Quattro gatti, un microfono e la Schlein che parla. Ecco l'intervento finale della due giorni di ritiro in conclave del Pd. Una sorta di noisissima riunione di condominio con qualcuno che è pure andato via in anticipo. La Schlein nel suo intervento appare quasi con le batterie a terra, non scalda i dem e porta sul campo la retorica ormai nota degli attacchi al governo: "Non esiste una destra sociale
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La proposta di legge di iniziativa popolare «Liberi subito» sul fine vita, per la quale l’associazione Luca Coscioni ha raccolto oltre 7 mila firme, arriverà in Assemblea legislativa entro la fine di febbraio, poco prima del termine previsto dalla legge. A oltre sei mesi dal deposito delle firme, dunque, la politica dell’Emilia-Romagna si dovrà confrontare con il medesimo quesito che in Veneto ha messo il governatore Luca Zaia in…
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GUBBIO "Siamo qua per rilanciare alcune proposte di legge, come quella per assicurare un fine vita dignitoso, è parte del programma del Pd, della mia mozione. E' un'occasione persa, quella del Veneto, che voleva solo dare dei percorsi attuando quanto previsto dalla corte. Che la destra abbia sconfessati Zaia non stupisce, ma è una ferita che ci sia stato un voto del Pd. Se il gruppo del Pd voto a favore e ti chiede di uscire dall'aula, è giusto uscire dall'aula, perché l'esito di quella scelta cade su…
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L’associazione Luca Coscioni ha depositato ieri mattina al Consiglio regionale della Lombardia le 8181 firme raccolte per portare in aula la proposta di legge sul fine vita, già bocciata in Veneto, per regolamentare l'aiuto medico alla morte volontaria. Ora le firme raccolte dovranno essere validate con una soglia minima di 5mila. Successivamente sarà l'ufficio di presidenza del Consiglio Regionale ad esprimersi sull'ammissibilità della proposta di legge.
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Oltre ottomila firme depositate in Regione. Dopo la bocciatura in Veneto arriva anche in Lombardia la proposta di legge sul fine vita. L’associazione Luca Coscioni, che ha raccolto le sottoscrizioni, chiede che venga regolamentato l'aiuto medico alla morte volontaria. Nel servizio, le interviste a Marco Cappato, dell'Associazione Luca Coscioni e a Nicola Di Marco del Movimento 5 Stelle.
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La bocciatura del progetto di legge sul suicidio medicalmente assistito in Veneto è solo una battuta d'arresto. L'Associazione Luca Coscioni promette battaglia e oggi porterà in Regione Lombardia le firme raccolte per la proposta di legge sul fine vita. Le Regioni Sono quindi dieci le Regioni che, dopo aver depositato le firme, si apprestano a discutere la proposta di legge in aula. Dopo il Venet…
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Una persona a me molto cara, e che non c’è più, avrebbe vissuto con grande angoscia la bocciatura in Veneto di una norma civile sul “fine vita”proposta meritoriamente dal presidente Zaia, capace di opporsi alle pulsioni liberticide del suo stesso mondo. Lei aveva il destino segnato. Era contenta di aver vissuto una vita lunga, piena e ricca che a suo legittimo e sacrosanto parere non poteva essere rovinata da anni di sofferenze inutili ed atroci, da una fine senza…
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Il giorno dopo è quello della caccia al mandante. Che, nel cluedo della politica veneta, tutti indicano in Paolo Borchia: europarlamentare della Lega, segretario veronese del partito. Non solo: con Riccardo Barbisan, “numero due” di Alberto Stefani nella segreteria della Liga Veneta. Sarebbe stato Borchia – fedelissimo di Salvini – nelle settimane precedenti al voto a tessere la trama di telefon…
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Malumori dalla base ai vertici del Carroccio sulle posizioni del «suo» governatore del Veneto Zaia sul suicidio medicalmente assistito. È il leader Matteo Salvini a commentare la bocciatura, da parte del Consiglio regionale, del progetto di legge sostenuto invece dal presidente leghista. Il vicepremier certifica la presa di distanza: «Hanno vinto i no, avrei votato anch'io in quel senso lì. La mia posizione è assolutamente chiara: la vita va tutelata dalla culla alla fine, bisogna garantire tutte…
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Il giorno dopo la bocciatura in Veneto della proposta di legge sul fine vita, c’è chi si compiace del voto (Salvini: «Bene sia finita così»), chi allarga il tiro al terzo mandato (De Carlo, FdI: «Dopo tanti anni gli stimoli vanno scemando») e chi cerca di recuperare il rapporto con il governatore Luca Zaia. È il caso dei 13 consiglieri regionali leghisti che martedì, in aula, hanno votato contro o si sono astenuti, determinando, assieme a una esponente dell’opposizione, la…
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VENEZIA. Per la Lega il voto sul fine vita del consiglio regionale Veneto, almeno a dare retta alle dichiarazioni ufficiali, avrebbe dovuto essere un voto individuale. Una materia, vuoi perché eticamente sensibile, vuoi perché figlia di una proposta di legge popolare, in cui il partito ha lasciato ai suoi libertà di coscienza. In realtà, complice la difficoltà di convincere gli alleati del centro…
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Il giorno dopo si fanno i conti. «Guardate che oggi, nonostante sia stata bocciata la proposta di legge in Veneto, non è che non si può fare il suicidio assistito». Tenta di riportare il tema a un livello di ragionevolezza, il governatore leghista Luca Zaia dai microfoni di Radio anch’io. Si riferisce alla sentenza della Corte costituzionale che nel 2019 ha sancito l’esistenza del diritto dei cittadini italiani a interrompere, in determinate condizioni, le sofferenze di fine vita qualora le si ritenesse insopportabili.
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Di Cesare Zapperi Bigon: «In tanti mi avevano chiamato per farmi cambiare idea». «Ma la proposta di legge sarebbe stata comunque bocciata. Nessuno può dire con certezza cosa sarebbe successo» La sua astensione sulla proposta di legge sul fine vita è stata determinante per la bocciatura. Ha resistito alle pressioni sia telefoniche che personali di tanti esponenti del suo partito, il Pd, ma Anna Maria Bigon, avvocata…
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“Ringraziamo sinceramente il nostro presidente Luca Zaia, che ha dimostrato ancora una volta intelligenza e doti di leadership, virtù rarissime nel panorama politico non solo italiano. Si può definire straordinaria la sua denuncia sul fatto che un tema di valenza etica e morale, quale l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito, sia oggi regolato da una sentenza della Corte Costituzionale e non da una legge nazionale, come più volte sollecitato dalla…
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Scontro nella Lega, tra il governatore del Veneto, Luca Zaia (favorevole), e il leader del partito, e ministro, Matteo Salvini (contrario). Scontro nel Pd, tra il partito nazionale (favorevole) e una consigliera dem locale (cattolica, ergo contraria). Scontro, ovviamente, anche dentro il consiglio regionale, tra una maggioranza (FdI-FI-Lega, in parte) contraria e una minoranza (leghista) favorevole che vota, forse per la prima volta nella storia, colle opposizioni.
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