Era la responsabile dei servizi sociali della Val d'Enza. L'accusa la indicava come il perno del sistema che rubava i bambini Federica Anghinolfi era la responsabili dei Servizi sociali della Val d’Enza. L’inchiesta Angeli e Demoni la indicava come il perno del «sistema Bibbiano che rubava i bambini». Dal processo è uscita con una condanna a due anni per falso in bilancio a causa di una fattura da alcune centinaia di euro.
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Approfondimenti:
BIBBIANO. «Ho cercato di diventare invisibile, ho dovuto vendere la casa, camuffare la mia fisionomia, cambiare posto dove vivere. Ciò che era profondamente mio, ovvero la personalità, era stata spazzata via». A sei anni dall’inizio dell’inchiesta “Angeli e demoni” e a pochi giorni dalla sentenza che ne ha di fatto scardinato l’impianto accusatorio, l’allora responsabile dei Servizi sociali della…
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"I giudici hanno stabilito che le teorie dell'accusa, sul caso dei bambini di Bibbiano, erano infondate. Il punto, però, è che si è provato a fare il processo a una teoria scientifica. E purtroppo i processi che si sono celebrati non hanno spostato di un centimetro il dibattito scientifico". Parla così, ad HuffPost, Cataldo Intrieri, n…
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Reggio Emilia Da una parte, sul palco di piazza della Repubblica, imperversa il comizio di Matteo Salvini e della candidata alla presidenza della Regione, Lucia Borgonzoni, con un immenso strisicione che recita “Giù le mani dai bambini!”. A poche centinaia di metri, ci sono anche le Sardine, il movimento di attivisti a supporto della candidatura di Stefano Bonaccini. Siamo a Bibbiano, il 23 gennaio 2020: la chiusura della più feroce delle campagne elettorali per le…
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Vittorio Manes, assieme a Giovanni Tarquini, è il legale che ha difeso l'ex sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, prima assolto dalle accuse di falso e poi definitivamente uscit0 dal processo con l'abrogazione del reato di abuso d'ufficio. Abbiamo rivolto alcune domande sul «caso Bibbiano» proprio a Manes, professore di Diritto penale a Bologna, un'infinità di importanti casi giudiziari seguiti da avvocato (dai…
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BOLOGNA – Una «barbarie mediatica» di cui resta «l’esempio negativo di un’assurda strumentalizzazione politica». Così il professore Vittorio Manes, difensore (assieme all’avvocato Giovanni Tarquini) dell’ex sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, descrive il caso “Angeli e Demoni”. Se Carletti è stato prosciolto lo scorso anno dall’accusa di abuso d’ufficio (il reato è stato abrogato), nelle scorse…
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“Parlateci di Bibbiano e poi chiedete scusa”. L’ira della sinistra dopo le assoluzioni del tribunale
Non si arresta lo scontro politico tra centrosinistra e centrodestra sul caso Bibbiano. A sei anni dall’apertura dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sul presunto sistema di affidi illecito nella Val d’Enza ad opera di psicologi, assistenti e amministratori locali, ora la sinistra pretende una piena assunzione di responsabilità da parte di chi aveva lanciato accuse senza attendere l’esito giudiziario…
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Quel manifesto invecchiato male. “Siamo stati i primi ad arrivare, saremo gli ultimi ad andarcene!”. Giorgia Meloni lo aveva esposto qui, sei anni fa, sotto il cartello stradale “Bibbiano”, a dieci passi dal cimitero, lungo una strada di campagna dedicata a suor Enrichetta Monti. Il tempo e i rami di un albero hanno coperto in parte alla vista degli automobilisti il nome di quello che no, «non è …
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Caro Merlo, non dico che papà Guglielmo debba essere premiato per avere ucciso il massacratore del figlio già libero dopo soli 5 anni, ma da mamma anch’ io di 4 figli, le confesso che la storia mi serra un nodo in gola e, insomma, io lo abbraccerei quel padre silenzioso e disperato. Livia Moro, Padova Anche io lo abbraccerei, pur senza assolverlo, che non mi compete. Quel padre infatti ci aiuta, …
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“Parlateci di Bibbiano”, scrivevano sulle loro magliette i linciatori assortiti: politici, giornalisti, popolino sempre aizzabile, piccola folla manzoniana ridotta a format di Rete 4. Parlatecene voi, adesso, di Bibbiano, viene da dire dopo che la Cassazione ha messo la parola fine a una gazzarra feroce, che trasformò alcune decisioni molto discutibili (non criminali: discutibili) di un paio di o…
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La Corte d’Assise di Reggio Emilia ha stabilito che a Bibbiano si commisero solo tre distinti episodi di falso in atto pubblico e un’accusa di rivelazione di segreti inerenti a un procedimento penale: per questi reati Federica Anghinolfi, ex responsabile dei servizi sociali della Val d’Enza, ha preso due anni. Il suo braccio destro Francesco …
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La notizia che la maggior parte degli imputati sono stati assolti nel «caso Bibbiano» fa tirare un sospiro di sollievo. Il polverone sollevato dalla polemica politica si è finalmente posato a terra. Tuttavia, un problema esiste. I giudici che si occupano della tutela dei bambini effettuano gli accertamenti necessari attraverso gli assistenti sociali. I servizi sociali sono strutture locali: dipendono dai Comuni.
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«Adesso sì, parlateci di Bibbiano», tuona il Pd. «Continueremo a chiedere alla sinistra di parlarcene», replica la destra. All’indomani della sentenza di primo grado a Reggio Emilia sul caso degli affidi nel Reggiano - che ha smontato l’impianto accusatorio decretando 11 assoluzioni su 14 - il botta e risposta politico resta infiammato. Oggi come sei anni fa, quando l’inchiesta «Angeli e Demoni» su un presunto sistema di affidi illecito nella Val d’Enza deflagrò in piena campagna…
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Federica Anghinolfi è stata per anni il nome simbolo del presunto “sistema Bibbiano”. Un nome che, nell’immaginario collettivo, significava “ladra di bambini”. Dopo anni dedicati alla cura, la gogna mediatico-giudiziaria aveva stravolto la sua storia, trasformandola da angelo a demone. Una vera e propria inversione, che il Tribunale di Reggio Emilia ha però corretto, sentenziando solo tre piccole condanne su un centinaio di capi d’imputazione in totale.
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Dopo anni di accuse e clamore mediatico, la sentenza di primo grado sul caso Bibbiano smonta l'impianto accusatorio principale. E Stefano Bonaccini, ex governatore dell'Emilia-Romagna oggi europarlamentare Pd, rilancia con forza una delle frasi simbolo usate dal centrodestra nel pieno della bufera: "Sì, adesso parlateci di Bibbiano". Un attacco diretto a Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che in passato avevano puntato il dito contro il…
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Roma, 10 lug. – “Passano le ore ma continua il silenzio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni su Bibbiano, dopo che la sentenza ha fatto cadere quasi tutte le accuse. Eppure la ricordiamo bene, allora deputata dell’opposizione e accusatrice, stazionare con un cartello fra le mani minacciando ‘Siamo stati i primi ad arrivare e gli ultimi ad andarcene’. Nel frattempo è arrivata la sentenza di primo grado che ha smontato l’impianto accusatorio.
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C’è sempre un mostro in ogni fiaba nera. Quella di Bibbiano ha avuto per anni un nome: “il gender” che si alimentava di famiglie arcobaleno, assistenti “militanti” e un sistema che “strappava i figli” per darli in pasto ad “ambienti gay”. Ci sono voluti sei anni per demolire buona parte del castello accusatorio. La sentenza del tribunale di Reggio Emilia nel processo “Angeli e Demoni”, nato dalle indagini sugli affidi nella Val d’Enza, a Bibbiano ha stabilito undici…
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L'origine dell'inchiesta Prima di tutto il luogo: Bibbiano è un centro con poco più di 10mila abitanti a 15 chilometri da Reggio Emilia nella val d'Enza. Poi il tempo. Era il 26 giugno del 2019 quando ventiquattro persone furono messe sotto indagine e sedici di loro furono sottoposte a misure cautelari. Fra questi ci sono amministratori locali, assistenti sociali e psicoterapeuti. La tesi della procura di Reggio Emilia parte da presunte…
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Bibbiano e il caso affidi, cadono quasi tutti le accuse. Sono 11 le assoluzioni Sono cadute buona parte delle accuse nella sentenza del processo “angeli e demoni”, legato al caso Bibbiano sui presunti affidi illeciti nella Val d’Enza, nel reggiano. Servizio di David Murgia
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Forza Italia: “La sentenza sul caso Bibbiano smentisce la propaganda della sinistra” La sentenza emessa mercoledì 9 luglio dal tribunale di Reggio sul processo “Angeli e Demoni” per la sezione reggiana di Forza Italia “rappresenta un punto fermo in una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica nazionale. Con tre condanne con pena sospesa, tra cui quella dell’ex responsabile dei servizi sociali Federica Anghinolfi (2 anni), dell’assistente sociale Francesco Monopoli (un…
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«Non doversi procedere», «i fatti non sussistono», «non hanno commesso i fatti». Frasi ascoltate più e più volte, ieri al tribunale di Reggio Emilia a partire dalle 17 e 30, l’ora in cui è cominciata la lettura della sentenza di primo grado che ha sbriciolato uno dopo l’altro quasi tutti i circa 100 capi d’imputazione al «sistema Bibbiano». Il processo a quel business che secondo l’accusa vedeva i bambini tolti a famiglie deboli…
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