La Direzione regionale delle Entrate della Lombardia, con il parere 904-8/2025 del 12 dicembre 2025, si è espressa in merito al trattamento fiscale applicabile alle pertinenze locate con contratti di locazione breve, in relazione all’unità immobiliare principale per la quale il locatore opta per la cedolare secca al 21%. In particolare, è stato chiarito che le pertinenze concesse in locazione breve insieme all’abitazione principale devono essere…
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Affitti brevi verso una stretta europea nell'ottica della proporzionalità e del riequilibrio. Tetti alle notti, limiti nei centri storici e più poteri ai Comuni, ecco cosa prevede il Piano casa UE dal 2026 L' Unione europea si prepara a intervenire in modo strutturale sul discusso mercato degli affitti brevi, segnando un cambio di passo netto nel rapporto tra turismo e diritto all'abitare. Attenzione però, non si tratta…
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Gli affitti brevi, locazioni di massimo trenta giorni per finalità turistiche, sono un fenomeno nazionale regolato dal nuovo Codice identificativo nazionale (Cin) del ministero del Turismo, obbligatorio sugli annunci online e per le verifiche di sicurezza. In molte grandi città italiane, come Milano, Roma o Venezia, rappresentano una quota significativa del mercato immobiliare e generano flussi turistici rilevanti.
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Negli ultimi anni il mercato delle locazioni è stato interessato da interventi normativi continui. Il tema degli affitti brevi 2026 ne ha risentito maggiormente e si è imposto come centrale per proprietari e investitori. Le regole fiscali e operative sono cambiate in modo significativo, incidendo sulle scelte di chi mette a reddito un immobile per periodi inferiori ai 30 giorni. Il legislatore ha progressivamente ristretto l’ambito delle agevolazioni, cercando di riequilibrare il confronto con…
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FINTECH - Affitti brevi, come scegliere davvero tra cedolare secca e partita IVA per pagare meno tasse Nuove regole sulla cedolare secca per gli affitti brevi dal 1° gennaio Dal 1° gennaio 2026 la disciplina fiscale sugli affitti brevi subisce una stretta mirata, con un ridimensionamento concreto dell’accesso alla cedolare secca per i contratti fino a 30 giorni. La Legge di Bilancio 2026 delimita con maggiore precisione il perimetro del regime agevolato…
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La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), art. 1, comma 17, ha sancito che, a partire dal 1° gennaio 2026, la presunzione di esercizio di attività d’impresa scatta al superamento dei due appartamenti destinati alla locazione breve in ciascun periodo d’imposta. Ciò significa che il regime delle locazioni brevi è ora confinato entro il limite massimo di due unità. Oltre questa soglia, tutto deve essere gestito in regime di impresa, comportando quindi l’obbligo di apertura della partita IVA…
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La manovra riscrive i confini tra “privato” e impresa: 21% su una casa, 26% sulla seconda. Poi scatta il salto di categoria, con effetti fiscali e (soprattutto) burocratici. Dal 1° gennaio 2026 gli affitti brevi entrano in una nuova stagione: non tanto per un ritocco d’aliquota (quello era già nell’aria), quanto per la linea rossa tracciata dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199. Il messaggio è secco: finché resti entro due immobili puoi muoverti nel perimetro della cedolare secca; se…
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Non sarà una crociata contro Airbnb, né una resa agli albergatori. La parola d’ordine che arriva da Bruxelles è molto più prosaica: proporzionalità. Tradotto: niente divieti generalizzati sugli affitti brevi, ma la possibilità per le città (e per gli Stati) di mettere paletti mirati dove il turismo sta diventando un acceleratore della crisi abitativa. È questo il segnale politico che fa da cornice…
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