo, da dove veniamo, quali sono i valori elaborati dalla civiltà occidentale non potremo costruirci un futuro».
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Valditara inserisce la Bibbia nei programmi di scuola: lascia perplessi l’ideologia dietro la scelta
Quel che lascia perplessi nell’atteggiamento della destra non è tanto il desiderio di inserire nei programmi scolastici lo studio della Bibbia, ma l’ideologia che motiva questa scelta. Se infatti noi collocassimo questa riforma in una visione aperta e pluralista di quella riflessione sulle fondamenta culturali della cultura occidentale, allora nulla quaestio. Chi negherebbe che, nel bene e nel male, la Bibbia rappresenti uno dei pilastri di tale…
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Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha anticipato i contenuti delle nuove indicazioni nazionali per le elementari e le medie (le ultime risalgono al 2012). Le sue idee hanno fatto discutere: testi a memoria, lettura della Bibbia e abolizione della geostoria. Il pedagogista Pier Cesare Rivoltella spiega a Sky tg24 Insider il possibile impatto di queste scelte sugli studenti: “La memoria va allenata, ma il latino vale quanto la matematica per sviluppare competenze”
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