L'asse strategico della Ue sono sempre più guerra e il riarmo. Ma di fronte alle incognite drammatiche del presente e del futuro, una idea di Altra Europa, per la Pace, la democrazia, i diritti, sociale e ambientale, sarebbe indispensabile. Poche ore dopo che il Consiglio europeo aveva varato le tre nomine apicali confermando Ursola von der Leyen a presiedere la Commissione europea, si è svolto il primo confronto televisivo tra Biden e Trump per le presidenziali Usa di novembre e, a leggere i giornali, non è stato buono…
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Nessuna sorpresa purtroppo, la tracotanza ha avuto la meglio sul buonsenso, il voto dei cittadini europei è servito a poco. Ieri sera è arrivata la fumata bianca del Consiglio europeo al pacchetto di nomine per i vertici Ue del prossimo ciclo politico: i I leader hanno approvato i nomi della popolare Ursula von der Leyen per un bis alla Commissione europea, del socialista portoghese Antònio Costa alla presidenza del Consiglio europeo e della premier estone Kaja Kallas per il posto di Alta rappresentante Ue per la politica estera.
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È volato a Bruxelles assieme a Giorgia Meloni, in qualità di ministro per gli Affari Europei. E resterà anche oggi dietro le quinte delle trattative. Sia perché il profilo basso, la cautela e il silenzio (che lui ritiene «d’oro») sono da sempre i suoi tratti distintivi, sia perché Raffaele Fitto è da settimane il commissario italiano in pectore. Ai tanti che gli hanno scritto per augurargli buona fortuna, il ministro ha risposto con faccette e…
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BRUXELLES — Il Consiglio europeo ha dato il via libera alle nomine e Giorgia Meloni resta isolata: si è astenuta su Ursula von der Leyen e ha votato contro il socialista Antonio Costa e la liberale Kaja Kallas. L’Italia del centrodestra si ritrova così all’opposizione nell’Ue. Fuori dal centro di comando e emarginata.«Sulle nomine c’è un’ampia convergenza su questi tre nomi...», aveva esordito in tarda serata il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, aprendo il confronto sulle…
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Bruxelles – Una conferma e due novità per il nuovo corso a dodici stelle: Ursula von der Leyen (Ppe – popolari) alla testa della Commissione europea, Antonio Costa (Pse – socialisti) e Kaja Kallas (Renew – liberali) rispettivamente per presidenza del Consiglio europeo e Alto rappresentante. Il vertice dei capi di Stato e di governo degli Stati membri dell’Ue produce l’accordo politico per il rinnovo dei vertici Ue.
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Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha ufficializzato su X le scelte del vertice Ue per le nomine dei cosiddeti top jobs: Ursula von der Leyen (Ppe, Germania) alla Commissione europea per il suo personalissimo bis; Antonio Costa (Pse, Portogallo) al Consiglio europeo e Kaja Kallas (Renew, Estonia) Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera. Stando a quanto si apprende da fonti Ue, nel corso del dibattito sui top jobs al vertice europeo di…
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Affinché Ursula von der Leyen possa assumere un secondo mandato, dovrà ottenere la maggioranza in parlamento (minimo 361 voti). Il voto è atteso a metà luglio. Attualmente la coalizione popolari, socialisti e liberali dispone di 399 seggi e il rischio di franchi tiratori è elevato. In seguito a riallineamenti successivi al voto, i liberali non sono più il terzo gruppo per taglia, ma il quarto, con 74 seggi contro gli 83 dei Conservatori riformisti europei, il gruppo di Meloni.
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Von der Leyen viene quindi proposta all'Eurocamera dal Consiglio europeo per un secondo mandato a capo della Commissione Ue. Il voto della Plenaria su von der Leyen è atteso a luglio. A questo voto è legato anche quello di Kaja Kallas: la premier estone è stata anche lei proposta dai leader europei come Alto Rappresentante per la politica estera. L'ex premier portoghese Costa succederà a Charles Michel alla guida del Consiglio europeo.
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Bruxelles, 27 giu. Il Consiglio europeo ha approvato, a maggioranza, le nomine dei top jobs: l'ex premier socialista Antonio Costa sarà presidente del Consiglio europeo; Ursula von der Leyen è destinata per guidare la Commissione per un secondo mandato; Kaja Kallas è indicata come Alto rappresentante per la politica estera.La premier Giorgia Meloni si è astenuta su von der Leyen, votando contro Costa e Kallas.
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Ascolta ora 00:00 00:00 Cena con nomine questa sera a Bruxelles tra i leader dei 27 Paesi. Dopo aver discusso per tutto il pomeriggio di temi come Ucraina, Medio Oriente e Sicurezza e Difesa, l'ultimo punto è stato lasciato per la sera, quando attovagliati a un tavolo i leader cercheranno di trovare un accordo definitivo. " Nessuno ha detto che ci sarà una votazione. Ci deve essere una discussione.
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Ansa Sono ore decisive per definire la posizione del governo italiano rispetto ai nuovi equilibri europei. Il Consiglio dei Ventisette capi di Stato e di governo è riunito per trovare la quadra sui tre "top jobs" delle istituzioni comunitarie, le tre più alte cariche dell'Ue: la presidenza della Commissione Europea, del Consiglio Europeo e dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza.
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Massima sicurezza attorno agli edifici che ospiteranno i 27 leader Stretta sulla sicurezza a Bruxelles, in vista dei due giorni del Consiglio europeo dove i leader si riuniscono il 27 e 28 giugno per discutere dei principali temi dell’Unione Europea. Sul tavolo del vertice la situazione in Medio Oriente e in Ucraina, difesa e competitività dei Paesi Ue e occupazione. I 27 leader non hanno ancora raggiunto un accordo definitivo sui candidati alla presidenza della Commissione europea ma, Ursula von der Leyen sembrerebbe essere…
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