Le forze militari statunitensi hanno abbattuto un drone questa mattina sul Mar Rosso in acque internazionali vicino a diverse navi commerciali. Lo afferma il Pentagono. L'abbattimento giunge pochi giorni dopo che un gruppo di 12 nazioni guidato dagli Stati Uniti ha messo in guardia gli Houthi yemeniti dal continuare i loro attacchi alle navi del Mar Rosso. Sabato il comando centrale degli Stati Uniti ha dichiarato in un post sui social media che "un veicolo aereo senza pilota lanciato dalle aree…
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La minaccia al traffico marittimo nel Mar Rosso I miliziani sciiti Houthi sono tornati a compiere azioni ostili contro le navi commerciali. Per difendere i carichi e gli equipaggi è stata schierata una task force
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Il traffico navale nel Mare Rosso è sceso, nell'ultima settimana del 2023 del 20%, con 315 navi a fronte delle 385 dello stesso periodo del 2022, a seguito degli attacchi dei ribelli yemeniti Houthi che hanno indotto molte compagnie di shipping a intraprendere la più lunga rotta per il Capo di Buona Speranza. La stima arriva da Lloydslist secondo cui la riduzione è stata maggiore per le navi portacontainer mentre il traffico delle petroliere o navi gasiere non sembra averne risentito.
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Il caos e la tensione crescenti nel Mar Rosso hanno già avuto i primi impatti sui prezzi: +173% per le tariffe pagate per trasportare i container. La novità è un cattivo presagio di quello che potrebbe accadere se la situazione di pericolo nella quale è piombata l'area tre le più strategiche per il commercio mondiale continuerà nelle prossime settimane (con il rischio di peggiorare in vista di un allargamento del conflitto).
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Prosegue il testo - minacciano vite innocenti in tutto il mondo e costituiscono un problema internazionale significativo che richiede un'azione collettiva. Quasi il 15% del commercio marittimo globale passa attraverso il Mar Rosso, compreso l'8% del commercio globale di cereali, il 12% del petrolio commercializzato via mare e l'8% del commercio mondiale di gas naturale liquefatto. Le compagnie di navigazione internazionali continuano a reindirizzare le loro navi attorno al Capo di Buona…
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"Il nostro messaggio è chiaro: chiediamo la fine immediata di questi attacchi illegali e il rilascio delle navi e degli equipaggi detenuti illegalmente". E' quanto si legge in una nota congiunta di 12 Paesi, tra cui Italia e Stati Uniti, nella quale si denunciano gli attacchi "inaccettabili e profondamente destabilizzanti" degli Houthi, che "si assumeranno la responsabilità delle conseguenze se continueranno a minacciare vite umane, l'economia globale e il libero…
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In seguito alla decisione di prolungare l'interruzione dei viaggi nel Mar Rosso a causa di problemi di sicurezza, e all'aggiornamento del rating della società da parte di Goldman Sachs, Maersk ha registrato oggi una seconda sessione di forti guadagni. Dopo l’aumento del 6,4% di martedì l'azienda danese si è piazzata in cima alla classifica dello Stoxx 600 europeo, con le sue azioni quotate a Copenaghen in rialzo del 4% negli scambi del primo pomeriggio.
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Quella del Mar Rosso sta diventando una via d'acqua molto trafficata. L'ultima arrivata è una nave da guerra mandata dall'Iran, facendo balenare la prospettiva di uno scontro diretto tra Teheran e Washington. Ma la navigazione internazionale sta subendo contraccolpi già a partire dallo scorso novembre, quando l'ennesima guerra a Gaza ha portato in campo i ribelli Houthi dello Yemen. Ora lo scenario rischia di peggiorare, tra rischi crescenti per la sicurezza dell'intera regione e minacce al commercio globale.
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Maersk ha registrato una seconda sessione di forti guadagni, mentre gli investitori hanno valutato la decisione di prolungare l’interruzione dei viaggi nel Mar Rosso a causa di problemi di sicurezza. L’azienda danese si è piazzata in cima alla classifica dello Stoxx 600 europeo, con le sue azioni quotate a Copenaghen in rialzo del 4% negli scambi del primo pomeriggio, dopo l’aumento del 6,4% di martedì.
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