I cittadini che sanno che domenica e lunedì prossimo ci sono le elezioni regionali (purtroppo non sono pochi quelli che non lo sanno) e che hanno intenzione di recarsi alle urne (a giudicare dai sondaggi non una moltitudine) sono soprattutto interessati ai temi caldi dell’agenda politica. In estrema sintesi: la sanità, la ricostruzione post-alluvione, il costo della vita e il lavoro. Non ci sono rilevazioni demoscopiche ma siamo sicuri di non sbagliarci di molto se pensiamo che queste…
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Non c’è stata nessuna "telefonata da Roma" che avrebbe costretto Questura e Prefettura di Bologna a far sfilare la ‘Rete dei Patrioti’ e CasaPound in zona stazione. C’era stata, sì, una proposta di massima cristallizzata in Comitato per l’ordine pubblico perché la Digos mediasse con gli organizzatori per spostare la manifestazione in piazza della Pace. Ma, banalmente, sono stati questi ultimi a dire di no alla proposta.
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Ogni volta che la vita politica è turbata da una manifestazione di CasaPound e fascisteria associata, trasecolo alla fragilità e all’inconsapevolezza della democrazia. Non perché sia di una democrazia fragile e inconsapevole il consentire la piazza ai fascisti ma, al contrario, perché è della democrazia fragile e inconsapevole esserne terrorizzati e volerla proibire. Se le migliori forze democratiche traducono in modi appena più accettabili gli istinti dei centri sociali, che si contrappongono al fascismo a randellate, qualcosa non sta più funzionando.
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A distanza di tre giorni dalla manifestazione di Casapound davanti alla Stazione di Bologna, la destra continua a rafforzare la sua narrazione con verità alternative che travalicano la scadenza elettorale di domenica prossima. L’obiettivo della campagna contro i cortei antifascisti non è quello di vincere la contesa regionale, data per persa, quanto quello di portare a casa il ddl Sicurezza e di rafforzare la vocazione trumpiana della maggioranza, finora delegata solo a Salvini.
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Sabato 9 novembre a Bologna è andata in scena una provocazione ben riuscita. Una manifestazione di CasaPound contro il degrado della città ha suscitato una contromanifestazione degli antagonisti di sinistra. La destra ha colto l’occasione per chiedere alla sinistra quella discontinuità con la propria tradizione che di solito viene chiesta dalla sinistra alla destra. Una vicenda locale, di strumen…
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Stefano Bonaccini, il leader della Lega Matteo Salvini propone di chiudere i centri sociali dopo gli scontri di Bologna.«Salvini dovrebbe occuparsi di ciò che gli compete, come ministro dei Trasporti, visto che i ritardi dei treni sono ormai cronici, i progetti di adeguamento delle autostrade sono fermi al palo e il trasporto pubblico locale è ormai esangue. Perché non si occupa di queste priorità del suo ministero?».
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«Le istituzioni si devono organizzare prima per evitare atti violenti: adesso il ministero degli Interni deve spiegare. La volontà di chi è venuto a manifestare con la camicia nera era quella di creare un caso, di far parlare di altro e non di quello che la destra e il governo non stanno facendo in Emilia-Romagna. Tutti i cittadini rifletteranno e si faranno un'opinione". Così il sindaco Matteo Lepore è tornato sugli scontri a Bologna sabato durante la.
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Il sindaco di Bologna: «Il funzionario era contrario, le camicie nere ce le ha mandate il governo». La replica: «Falso, eri d’accordo anche tu». Matteo Salvini: «Chiudere i centri sociali occupati da zecche rosse e criminali».Più che il ministero degli Interni, viene da pensare che a Bologna servire...
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Clima teso a Bologna nel giorno del corteo di CasaPound e della contromanifestazione antifascista. Poco prima degli scontri tra polizia e antagonisti, i manifestanti di estrema destra sono arrivati faccia a faccia con il cordone di agenti che doveva tenere separati i due cortei. A quel punto, un militante di CasaPound si è rivolto alla funzionaria con queste parole: "Gli faccia abbassare gli scudi".
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Tre manifestazioni e un presidio in un solo giorno, sabato 9 novembre, e nel centro di Bologna. Un sabato di tensioni, polemiche politiche e scontri a una settimana dalle elezioni regionali in Emilia-Romagna. Il primo corteo è quello dell’estrema destra, convocato dopo gli ultimi fatti di sangue che hanno riguardato la zona della stazione. Il sindaco Matteo Lepore venerdì interviene pubblicamente per…
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BOLOGNA — Erano partiti in corteo per “Riprendersi Bologna”, come c’era scritto sullo striscione d’apertura. Invece Bologna se la sono ripresa i bolognesi. Mentre Casapound e la Rete dei Patrioti, oltre a qualche petardo e una secchiata d’acqua, piovuti dai palazzi, per strada si sono presi soprattutto gli insulti dei cittadini. Non quelli di chi partecipava alle altre due contromanifestazioni or…
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Nei giorni scorsi, i militari della Stazione di Cassino hanno arrestato un 34enne residente a Cervaro, già noto alle Forze dell’ordine, responsabile di avere ripetutamente violato le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. L’uomo, che era sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, beneficio concessogli dal Tribunale di Cassino all’esito di udienza dibattimentale nella quale era imputato dei…
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