Sono stati 18mila i volontari che, durante le Olimpiadi, hanno messo a disposizione tempo ed energie per il buon funzionamento della macchina organizzativa dei Giochi. Lontano dai riflettori, impegnati in mille incombenze “dietro delle quinte”, hanno donato il loro tempo, le loro energie e le loro competenze per i servizi più vari, sempre con gentilezza, con entusiasmo e con il sorriso. Giovani e meno giovani, tutti animati dalla stessa passione e dalla consapevolezza che anche le mansioni più…
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Il grande capitolo delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 è giunto da poco al termine e tra i tanti corpi di volontari che hanno garantito la buona riuscita della rassegna olimpica figura certamente anche la Croce Rossa Italiana.Sem Rusconi, Delegato Provinciale alle emergenze per la provincia di Lecco, traccia un bilancio dell’operato di CRI – a livello nazionale e con particolare riferimento ai Comitati del territorio lecchese - a supporto della rassegna a cinque cerchi.
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C'è un filo invisibile ma resistente che collega le sponde del Gari con le vette innevate di Cortina: è il filo della passione sportiva, della competenza accademica e dello spirito di servizio che ha portato un nutrito gruppo di studenti e laureati dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ad essere protagonisti, dietro le quinte, delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
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"Mirko Moretti racconta l'esperienza come driver ufficiali tra VIP e divise d'alta quota e una sciata: "Un'emozione unica" Mentre la macchina organizzativa di Milano Cortina 2026 ha chiuso i battenti, resta un’energia speciale: quella dei 18mila volontari che hanno contribuito a dare vita alla magia dei Giochi Olimpici. Tra loro anche un riminese, Mirko Moretti, 56 anni, titolare della pizzeria al taglio “Pizza al Quadrato” nel centro storico.
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BOLZANO. Il New York Times ha dedicato un ampio servizio agli alpini impegnati ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, raccontandone il ruolo operativo e organizzativo. L’articolo, firmato da Jason Horowitz con immagini di James Hill, descrive le Penne Nere come una presenza instancabile sulle piste di Cortina d’Ampezzo e delle altre località dove si sono disputati i Giochi, sempre pronta a intervenire con pale e sci per garantire il regolare svolgimento delle gare.
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Nel 1956 assistette per la prima volta alle Olimpiadi di Cortina. Dopo 70 anni torna ad assistere ai Giochi Olimpici ma con un ruolo del tutto speciale. In occasione della cerimonia di chiusura di Milano-Cortina 2026, salirà sul palco dell'Arena di Verona da protagonista: Mario Gargiulo infatti il volontario più anziano di questa edizione dei Giochi., Gargiulo vide per la prima volta le Olimpiadi ai Giochi Invernali del 1956 a Cortina d’Ampezzo.
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Le divise azzurre e blu sono diventate uno dei simboli più riconoscibili delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Per molti sono stati i veri eroi di questi Giochi, per altri un punto di riferimento indispensabile quando serviva un’indicazione o un aiuto. A Cortina, come negli altri siti olimpici, migliaia di volontari hanno scelto di vivere l’evento da una prospettiva diversa, mettendosi al servizio…
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Il presidente: "La presenza operosa dei volontari, ciascuno nel proprio ambito di competenza, è stata testimonianza concreta di quei valori di solidarietà, disciplina e dedizione che da sempre indicano la rotta alla nostra associazione" Le Olimpiadi Invernali hanno visto il moltiplicarsi degli impegni dell’Unità di Protezione Civile della Sezione ANA di Colico, diretta dal presidente Stefano Foschini e dal coordinatore Marco Brazzorotto.
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Milano Cortina, Mario Gargiulo: il volontario più anziano delle Olimpiadi 22 febbraio 2026 Quando Mario Gargiulo si recò ai Giochi invernali di Cortina del 1956, il suo primo viaggio nel nord Italia dalla sua città natale, Napoli, il ventenne non immaginava che sarebbe tornato alle Olimpiadi. “Non mi ero mai allontanato da casa, forse ero andato fino a Roma, mai così lontano”, ha detto. “Ero sorpreso perché era un mondo completamente diverso”.
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Hanno spalato neve per giorni e giorni; hanno controllato gli accessi ai parcheggi del villaggio olimpico e delle venues di gara. E ancora: servizi nelle piste di gara, accoglienza e indicazioni ai tifosi. Un “esercito” silenzioso e che ha lavorato nell’ombra ha contribuito, insieme ai volontari di Milano-Cortina, alla costruzione delle Olimpiadi in casa nostra. “Presenti come sempre”, è lo slogan unanime delle penne nere dell’Associazione Nazionale Alpini (Ana).
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Per oltre due settimane, giovani, adulti e meno giovani hanno lasciato famiglia, mogli e mariti, figli e nipoti, per aiutare a rendere perfetti i Giochi invernali. Sono arrivati da ogni parte d’Italia, da nord a sud: ex alpini, familiari di alpini, ma anche civili che si sono avvicinati all’Associazione dopo averla conosciuta su Internet. Tutti accomunati da tanta voglia di fare. Alcuni alla prima esperienza, altri ormai “veterani”.
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La grande macchina delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, concluse questa domenica con la cerimonia di chiusura, ha contato su migliaia di volontari. Tra questi anche molti alpini che tramite il richiamo volontario dovuto all'accordo tra ANA e Ministero della Difesa hanno potuto prestare la propria opera ai giochi olimpici. Massimo Lovera, geometra classe '68 e membro del gruppo ANA di Villanova Mondovì e della sezione di Mondovì, ha risposto "presente", forte…
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BOLZANO. Il New York Times ha dedicato un ampio servizio agli alpini impegnati ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, raccontandone il ruolo operativo e organizzativo. L’articolo, firmato da Jason Horowitz con immagini di James Hill, descrive le Penne Nere come una presenza instancabile sulle piste di Cortina d’Ampezzo e delle altre località dove si sono disputati i Giochi, sempre pronta a intervenire con pale e sci per garantire il regolare svolgimento delle gare.
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La città si prepara ad accogliere i grandi eventi di Milano-Cortina 2026. I ‘Volontari di Città’, così sono stati nominati, oltre 170 persone tra studenti delle scuole superiori e iscritti ad associazioni del territorio, hanno dato la loro disponibilità ad assistere e supportare cittadini e turisti nel corso dei prossimi appuntamenti olimpici e paralimpici. Selezionati da Fondazione Milano Cortina 2026, si occuperanno di supportare l’attività della Polizia locale e della…
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina: in campo anche gli Alpini lecchesi. Sono più di un centinaio gli alpini lecchesi che, in diverso modo, stanno dando il loro contributo all’organizzazione e alla gestione logistica dei Giochi olimpici Milano Cortina 2026: un gruppo è impegnato tra Bormio e Livigno, sedi di numerose gare, molti altri sono quotidianamente a disposizione delle strutture di pronto intervento e di emergenza tra Brianza e provincia di Sondrio
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