L’OPEC+ sta valutando un aumento della produzione di petrolio più ampio rispetto a quanto finora previsto, dopo gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran che hanno riacceso le tensioni in Medio Oriente e spinto al rialzo le quotazioni del greggio. Durante la "guerra dei 12 giorni" tra Israele (Usa) e Iran di giugno il petrolio aveva registrato la maggiore impennata in oltre tre anni con…
Leggi
Altre informazioni:
Cresce il rischio di danni ambientali e l’instabilità potrebbe rafforzare nel breve la dipendenza dai fossili. Ma dal punto di vista geopolitico il petrolio ha un ruolo marginale. Stamattina un’operazione militare congiunta di Israele e Stati Uniti contro l’Iran ha alzato il livello di allerta in Medio Oriente. L’operazione fa seguito al fallimento dei negoziati sul nucleare iraniano, ma secondo alcuni analisti…
Leggi
WTI e Brent restano sostenuti dal rischio geopolitico dopo la chiusura del round di Ginevra senza accordo definitivo: ecco gli scenari da monitorare, le probabilità di attacco e perché il weekend può contare per il trading
Leggi
Tra Pakistan e Afghanistan è «guerra aperta». Si apre un altro conflitto e i prezzi del petrolio schizzano, anche perché il ministero degli Esteri cinese e le missioni diplomatiche in Iran hanno invitato i cittadini cinesi a non recarsi nel Paese e quelli già presenti a rafforzare le misure di sicurezza e a lasciare il territorio il prima possibile, alla luce del significativo aumento dei rischi di un conflitto con gli Stati Uniti
Leggi
Milano, 26 feb - La ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran catalizza l'attenzione degli investitori sul mercato del greggio. Dopo aver passato in calo la maggior parte della seduta, il prezzo del petrolio ha invertito la rotta mentre a Ginevra e' nel pieno il terzo round i colloqui tra Usa e Iran, che entrano in una fase cruciale. I negoziatori americani puntano ad ottenere lo smantellamento del programma nucleare iraniano nei tre siti di Fordow, Natanz e Isfahan…
Leggi
L'Arabia Saudita sta aumentando la produzione e le esportazioni di petrolio nell'ambito di un piano di emergenza nel caso in cui un attacco statunitense all'Iran interrompa le forniture dal Medio Oriente. Lo hanno affermato alla Reuters due fonti a conoscenza del piano. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di stare valutando un attacco all'Iran per fare pressione sui suoi leader affinché raggiungano un accordo per…
Leggi
Frederick G. Fromm, fund manager di Franklin Templeton, analizza i fattori che influenzeranno le quotazioni della materia prima nel breve e nel medio termine, dalle questioni geopolitiche al ruolo centrale della Cina nella crescita della domanda. Punti chiave Gli sviluppi geopolitici in Venezuela, Iran e Russia continueranno ad alimentare la volatilità del prezzo del petrolio nel breve termine. La combinazione di minore…
Leggi
A Tokyo l’asse tra governo e banca centrale mostra crepe sempre più evidenti. La premier Sanae Takaichi, uscita politicamente ridimensionata ma ancora determinata a difendere una linea economica espansiva, deve fare i conti con una Bank of Japan che prepara il terreno a un possibile nuovo rialzo dei tassi. Dopo anni di politica monetaria ultra-accomodante, tassi negativi…
Leggi
