«Facciano tutte le denunce e le interrogazioni che vogliono. Noi ci saremo anche il prossimo anno». Mentre infuria la polemica tra i palazzi istituzionali, Casapound ostenta un profilo basso. Sono stati loro a organizzare la consueta parata fascista per commemorare le vittime della strage di Acca Larentia. E nelle chat Telegram del movimento, bannato da Facebook e da Instagram ormai dal 2019, è u…
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Centinaia di saluti romani al grido “presente”, braccia tese, felpe nere. Il set paramilitare della commemorazione per la strage di Acca Larenzia a Roma paradossalmente non rende alcun omaggio alla memoria di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. A 46 anni di distanza dalla morte dei giovanissimi militanti della destra romana, il 7 gennaio 1978 in circostanze ancora del tutto da chiarire, resta poco o nulla a giustificare la truce ricorrenza, il sacrificio…
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Basta una foto a Selvaggia Lucarelli per spegnere la polemica contro il governo. Al centro il saluto romano, con cui l'esecutivo non c'entra nulla, al termine della manifestazione di Acca Larentia. "Vi odio - esordisce su X - perché quelli che 'ma Giorgia Meloni, ma la digos, ma questo governo'mi costringono a ricordare a quelli che non ricordano che quello che è accaduto a Acca Larentia accade da anni, stesso raduno, stesso cerimoniale.
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Un ritorno in classe amaro. Anzi, “nero”, per gli studenti e le studentesse dell’istituto superiore Darwin al Tuscolano. Che oggi, a caratteri cubitali e in fascio font, si sono trovati una mega scritta sul muro della scuola: “1978 - 7 gennaio - 2024. Se il mio sangue sgorga sarà più caro e fecondo alla mia stirpe”. Una croce celtica e poi ancora “Acca Larentia”. Questo mostra la foto scattata nottetempo che ora rimbalza tra le chat dei militanti di estrema destra
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(r.l.) Tiene banco il caso Acca Larentia: la celebrazione istituzionale del 7 gennaio di Regione e Comune di Roma al Tuscolano, è stata seguita da un’adunata di “camerati” che, davanti al luogo dell’uccisione di tre giovani missini nel 1978 (da parte di un commando di estrema sinistra), hanno teso il braccio per il saluto romano. Sul tema è intervenuto il deputato reatino FdI, Paolo Trancassini: “Vedo stamattina, invece, che il tema è quanto…
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Quarantasei anni dalla strage. Quarantasei anni dal massacro impunito. Quarantasei anni di silenzi e reticenze. Via Acca Larentia, quartiere Tuscolano. Nei libri di storia sono scritti i nomi dei "camerati" ammazzati, mancano però ancora quelli dei carnefici. Chi sparò a Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano? E chi freddò, qualche ora dopo, Stefano Recchioni durante gli scontri con le forze dell'ordine? Nessuno ha mai…
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Il segretario di Sinistra Italiana: “Manifestazioni indegne e indecenti” Il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni è intervenuto sulla vicenda di Acca Larentia, dove decine di manifestanti di estrema destra hanno fatto il saluto romano durante la commemorazione della strage di Acca Larentia. “Manifestazioni indegne e indecenti”, ha detto Fratoianni ai microfoni di LaPresse. “Questo è un Paese nel quale se alla Scala, dopo l’inno nazionale, uno si alza e grida ‘Viva l’Italia antifascista!’…
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Saluti romani alle celebrazioni in via Acca Larentia, a Roma, il 7 gennaio, nella ricorrenza dell’uccisione di tre militanti di destra. L’apologia di fascismo in Italia è vietata dalla legge Scelba del 1952, che attua un principio della Costituzione. Nonostante questo, nessun intervento delle forze dell’ordine, al contrario di quanto accaduto alla Scala di Milano. Era il 7 gennaio del 2024 ma, come ha pensato più di qualcuno, sembrava il 1924
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La consigliera regionale Pd del Lazio, prima firmataria della proposta di legge : Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Il dibattito sui fatti di Acca Larenzia ha un unico grande potenziale: richiamarci tutti, indistintamente dal proprio colore politico, a non alimentare un clima di odio e tensione le cui conseguenze hanno già lasciato, in passato nella nostra storia, ferite ancora oggi vivide nella memoria collettiva.
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Acca Larentia, Fratoianni: “Elementi di continuità con una certa parte del governo” 08 gennaio 2024 Il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni è intervenuto sulla vicenda di Acca Laurentia, dove decine di manifestanti di estrema destra hanno fatto il saluto romano durante la commemorazione della strage di Acca Larentia. “Manifestazioni indegne e indecenti”, ha Fratoianni ai microfoni di LaPresse
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Prima la commemorazione delle autorità, con la deposizione delle corone di alloro da parte del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e, per il Campidoglio, dell'assessore alla Cultura Miguel Gotor, nel piazzale dove c'è la targa ricordo. Poi, in un secondo momento, quando presidente e assessore erano già andati via, e in un luogo diverso, davanti alla ex sede del Msi, la commemorazione di alcuni militanti con il 'presente' e il saluto romano
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"L'apologia del fascismo non ha nulla a che fare con la pietà e la commemorazione dei morti. Le immagini di Acca Larentia faranno il giro del mondo: la premier vuole assecondare l'immagine di un Paese nostalgico del regime? Sarebbero importanti parole di chiarezza". Così Simona Malpezzi del Pd su twitter.
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La cerimonia del 'Presentè seguita ai saluti romani, il tutto immortalato dagli smartphone dei residenti del quartiere Tuscolano e rimbalzato sui social network. La commemorazione dei militanti Msi morti 45 anni fa a via Acca Larentia, a Roma, innesca la reazione delle opposizioni che chiedono chiarimenti al governo e, in particolare al ministro Matteo Piantedosi. A non convincere Elly Schlein e gli altri partiti di opposizione, è la presenza sul posto delle forze dell'ordine -…
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Ritorno al fascismo di Redazione Col braccio teso all'urlo di "presente" per ricordare i tre militanti del Fronte della gioventù uccisi il 7 gennaio 1978. Schlein: «Sembra il 1924». Tajani: «Siamo antifascisti, episodio va condannato» A centinaia, schierati e col braccio teso, all'urlo di "presente". Davanti all’ex sede del Msi, i militanti di estrema destra hanno ricordato così i tre esponenti del Fronte…
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La giornata dell'anniversario una delle pagine più tragiche degli anni di piombo a Roma, è finita tra le polemiche e l'annuncio del ricorso alle carte bollate. Tutto per l'iniziativa di alcuni militanti dell'estrema destra che, come da tradizione, hanno voluto celebrare con le braccia tese i tre ragazzi del Fronte della Gioventù uccisi il 7 gennaio 1978 davanti alla sede del Msi. Proteste di Pd, Azione e Più Europa
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