Netanyahu contestato all'Onu, delegazioni lasciano Aula durante suo intervento Concludendo il suo intervento dal podio dell'Assemblea generale delle Nazioni unite, il premier di Israele Benjamin Netanyahu ha definito l'Onu una "palude di bile antisemita". Al suo ingresso in sala per pronunciare il suo discorso dal podio, alcune delegazioni hanno lasciato l'aula. Fra queste quella della Turchia e dell'Iran.
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Concludendo il suo intervento dal podio dell'Assemblea generale delle Nazioni unite, il premier di Israele Benjamin Netanyahu ha definito l'Onu una "palude di bile antisemita". Al suo ingresso in sala per pronunciare il suo discorso dal podio, alcune delegazioni hanno lasciato l'aula. Fra queste quella della Turchia e dell'Iran. UN (Alexander Jakhnagiev)
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Ieri, venerdì 27 settembre, l’intervento di Benjamin Netanyahu all’Assemblea Generale dell’ONU a New York si è svolto in una sala semivuota: molte delegazioni si sono alzate e l’hanno abbandonata non appena ha iniziato a parlare. Il premier israeliano ha rivolto un pesantissimo attacco all’ONU, definendola una “palude antisemita” e una “società terrapiattista anti-israeliana” e ha polemizzato con la Corte Penale Internazionale, che ha emesso un mandato…
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Trenta minuti di straordinaria follia. Potrebbe venire riassunto così il discorso che il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha tenuto ieri davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Quando il Presidente dell’Assemblea ha chiamato Netanyahu sul palco, numerosi delegati si sono alzati dalle proprie sedie e hanno abbandonato l’aula, ma, noncurante delle partenze, Netanyahu ha iniziato il proprio discorso.
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Netanyhau ha dichiarato guerra al mondo intero. Tranne alla parte che lo sostiene, foraggia, arma o semplicemente ne ha paura. E’ persino difficile selezionare, tra le sue frasi, quelle più indicative di una febbre omicida senza più freni. Ha infatti esordito affermando che i raid contro Hezbollah in Libano continueranno, così come la guerra a Gaza, “fino alla vittoria totale”. Un obiettivo buono per la propaganda, ma che ogni esperto di cose militari, di qualsiasi paese e qualsiasi regime politico, sa essere aria fritta.
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Di Giuseppe Gagliano – Il discorso di Benjamin Netanyahu all’Assemblea generale delle Nazioni Unite rappresenta l’ennesima manifestazione di una retorica che non solo polarizza ulteriormente il conflitto israelo-palestinese, ma rischia di isolare Israele sulla scena internazionale. Definire le Nazioni Unite una “palude di bile antisemita” e ridurre la complessità del conflitto a una lotta tra “bene e male” non solo ignora le legittime critiche sulle…
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"Oltraggiose" le "minacce" rivolte all' Iran dal premier israeliano Netanyahu, nel suo intervento all'Assemblea Onu. "E' una vergogna storica che un importante assassino si presenti alle Nazioni Unite e avveleni l'Assemblea con disgustose bugie e oltraggiose minacce di invadere altri Paesi e uccidere altre persone", ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu il ministro degli Esteri iraniano Araghchi.
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"Il mio Paese è in guerra e sta combattendo per la sopravvivenza. Abbiamo di fronte nemici selvaggi che anelano alla nostra eliminazione e dobbiamo difenderci. Questi assassini selvaggi vogliono non solo distruggere noi ma anche distruggere la nostra civiltà comune, riportarci all’epoca buia della tirannia e del terrorismo": con queste parole il premier Benjamin Netanyahu ha tratteggiato ieri alle Nazioni Unite le condizioni in cui versa lo Stato…
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Netanyahu contro l’Onu. Card. Parolin: eliminare tutte le armi nucleari Il premier israeliano Benjamin Netanyahu oggi ha parlato all’Assemblea Generale dell’Onu. Di fronte alla fredda accoglienza ricevuta dall’aula non ha esitato a usare parole sprezzanti nei confronti delle stesse Nazioni Unite. Servizio di Antonio Soviero Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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NEW YORK. «Basta così» dice Benjamin Netanyahu dal podio dell’Assemblea generale dell’Onu davanti a una sala quasi deserta, dove i delegati dei Paesi arabi lasciano i loro scranni quando il premier israeliano prende la parola e sulle tribune ci sono le famiglie degli ostaggi che di tanto in tanto applaudono. «Israele ha il diritto di difendersi, e i suoi cittadini devono poter tornare nelle loro …
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Delegazioni che si alzano e abbandonano l’aula. Mappe con cui spiegare la sua idea di Medio Oriente, tra la “benedizione” dei Paesi amici di Israele e “la maledizione” rappresentata da Iran, Iraq, Siria, Libano e Yemen occidentale colorati di nero. Parole di fuoco rivolte alle Nazioni Unite, accusate di essere una «palude di bile antisemita» dove «c'è una maggioranza disposta a disumanizzare lo Stato ebraico».
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Il discorso sulla pace che Benyamin Netanyahu ha letto ieri alle Nazioni unite non è terminato quando è sceso dallo scranno più alto del pianeta. Ma un’ora dopo, quando una serie di esplosioni senza precedenti ha ridotto in macerie sei palazzi a Beirut città, seppellendo un numero imprecisato di persone e terrorizzando un popolo intero. Poco prima che Netanyahu salisse su quello scranno all’Onu, a Berlino il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella diceva che «la pace non significa sottomissione e abbandono dei principi di…
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Un discorso di fuoco di Benjamin Netanyahu all’Onu: «Siamo di fronte a selvaggi nemici che vogliono annientarci e a una palude antisemita». E, poche ore dopo, un bombardamento israeliano sul quartier generale di Hezbollah a Beirut, apparentemente con lo specifico obiettivo di uccidere il leader dell’organizzazione islamista filoiraniana, lo sceicco Hassan Nasrallah, che secondo i suoi collaborato…
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La Benedizione e la Maledizione. Ormai in tutti i suoi discorsi alle Nazioni Unite il premier Benjamin Netanyahu estrae dal podio qualche cartello, disegnato a misura di bambino, perché vuole che quelle immagini restino impresse. Anche in chi lo stronca. Ieri mattina, ora di New York, ha mostrato una mappa del Medio Oriente con i Paesi musulmani (più Israele e l’India) evidenziati in verde chiaro e attraversati da una freccia rossa che indica la direzione verso la Benedizione: pace, commercio, prosperità.
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Prima gli insulti all’Onu, definita – nella sua sede – una “palude di bile antisemita” e una “società terrapiattista anti-israeliana”. Poi un bombardamento senza precedenti, ordinato da una stanza d’albergo, che per colpire il quartier generale di Hezbollah rade al suolo un intero isolato di Beirut. Benjamin Netanyahu sfida il mondo intero in una giornata, a partire dall’atteso…
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Netanyahu definisce le Nazioni Unite "una palude antisemita" mentre alcune delegazioni lasciano l’aula. Israele dice di volere la pace ma non si ferma, bombarda Beirut e sul Libano cala l’incubo di una nuova Gaza: perché la diplomazia non sta riuscendo a fermare l'escalation? Dopo quattro mesi di sgambetti e rimpalli a destra, la…
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“Non avevo intenzione di venire quest’anno, Israele è in guerra e sta combattendo per la sua vita, ma dopo aver ascoltato le bugie e le calunnie pronunciate da molti speaker su questo podio, ho deciso di venire per dire chiaramente come stanno le cose, per parlare per il mio popolo, per parlare per il mio Paese e dire la verità”. È un Benjamin Netanyahu d&rs…
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I raid contro Hezbollah in Libano continueranno, così come la guerra a Gaza, “fino alla vittoria totale”. Nel suo intervento all’ONU di venerdì, Benjamin Netanyahu ha subito gelato le speranze di chi insiste per un cessate il fuoco (Stati Uniti e Francia ne avevano chiesto mercoledì uno “immediato di 21 giorni”). E il conteggio dei morti si allunga: poco dopo l’intervento di Netanyahu, la periferia sud di Beirut è stata nuovamente scossa da esplosioni.
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