Non è ancora arrivata in Consiglio dei ministri (lo sarà il 29 maggio), ma già da settimane crea agitazione, dibattito, tensione: parliamo della separazione delle carriere. Del progetto, cioè, di dividere le strade professionali di magistrati giudicanti e requirenti. I primi sono i giudici, quelli che prendono le decisioni ed emettono le sentenze, i secondi sono i pubblici ministeri, quelli che fanno le indagini e rappresentano in giudizio l’accusa.
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"Nei prossimi giorni voi vedrete la presentazione al Consiglio dei ministri del disegno di legge sulla separazione delle carriere, che conterrà anche importanti riforme sulla composizione e il criterio di elezione del Consiglio Superiore della magistratura", le parole del ministro Nordio al Question Time alla Camera. / WebTv Camera (Alexander Jakhnagiev)
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Era un cavallo di battaglia di Silvio Berlusconi, ora il suo erede Antonio Tajani spera che possa dargli una spintarella in termini elettorali in vista delle europee. La separazione delle carriere arriverà in Consiglio dei ministri il 29 maggio, all’ultima riunione utile prima delle elezioni. Forza Italia potrà quindi agitare davanti agli elettori la propria bandiera, al pari di Fratelli d’Italia e Lega con premierato e autonomia differenziata
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«Serve a qualcosa la separazione delle carriere?» Quasi tutti i magistrati da me interpellati hanno risposto di no, e lo stesso ha fatto il congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati, riunito a Palermo nei giorni scorsi. Molti magistrati hanno il timore che la separazione preluda ad un controllo dell’Esecutivo sulle Procure e che la divisione delle carriere renda i Pm meno indipendenti e imparziali.
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“Quando verrà presentato il disegno di legge sulla separazione delle carriere? Non ho ancora una data”, aveva detto sabato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per provare a sedare la rivolta dei magistrati riuniti in congresso a Palermo. E la frase del Guardasigilli ha fatto credere a molti, incluso il fiancheggiatore Matteo Renzi (“non faranno mai la riforma, sono solo chiacchiere”), in una brusca frenata del governo sul disegno di legge…
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La dottoressa Stasio, nel rispondere alle critiche rivoltele per i contenuti del suo articolo “La separazione delle carriere e la scelta degli avvocati”, parla di «intolleranza» nei confronti di «opinioni dissenzienti» e di «aggressione personale». Un modo, anche questo, di continuare a ricorrere al vizio populista di dividere il mondo fra chi sta dalla parte del bene e chi dalla parte del male, …
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Inter, il Giudice Sportivo si è espresso sulla vicenda concernente Denzel Dumfries e lo striscione sollevato alla festa scudetto. In casa Inter l'estate che verrà non dovrebbe ricalcare gli ultimi anni. Difficilmente i campioni d' Italia lasceranno partire i pezzi pregiati in modo da fare cassa. L'unico spiraglio potrebbe aprirsi in
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