Fausto Carioti 22 novembre 2024 Raffaele Fitto nella stanza dei bottoni, Fdi nella maggioranza che vota in favore della nuova Commissione, dalla quale resteranno fuori i Verdi e forse più di una delegazione socialista. Pd all’angolo. Non siamo al pieno allineamento col risultato del voto che a giugno ha premiato le destre europee, ma rispetto a ciò che si era visto subito dopo quell’elezione è tutta un’altra Ue.
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Francesco Storace 22 novembre 2024 Formidabile Fitto. La sinistra se l’è dovuto ingoiare, con il condimento di tanta ipocrisia un tanto al chilo e perdendosi per strada Verdi e fenomeni vari modello Salis. In particolare è il Pd a travestirsi da furbetto, che fino a ieri era dipinto come appartenente ad una specie di banda di estremisti. Arrivano a dire - lo fa il figlio del governatore della Campania, Piero De Luca - in maniera roboante, saccente e un po’ presuntuosa…
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La partita di Bruxelles si è conclusa, i nomi sono andati a dama, Raffaele Fitto sarà commissario e vicepresidente, Giorgia Meloni ha ottenuto una importante vittoria politica di cui beneficerà l’Italia. La premier ha chiuso un’operazione da masterclass: prima ha marcato la distanza dalla vecchia “maggioranza Ursula” (mentre le sinistre e i commentatori “à la page” strillavano in prima pagina che l’Italia era «isolata»), poi ha condotto un duro negoziato, sminando il sabotaggio del Pd (scelta autolesionista, dettata dall’ideologia e da una…
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ROMA. Per Giorgia Meloni la nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente esecutivo della Commissione europea è una vittoria personale. E però di qui in poi la premier ha davanti a sé tre grossi problemi politici. Il primo: la successione ad un ministro che assommava più deleghe di chiunque altro: Pnrr, Sud, politiche di coesione e Affari comunitari. Con tutta probabilità Fitto rassegnerà le dimissio…
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Non si può dire che la Commissione Von der Leyen nasca sotto buoni auspici. È fragile, incrinata da una frattura a malapena ricomposta tra Popolari, da un lato, e Socialisti e Liberali, dall’altro. E ci sono pochi dubbi che l’asse politico si sia curvato verso destra. La nomina di Fitto come commissario con dignità di vicepresidente esecutivo è un successo per l’Italia di Giorgia Meloni e non so…
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Verdi e Cinque Stelle voteranno contro la nuova Commissione. Il Pd va in ordine sparso. No anche dalla Lega L’intesa tra Popolari, Socialisti e Liberali, trovata nella tarda serata di mercoledì sera sui sei vicepresidenti esecutivi di Ursula von der Leyen – Raffaele Fitto e Teresa Ribera in testa – suggella un fragile patto europeista. Che di fatto sposta a destra la nuova Commissione europea. L’intesa politica sarà formalizzata alla plenaria del Parlamento europeo il 27 novembre con uno scrutinio palese…
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Il via libera ufficiale alla nuova Commissione europea che si insedierà ufficialmente il 1° dicembre è arrivato dopo mesi di intenso negoziato. Che non sembrano però essere stati sufficienti al Governo italiano per definire il nuovo assetto di comando su tutte le deleghe fin qui assegnate a Raffaele Fitto. Un portafoglio ampio che ha il proprio cuore nel Pnrr, ma si estende a Politiche di coesione, Sud e Affari europei.
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Meloni, Mattarella, Fitto: ruota attorno a questo triangolo il successo della missione italiana a Bruxelles. Non a caso — appena ottenuta la fiducia dell’Europarlamento — il vicepresidente esecutivo del governo von der Leyen ha chiamato subito «Giorgia» e il capo dello Stato. Con la prima si è creato negli anni un rapporto strettissimo, con il secondo c’è una storia ereditata dal padre e radicata nel tempo.
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Più Italia in Europa. Senza slogan, con i fatti. Da destra, per tutti. La conferma della vicepresidenza esecutiva dell’Ue a Raffaele Fitto è una vittoria della realtà – e dell’interesse nazionale – sulla cattiva narrazione e la malafede anti-italiana. Ricordiamo tutti la litania a redazioni semi-unificate, no? Quella per cui l’Italia sarebbe finita «in serie B», «isolata» a livello internazionale a causa del governo di destra e della sua…
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