L'attesa per il Conclave è febbrile in tutto il globo, figuriamoci a Schiavon, il paese vicentino in cui è nato il super-papabile Pietro Parolin. Al punto che ieri mattina c'è stato un vertice fra l'amministrazione comunale e i vertici parrocchiali, per decidere le eventuali iniziative a partire da mercoledì 7 maggio, quando cominceranno le sedute e le fumate. «Un maxi-schermo per assistere alle dirette televisive? No, alla fine abbiamo deciso che non faremo nulla, un po' per scaramanzia ma soprattutto per rispetto del…
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La manipolazione delle Congregazioni generali non è più un sospetto: è una realtà che prende corpo nei volti frustrati di cardinali venuti da ogni continente, desiderosi di dialogo, e costretti invece a subire un’agenda scritta altrove, decisa da Pietro Parolin e Kevin Farrell. Il primo, ex Segretario di Stato, manovra con maestria. Il secondo, camerlengo, garantisce l’apparenza del rito. Ma sotto questa apparenza, si consuma un gioco oscuro: ridurre il tempo, selezionare chi parla, comprimere i temi, evitando ciò che davvero conta.
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«No, non è vero». Il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni ha risposto così, nel briefing di ieri, a chi chiedeva, come circolato sui siti tradizionalisti americani e anche su qualche sito italiano, se il cardinale Pietro Parolin avesse avuto problemi di salute. Alla domanda se siano intervenuti medici o infermieri per rianimarlo durante una congregazione generale, Bruni ha risposto: «No».
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