A 40 anni esatti dalla storica Coppa Intercontinentale vinta a Tokyo (8 dicembre 1985), l'eroe di quella giornata, Stefano Tacconi, si racconta a Tuttosport tra nostalgia e attualità. Se sulle sue condizioni di salute ammette di "tirare avanti con una stampella", l'ex portiere ha le idee chiarissime sulla Juventus di oggi e su chi dovrebbe difenderne i pali in futuro. Il suo endorsement è netto: "Mi piace tanto Carnesecchi dell’Atalanta.
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Approfondimenti:
L'ex portiere racconta una serie di aneddoti sulla sua Juventus Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus degli anni 80, parla Tuttosport in occasione del 40esimo anniversario della Coppa Intercontinentale vinta dai bianconeri a Tokyo contro l'Argentino Juniors ai rigori. Chi fu il migliore in campo nel 1985? "Dopo di me sicuramente Platini. E infatti venne premiato come miglior giocatore, gli diedero una Toyota come premio.
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A 40 anni esatti dalla storica Coppa Intercontinentale vinta a Tokyo (8 dicembre 1985), l'eroe di quella giornata, Stefano Tacconi, si racconta a Tuttosport tra nostalgia e attualità. Se sulle sue condizioni di salute ammette di "tirare avanti con una stampella", l'ex portiere parla di aneddoti imperdibili su quella squadra leggendaria. Su Michel Platini: "L'ho rivisto bene, anche se non ha mai avuto la tartaruga (ride, ndr).
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Le mani di Stefano Tacconi . Benedette, sì, per i tifosi della Juve . L’8 dicembre 1985 è diventata una data storica per i bianconeri anche grazie a due rigori parati impossibili da dimenticare. Ci ha messo tutto, Tacconi. Tutta la voglia di restare immortale. Stefano Tacconi, intanto come sta? «Tiriamo avanti, ancora con una stampella. Platini, Cabrini e Brio mi hanno preso un po’ in giro. Ormai quasi tutti sono messi come me, ma è l’età.
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Tacconi affonda la Juve: «Confusionale e senza mordente, surclassata dal Napoli in tutto» – Non usa mezzi termini Stefano Tacconi, leggenda bianconera e portiere eroe della Coppa Intercontinentale del 1985, quando ai microfoni di Rai Radio 1 scarica un carico di critiche sulla Juventus dopo la Continua a leggere su ultimejuve.it
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Stefano Tacconi, ex portiere bianconero, ha parlato ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Rai Radio 1 di Napoli-Juventus, sottolineando come gli azzurri si siano imposti sugli ospiti. Tacconi su Juventus-Napoli: "Bianconeri in stato confusionale! Azzurri migliori sotto tutti i punti di vista" A seguire le parole di Tacconi: "La Juve è in uno stato confusionale, i risultati non arrivano. Si era partiti molto bene, ma i problemi sono arrivati dopo.
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Intervenuto a "Radio Anch'io lo Sport", Stefano Tacconi, ex portiere, tra le altre, della Juventus, analizza il momento dei bianconeri, reduci dal k.o contro il Napoli in campionato. Napoli-Juve 2-1, il commento di Tacconi "La Juve è in uno stato confusionale, i risultati non arrivano. Si era partiti molto bene, ma i problemi sono arrivati dopo. L'infortunio di Bremer è costato caro. Su 15…
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L'ex portiere bianconero commenta lo stato attuale della Vecchia Signora: "Su 15 partite che ho visto, ad eccezione di Juve-Inter 4-3 sono state tutte fallimentari". "La Juve è in uno stato confusionale, i risultati non arrivano. Si era partiti molto bene, ma i problemi sono arrivati dopo. L'infortunio di Bremer è costato caro. Su 15 partite che ho visto, ad eccezione di Juve-Inter 4-3 sono state tutte fallimentari".
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Le sue mani sulla prima Coppa Intercontinentale della Juventus, il rapporto con Diego Armando Maradona e il rammarico per la Nazionale: il racconto di Stefano Tacconi in netta ripresa dopo la malattia
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Un racconto che ripercorre il ricordo dell'ex storico portiere italiano sul leggendario campione del calcio mondiale, rievocando celebri duelli in campo e momenti entrati nella memoria collettiva Stefano Sorce 4 dicembre - 14:41 Ci sono nomi che non si consumano con il tempo, ma restano sospesi nella memoria come fotografie che nessuno riesce a sbiadire. Diego Armando Maradona è uno di questi. Ogni volta che qualcuno lo racconta, riaffiora il mito fatto di giocate impossibili, estro…
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ROMA – Stefano Tacconi dice si essere diventato immortale grazie a Maradona. Anzi: assieme a lui. Per quel gol, quella punizione “di seconda” in area, il 3 novembre 1985, Napoli-Juve. “Fu un onore prendere un gol del genere da Diego: dopo quattro decenni se ne parla ancora, siamo diventati immortali insieme. Quel giorno inventò l’impossibile. Lui mi stimava perché avevo il coraggio di parlar male di lui.
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"Il calcio di oggi? Una noia mortale: quest’anno mi sono divertito solo con Juve-Inter, ero pure allo stadio". Così Stefano Tacconi parla oggi dalle colonne de La Repubblica. "Se ho avuto in carriera quel che era giusto? No, dalla Nazionale meritavo di più. Io ho vinto tutto, invece Zenga proprio poco. Ma le polemiche erano un trucco. Ci dicevamo: “Ehi, da una settimana non si parla di noi, inventiamoci qualcosa”.
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L'ex portiere della Juve a Repubblica: «È stato un onore subire quel su punizione da lui. Lui mi stimava perché avevo il coraggio di parlar male di lui. “Tu tieni le palle”, mi diceva». Tacconi: «Maradona lo hanno lasciato crepare solo come un cane. Se n’è andato senza amore, un po’ ci ha messo del suo» Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus che recentemente è stato male, intervistato da Repubblica a firma Maurizio…
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Torino – Stefano Tacconi dice che ci si abitua a tutto, «persino alle sigarette elettroniche», ma non al tempo che passa. Lunedì saranno 40 anni dalla vittoria in Coppa Intercontinentale: Tokyo, 8 dicembre 1985, Juventus-Argentinos Juniors 4-2 ai rigori, con Tacconi che ne para un paio. Una vita, e lui ne ha già vissute almeno quattro: calciatore, ex calciatore, malato, rinato. «E mi sono diverti…
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Stefano Tacconi ha voluto raccontare quella che è stata la sua esperienza alla Juve Eroe di Tokyo, portiere saracinesca di una Juventus leggendaria capace di vincere ogni trofeo. Stefano Tacconi, a quarant’anni di distanza da quella storica Coppa Intercontinentale dell’8 dicembre 1985 contro l’Argentinos Juniors, decisa dai suoi due rigori parati, si racconta a Tuttosport. COME STA OGGI «Tiriamo avanti, ancora con una stampella.
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