È allo spirare del cinquantenario del nostro ordinamento penitenziario del 1975, e nella ricorrenza del “giubileo dei detenuti”, che l’universo carcerario del nostro Paese mostra il suo volto peggiore. Non solo per il degrado delle strutture, clamorosamente manifestato dal crollo del tetto di Regina Coeli e dagli incendi di San Vittore, ma per la sufficienza con la quale il Governo continua a trattare l’emergenza drammatica di questa crisi.
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Brescia. A Brescia, la casa circondariale Nerio Fischione, storicamente nota come Canton Mombello, ospita 389 detenuti in una struttura pensata per 182. Il tasso di affollamento raggiunge così il 214%, tra i più alti d’Italia, con un solo poliziotto penitenziario ogni due detenuti circa. I servizi igienici sono insufficienti: 4,27 persone per doccia, 3,89 per wc, e nessun bidet. Mancano spazi accessibili ai portatori di handicap e aree verdi; le sale colloqui, quattro in totale, sono…
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Non c’è un solo bidet. I 389 detenuti del Nerio Fischione, storicamente noto come Canton Mombello, a fronte dei 389 detenuti che ospita non può contare su un bidet. Dettagli? Allora perchè a Bollate considerato uno degli istituti di pena più moderni d’Italia i bidet di cui si può disporre sono 707 per 1604 detenuti? Sono risultati a cui perviene lo studio di «Ristretti orizzonti» sulla base dei dati del ministero della Giustizia al 13 dicembre scorso.
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Carceri, Magi a Rebibbia: "Qui muore la Costituzione, Meloni promuova l'indulto" 15 dicembre 2025 “Voglio rivolgere un appello alla presidente del Consiglio Meloni: venga a visitare Rebibbia o qualsiasi altro carcere in Italia, magari insieme al presidente del Senato La Russa, perché la situazione qui dentro è quella della morte della Costituzione italiana, della impossibilità di rispettare il senso della pena e il reinserimento sociale”.
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Gentile Direttore Feltri, Le scrivo perché, leggendo i dati aggiornati sulla popolazione carceraria, mi sono cadute le braccia. A fronte di una capienza regolamentare che è già vergognosamente insufficiente, le nostre carceri continuano a essere stipate oltre ogni limite umano. Ogni settimana emergono casi di celle sovraffollate, detenuti ammassati come bestiame, persone in attesa di giudizio costrette a vivere per mesi e mesi accanto a criminali abituali, spesso stranieri, in condizioni indegne di un Paese civile.
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Il sovraffollamento carcerario in Italia continua a costituire una delle criticità più gravi nel sistema penitenziario nazionale. Secondo i dati più recenti raccolti dal sito Sovraffollamento Carcerario e da rapporti indipendenti, la popolazione detenuta sostanzialmente eccede i posti effettivi disponibili, con un tasso di affollamento medio che supera il 130% in molte strutture italiane. Numeri che parlano chiaro Al 30 aprile 2025 risultavano oltre…
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“Non si può andare avanti a dare la tachipirina ha chi ha il tumore. Entro in carcere dal 2010. Da allora sono passati governi di ogni colore politico ma non so quanto, ci sia in Parlamento, la volontà trasversale di agire su quanto avviene dietro le sbarre. Questa non è un’emergenza ma un problema strutturale: le celle scoppiano, i funzionari sono oppressi dalla burocrazia, non siamo attrezzati ad affrontare le persone detenute a causa delle dipendenze da…
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«In un contesto penitenziario cittadino di annoso sovraffollamento dei detenuti, l’amministrazione penitenziaria e il direttore del carcere cittadino, cosa fanno? Aggravano la già grave situazione riguardante la gestione dei detenuti. E come lo fanno? Inseriscono il quarto posto letto nella stanza detentiva, riducendo gli spazi di vita dei soggetti reclusi»: così in un comunicato il sindacato polizia penitenziaria.
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«C’è troppa sofferenza nelle carceri. Si tratta di fare giustizia alla vittima non di giustiziare l’aggressore – dice il cardinale Matteo Zuppi (fin dal 1981 incontrava a Rebibbia i carcerati, compresi i “dissociati” del terrorismo) –. Due terzi delle persone che escono dal carcere e che hanno seguito percorsi solo dentro al carcere sono recidivi. Al contrario coloro che sono stati ammessi a frui…
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Per il Giubileo dei detenuti, parla della loro situazione Giovanni Battista de Blasis, segretario generale aggiunto del Sappe, uno dei sindacati degli agenti. «Siamo ben consapevoli della vicinanza della Chiesa al mondo delle carceri e, per certi versi, anche alla Polizia Penitenziaria. Non è un caso che, in quasi tutti gli istituti, il cappellano sia un costante e prezioso punto di riferimento anche per noi poliziotti penitenziari...
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Altra criticità, il rafforzamento degli organici della Polizia Penitenziaria "Quello che è avvenuto nei giorni scorsi nella Casa circondariale di Rimini, risse tra detenuti, atti di autolesionismo, agenti feriti e intere sezioni danneggiate, conferma una situazione ormai insostenibile. Per questo ho depositato un’interpellanza alla Giunta regionale per chiedere un quadro aggiornato delle criticità e quali azioni la Regione può mettere in campo nei…
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Tassi di affollamento del 139% in Italia e del 149% nella nostra regione. Rimane stabilmente al di sopra del 30% la percentuale di detenuti stranieri Milano , aprile 2004 - Carcere di San Vittore - Ora d' aria nel 2¡ raggio - I detenuti camminano nel cortile (foto Francesco Cocco/Contrasto). Secondo i dati pubblicati dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) venerdì 5 dicembre e riferiti alla situazione di fine novembre, i detenuti presenti in tutta Italia erano 63.868 mentre nel…
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