Per il momento il modello del fascicolo è il 45. Quello degli atti non costituenti notizia di reato e senza indagati. Un’inchiesta conoscitiva dopo la serie di criticità organizzative nel reparto cure intensive del San Raffaele di Milano, emerse durante il fine settimana di Sant'Ambrogio. La decisione dopo le prime verifiche da parte dei carabinieri del Nas e della Squadra mobile. Relazioni che vanno ad aggiungersi alla documentazione dell'Ispettorato del lavoro.
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Di Giulia Bonezzi e Andrea Gianni La prima mossa dell’ingegner Marco Centenari, ad del Gruppo San Donato, appena riprese le redini del San Raffaele da Francesco Galli, silurato dal cda dopo soli sei mesi per le 48 ore di caos generate dalla sua scelta di affidare a una cooperativa l’assistenza infermieristica in tre reparti d’area critica dell’Iceberg, è stata chiamare Zangrillo. Alberto, primario di Anestesia e rianimazione e Terapia…
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Come una ventina di colleghi negli ultimi tre mesi, questa giovane infermiera si è dimessa poche settimane fa dal padiglione Iceberg del San Raffaele. Quello di medicina ad alta intensità, dove i dipendenti sono stati poi sostituiti da infermieri forniti da una cooperativa esterna – determinando il caos dello scorso fine settimana.
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Quanto accaduto nei reparti di Medicina ad alta intensità e di Medicina di cure intensive dell’Ospedale San Raffaele non può essere considerato un semplice episodio di disfunzione organizzativa. Le criticità emerse sin dal primo giorno di attività della cooperativa esterna – con errori assistenziali potenzialmente gravissimi – impongono una riflessione che riguarda l’intero sistema sanitario. La sanità non è un ambito lavorativo come gli altri.
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Romina Iannuzzi è la responsabile sanità privata del sindacato di categoria Nursind, le abbiamo chiesto di aiutarci ha ricostruire il contesto che ha reso possibile il caos del reparto del San Raffaele. «Da tempo è in corso un esodo di infermieri che lasciano il privato convenzionato per il pubblico, perché chi vince un concorso pubblico, e ce ne sono stati molti, spesso accetta quel posto perché il contratto pubblico offre maggiori tutele, dal punto di vista normativo, contrattuale e anche…
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