Visto il crescente allarme Ue su possibili infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori anche per via terrestre, con procedura d'urgenza l'Italia sigilla il «buco» balcanico, che dalla Slovenia al Friuli Venezia-Giulia conta oltre 16mila ingressi irregolari da inizio anno. Il governo mitiga il rischio intrusione ripristinando i controlli alla frontiera dal 21 ottobre, per 10 giorni prorogabili.
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Ora il livello di allerta si alza anche in Italia. Dopo l’attentato di Bruxelles, l’allarme bomba in una scuola ebraica di Roma e l’evacuazione degli aeroporti di Parigi e in Belgio, il governo rafforza le misure di sicurezza anche nel nostro Paese. Palazzo Chigi ha infatti diffuso una nota in cui spiega che al confine con la Slovenia, che fa parte dell’area Schengen, in base a quanto previsto dal trattato sono stati…
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